UN PROGETTO PER AVVICINARE I GIOVANI ALLA MONTAGNA
È giunto alla sua 19ma edizione il Progetto “La scuola va in montagna”, promosso dalla Fondazione Luigi Bombardieri in collaborazione con la Sezione Valtellinese del Cai di Sondrio.
L’iniziativa, rivolta agli studenti delle classi Terze delle scuole superiori della Provincia di Sondrio e della Provincia di Parma, prevede ogni anno la partecipazione ad un concorso per la produzione di un elaborato che esprima, in diverse forme artistiche, plastiche, letterarie e multimediali, un tema collegato alla montagna e all’educazione e sensibilizzazione ad una corretta, rispettosa e consapevole frequentazione e fruizione degli ambienti alpini, indagandone gli aspetti, le risorse e le criticità.
Per l’anno scolastico 2025/26 il Consiglio Direttivo della Fondazione Bombardieri, presieduto da Angelo Schena, ha proposto agli studenti lo sviluppo di un tema che, in questi ultimi decenni, ha avuto e continua ad avere una pregnanza educativa e formativa per quanti, come la Fondazione Bombardieri e il CAI, sentono l’emergenza di individuare nuovi strumenti e percorsi per avvicinare i giovani alla montagna in modo coinvolgente, ma anche consapevole della complessità di questo ambiente:
“La montagna tra passato e presente: da ambiente di sostentamento e di lavoro a luogo con nuove prospettive di vita, di sport, divertimento e turismo.”
L’edizione 2026 ha visto protagoniste 9 classi, 3 della Provincia di Parma e 6 della Provincia di Sondrio:
3C Liceo Linguistico di Borgotaro, 3E e 3C Liceo Marconi (Parma); 3B IAMI e 3C CAT del Pinchetti di Tirano, 3B Liceo Scientifico Donegani di Sondrio, 3AS, 3ASA e 3AL del Liceo Nervi Ferrari di Morbegno. La Commissione esaminatrice, nominata dal Presidente Angelo Schena, e formata da Maria Carla Fay (Fondazione Bombardieri), Valeria Duico (Società Economica Valtellinese), Lucia Foppoli (Fondazione Bombardieri), Simone Garbellini (Crédit Agricole), Massimo Favaron (Parco Nazionale dello Stelvio), Fabrizio Trisoglio (Fondazione AEM_Gruppo A2A) e Alberto Camanni (CAI Valtellinese) ha valutato le opere presentate dalle classi in gara e il 7 maggio 2026, in un incontro tenutosi da remoto, sono state proclamate le due classi vincitrici: 3C Liceo Marconi di Parma, con una video-intervista sui cambiamenti della montagna riguardo al clima, alla viabilità, al turismo; 3B IAMI del Pinchetti di Tirano, con una finestra di legno istoriata che rappresenta lo sguardo dei giovani sulla montagna del futuro, passando dal confronto con il passato.
Le classi vincitrici dal 16 al 19 settembre 2026, vivranno un’esperienza immersiva nella splendida valle dei Forni, tra escursioni, didattica in ambiente e, soprattutto, amicizia, scambio e condivisione. Il soggiorno sarà organizzato e curato da Luca Panizzolo e Antonia Pozzi, entrambi componenti del Consiglio Direttivo della Fondazione e coordinatori del Progetto “La scuola va in montagna”.
L’iniziativa della Fondazione Bombardieri si inserisce nello spirito del suo fondatore, Luigi Bombardieri, che, nel suo testamento, aveva scritto “La Montagna è scuola di carattere, di onestà, di solidarietà umana e di amore per la natura”.
Il progetto, che negli anni passati ha ottenuto il sostegno di Fondazione ProValtellina, riceve anche per questa edizione l’apprezzamento del suo Presidente, il Dott. Marco Dell’Acqua: «Fondazione Pro Valtellina ha sostenuto con grande convinzione le passate edizioni di questa importante iniziativa, condividendone la sensibile attenzione ai giovani, ritenendo che questo speciale momento formativo abbia un particolare significato nel percorso scolastico dei partecipanti, e nell’approfondimento dei temi via via trattati».
Anche il Presidente di Fondazione AEM, Dott. Alberto Martinelli esprime grande apprezzamento per l’iniziativa: «Fondazione AEM è orgogliosa anche quest’anno di collaborare attivamente al progetto "La scuola va in montagna", non solo come atto di sostegno a un nobile ente del territorio come la Fondazione Luigi Bombardieri che da tempo promuove la cultura della montagna ai più giovani, ma anche - all'interno di questo perimetro formativo - come attività di valorizzazione di un vasto patrimonio idroelettrico, diffuso nel territorio e frutto del lavoro collettivo svolto da AEM con le comunità montane dell'Alta Valtellina».
La Fondazione Luigi Bombardieri ringrazia sentitamente la Commissione esaminatrice e tutti gli Enti che sostengono il progetto con il loro contributo e la loro partecipazione attiva: Fondazione Pro Valtellina, Fondazione AEM, BIM (Bacino Imbrifero Montano), Crèdit Agricole, Parco Nazionale dello Stelvio, SEV (Società Economica Valtellinese).
Fondazione Luigi Bombardieri
Il Presidente Angelo Schena
- 11 viste