OSPEDALE MORELLI: A SETTEMBRE APRE L'AMBULATORIO PER RUSSAMENTO E APNEE DEL SONNO
Un nuovo, importante servizio sarà presto attivato all'Ospedale Morelli, rivolto agli utenti del territorio di Asst Valtellina e Alto Lario: a settembre aprirà l'Ambulatorio Multidisciplinare di Roncopatia, un'offerta specialistica dedicata alla diagnosi e alla cura del russamento patologico e delle apnee del sonno nell'adulto. Per il Presidio di Sondalo, nel quale è stato di recente attivato l'Ospedale di Comunità, con nuovi posti letto per degenze brevi, si tratta di un'ulteriore implementazione, che attrarrà pazienti da tutta la provincia di Sondrio, e non solo, considerata l'alta specializzazione del servizio. Un'opportunità importante per chi soffre di questo disturbo e di sonnolenza durante il giorno, patisce risvegli frequenti o apnee notturne segnalate dal partner: sintomi che non dovrebbero essere trascurati e che oggi possono trovare una risposta specialistica in un percorso dedicato e integrato.
Il russamento è una problematica molto diffusa che può nascondere un disturbo respiratorio più importante, come la sindrome delle apnee ostruttive del sonno, una patologia spesso sottovalutata che può avere conseguenze rilevanti sulla salute, aumentando il rischio di ipertensione, sviluppando malattie cardiovascolari, causando diabete, sonnolenza diurna, fino al rischio di incidenti stradali o sul lavoro. L'ambulatorio è gestito dall'équipe dell'Otorinolaringoiatria, diretta da Gabriele Redaelli, ed è coordinato dai medici specialisti Serena Jiang e Valerio Zanchi, in collaborazione con la Pneumologia del direttore Paolo Pozzi. «Il nostro impegno per creare questo nuovo ambulatorio rappresenta un importante ampliamento dell'offerta sanitaria dell'Ospedale di Sondalo - spiega il direttore della Otorinolaringoiatria Redaelli - e permetterà ai cittadini della Valtellina di accedere a un percorso diagnostico e terapeutico direttamente sul territorio, senza la necessità di rivolgersi a centri più lontani. L'obiettivo è quello di offrire un servizio completo al paziente, accompagnandolo lungo tutto il percorso, evitando visite frammentate e garantendo una presa in carico multidisciplinare. Non tutti i pazienti con russamento, infatti, hanno bisogno dello stesso trattamento: alcuni potranno beneficiare di modifiche dello stile di vita o di dispositivi intraorali, altri della terapia con CPAP e, nei casi selezionati, di un intervento chirurgico. Per questo motivo, la valutazione multidisciplinare rappresenta oggi il modello più efficace, perché consente di individuare la soluzione più appropriata in base alle caratteristiche di ogni singolo caso».
La prima valutazione effettuata dagli specialisti della Struttura complessa di Otorinolaringoiatria comprenderà un’accurata raccolta dei dati anamnestici, la somministrazione di questionari di analisi del rischio di sindrome delle apnee ostruttive del sonno e dell’impatto sulla qualità di vita, l’esame obiettivo otorinolaringoiatrico e una fibrolaringoscopia delle vie aeree superiori, utile per individuare eventuali restringimenti o ostruzioni responsabili del russamento. Contestualmente verrà eseguita una valutazione maxillo-facciale per analizzare le caratteristiche anatomiche del volto e del cavo orale che possono contribuire al problema. Il percorso diagnostico si completerà grazie alla collaborazione con la Struttura complessa di Pneumologia, che eseguirà le polisonnografie, l'esame di riferimento per diagnosticare le apnee del sonno, e seguirà i pazienti candidati alla terapia con CPAP, un dispositivo che mantiene aperte le vie respiratorie durante il sonno attraverso un flusso continuo di aria. Un ruolo centrale sarà svolto dalla collaborazione dello specialista otorinolaringoiatra con la Struttura complessa di Anestesia, diretta da Matteo Zaniboni, che consentirà l'esecuzione della Drug Induced Sleep Endoscopy, un esame che permette la visualizzazione diretta del sito o dei siti di ostruzione a livello delle alte vie respiratorie durante un sonno indotto. Questo passaggio fornisce agli specialisti informazioni cliniche non disponibili con una visita di routine e consente l’individuazione dell’approccio terapeutico più adeguato.
L'Ambulatorio Multidisciplinare di Roncopatia sarà attivo da settembre: per accedere il paziente dovrà prenotare al CUP, contestualmente, la visita otorinolaringoiatra e la visita maxillo-facciale con causale "roncopatia", "apnea notturna" o "sindrome delle apnee ostruttive del sonno". L'ambulatorio è rivolto agli adulti.
Emanuela Zecca
Ufficio Stampa ASST Valtellina e Alto Lario
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