Frontalieri, cambiano i bisogni: oltre il salario, tempo e benessere
Il 73% è soddisfatto del proprio salario, ma il 48,4% dichiara che il potere d’acquisto è
diminuito. Oltre metà ritiene di subire una discriminazione retributiva rispetto ai
lavoratori residenti in Svizzera e il 42,7% segnala altre forme di discriminazione legate
alla propria condizione di frontaliere. Intanto, quasi sei su dieci sono insoddisfatti del
welfare aziendale e il 44,2% fatica a trovare un equilibrio soddisfacente tra vita e lavoro.
È la fotografia restituita dalla ricerca promossa da OCST, CISL dei Laghi, CISL Sondrio e