Fibromialgia, al Morelli di Sondalo esperti a confronto per una presa in carico sempre più efficace
L'Ospedale Morelli di Sondalo si conferma punto di riferimento per la riabilitazione e la gestione delle patologie croniche, ospitando il convegno scientifico "La lunga strada della fibromialgia", un'importante occasione di confronto tra specialisti provenienti da numerose realtà sanitarie lombarde.
L'iniziativa, frutto della collaborazione tra l'Ospedale Niguarda di Milano e l'ASST Valtellina e Alto Lario, ha riunito professionisti del settore per approfondire una patologia complessa e ancora oggi spesso sottodiagnosticata, che rappresenta una delle principali cause di dolore muscoloscheletrico cronico diffuso.
Ad aprire i lavori è stata il direttore generale dell'ASST Valtellina e Alto Lario, Ida Ramponi. Nel corso della giornata sono stati affrontati i più recenti sviluppi in ambito diagnostico, fisiopatologico e terapeutico, con particolare attenzione alle difficoltà che ancora caratterizzano il percorso di riconoscimento e gestione della malattia.
Uno dei temi centrali del congresso è stato il modello multidisciplinare sviluppato presso il Morelli di Sondalo, dove è attivo un percorso riabilitativo dedicato alle persone affette da fibromialgia. L'esperienza maturata sul territorio valtellinese è stata presentata come esempio di integrazione tra competenze specialistiche, riabilitazione e supporto alla persona.
Spazio anche al progetto FibroNet Care, nato con l'obiettivo di promuovere una gestione più coordinata della patologia e di rafforzare il sostegno ai pazienti lungo tutto il percorso di cura.
Il programma scientifico si è articolato in cinque sessioni dedicate alla diagnosi e alla fisiopatologia della fibromialgia, alle comorbidità e alle sindromi associate, alle diverse strategie terapeutiche – farmacologiche, riabilitative e psicoterapeutiche – e al ruolo del territorio nel miglioramento della qualità di vita dei pazienti. Particolare attenzione è stata riservata al concetto di patient empowerment e all'importanza delle risorse ambientali locali.
Tra i partecipanti anche le Terme di Bormio, coinvolte nel dibattito sulle opportunità offerte dal territorio a supporto dei percorsi di cura e riabilitazione.
L'evento ha registrato una significativa partecipazione di operatori sanitari, cittadini e associazioni di pazienti, confermando la crescente attenzione verso una patologia che interessa una quota importante della popolazione e che richiede un approccio sempre più integrato e multidisciplinare.
Responsabili scientifici del convegno sono stati Luca Binda e Oscar Massimiliano Epis. Numerosi i relatori intervenuti, in rappresentanza di ospedali e centri specialistici di Sondalo, Sondrio, Milano, Pavia, Brescia, Bergamo, Mantova e Como.
-vLorenzo Cisani -
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