A Morbegno, due appuntamenti per prepararsi alla Settimana della Gentilezza

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A Morbegno, due appuntamenti per prepararsi alla Settimana della Gentilezza

Mar, 22/09/2026 - 15:09
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Dall’ascolto di sé alla cura delle relazioni: due serate per coltivare consapevolezza, empatia e gentilezza

La gentilezza è come un seme: per crescere ha bisogno di essere piantata, ma anche di essere custodita, annaffiata e nutrita nel tempo.

È questa l’immagine che accompagna il percorso di Seminare gentilezza, il progetto educativo e culturale nato a Morbegno e promosso da èValtellina Cultura e Territorio APS, che dopo la prima edizione della Settimana della Gentilezza 2025 e il successivo percorso nelle scuole continua a proporre occasioni di incontro e riflessione rivolte a tutta la comunità.

La prima Settimana della Gentilezza, lo scorso novembre, aveva coinvolto circa un migliaio di persone e oltre 800 bambini e ragazzi, trasformando Morbegno in un laboratorio diffuso di esperienze artistiche, educative ed emozionali. Un percorso proseguito durante l’anno scolastico con oltre 40 classi coinvolte e circa 120 ore di attività laboratoriali, dedicate all’ascolto delle emozioni, all’empatia e alla costruzione di relazioni più consapevoli.

Proprio da quel percorso è nato un simbolo destinato a restare nel tempo: il Giardino della Gentilezza. Germogliato dai semi distribuiti durante la Settimana della Gentilezza e dai bulbi piantati insieme ai bambini, il Giardino della Gentilezza non è soltanto uno spazio verde, ma la rappresentazione concreta di ciò che il progetto vuole coltivare nella comunità: la gentilezza che continua a crescere. A maggio, al termine di un anno di attività, bambini, famiglie, insegnanti e volontari hanno portato germogli e piantine, facendoli crescere nei vasi decorati a scuola.

I più piccoli hanno inoltre partecipato all'attività “Facciamo fiorire l’albero della gentilezza”, riempiendo fiori di carta con gesti gentili donati o ricevuti. Oggi quelle piantine hanno un luogo fisico in cui continuare a crescere, nell’area del Parco della Chiocciola messa a disposizione dal Comune di Morbegno.

Commenta la Vicesindaco Anna Gusmeroli: “Il Giardino della Gentilezza è molto più di un progetto: è un seme prezioso piantato nella nostra comunità, che grazie ai bambini, alle scuole, alle famiglie e ai volontari sta già dando i suoi frutti. Come Vicesindaco sono orgogliosa che Morbegno possa ospitare un’iniziativa capace di educare al rispetto, all’ascolto e alla cura degli altri, valori fondamentali per costruire una società più unita e consapevole. Un grazie sincero a tutti coloro che hanno reso possibile questo percorso straordinario: vedere tanti giovani protagonisti della gentilezza è il messaggio più bello e potente per il futuro della nostra città.”

Un bambino che annaffia un fiore racconta forse meglio di molte parole il significato di questo percorso: la gentilezza non è qualcosa che si dichiara soltanto, ma qualcosa di cui prendersi cura ogni giorno. Come un giardino, ha bisogno di attenzione, presenza e tempo. E cresce quando ciascuno contribuisce, con un piccolo gesto, a farla vivere. È questo il senso più profondo di Seminare gentilezza: trasformare un valore apparentemente semplice in una pratica quotidiana, capace di generare ascolto, rispetto, responsabilità e relazioni più umane.

In vista della Settimana della Gentilezza 2026, in programma dal 7 al 14 novembre, il percorso propone due appuntamenti già in ottobre per continuare a seminare gentilezza, due incontri pensati per fermarsi, ascoltarsi e sperimentare nuovi modi di stare in relazione. Giovedì 8 ottobre alle ore 20.30, al Complesso di Sant’Antonio, Francesca Dalle Grave, insegnante di meditazione e comunicazione empatica, condurrà una serata teorico-pratica dedicata all’ascolto e alla comunicazione intitolata «Ma perché non mi capisce?». Una domanda che può emergere in moltissime relazioni: tra genitori e figli, nella coppia, sul lavoro, nelle amicizie. “Comprendere l’altro e riuscire a farsi comprendere non è sempre semplice – commenta Dalle Grave – la serata sarà un’occasione per osservare più da vicino le dinamiche della comunicazione e sperimentare strumenti utili per costruire relazioni più consapevoli.”

Il secondo appuntamento sarà martedì 27 ottobre alle ore 18, sempre al Complesso di Sant’Antonio, con «L’anima della natura», laboratorio esperienziale condotto da Novella Parolini, educatrice professionale e psicodrammatista. “Attraverso oli essenziali, emozioni e psicodramma, i partecipanti saranno accompagnati in un’esperienza orientata alla conoscenza di sé. L'essere umano è un elemento della natura. Attraverso gli elementi della natura può ritrovare sé stesso e una nuova armonia nella propria vita – spiega Parolini. Sarà un'esperienza basata sui sensi, sull’ascolto e sulla scoperta, pensata per creare uno spazio di connessione ed equilibrio con sé stessi e con ciò che ci circonda.”

Due proposte diverse, dunque, ma unite da un unico filo: prendersi cura di sé per imparare a prendersi cura anche delle proprie relazioni. Perché il Giardino della Gentilezza possa continuare a fiorire non bastano i semi, servono persone disposte a coltivarli: questi due incontri di ottobre sono un nuovo invito a farlo insieme, preparando il terreno per la prossima Settimana della Gentilezza. Le iniziative sono organizzate da èValtellina Cultura e Territorio APS, in collaborazione con Il Giardino di Altea, con il patrocinio del Comune di Morbegno e il sostegno del BIM. L’ingresso è a offerta libera. È gradita la prenotazione a [email protected] TEL/WA 338 9239346.

- Francesca Dalle Grave - 

referente e coordinatrice del progetto Seminare Gentilezza

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