PPI DI MORBEGNO, CHIUSURA NOTTURNA: LE OO.SS. CHIEDONO CONFRONTO E DATI SUL PERSONALE
Le scriventi OO.SS. esprimono forte preoccupazione per la chiusura del Punto di Primo Intervento (PPI) di Morbegno nella fascia oraria compresa tra le 20.00 e le 8.00, annunciata dall’ASST Valtellina e Alto Lario a partire dal mese di dicembre.
La preoccupazione riguarda il metodo adottato, le ricadute sui lavoratori e gli effetti sul servizio ai cittadini.
Sul metodo, una riorganizzazione che modifica le modalità di lavoro è stata illustrata prima ai Comuni e alla stampa. L’informativa alle organizzazioni sindacali è arrivata soltanto il 22 ottobre, a notizia già pubblica, e non contiene alcun dato sul personale coinvolto. Il CCNL Comparto Sanità prevede un’informazione preventiva, scritta e puntuale, che consenta di valutare l’impatto delle misure prima della loro adozione. Così non è stato.
Sul personale, chiediamo di conoscere le ricadute sul personale coinvolto nella riorganizzazione
Inoltre, nell’informativa aziendale si legge: «Per la fascia notturna è stata comunicata, nell’incontro istituzionale del 7 ottobre, la formalizzazione dell’attivazione di un mezzo di soccorso medicalizzato nell’area di Morbegno, con avvio dichiarato entro il 31 dicembre 2026». A questo proposito, chiediamo di chiarire se la nuova attivazione di un mezzo di soccorso di avanzato di secondo livello (con medico e infermiere a bordo) è aggiuntiva rispetto all’attuale oppure è una sostituzione dell’attuale mezzo di soccorso avanzato di primo livello (con infermiere a bordo), specificando quale sarà l’organizzazione del servizio e il personale impiegato.
Gli effetti della riorganizzazione riguardano anche la sicurezza degli operatori e la qualità dell’assistenza. Il DEA di Sondrio è spesso già sovraccarico, con tempi di attesa non sempre brevi. Chiediamo quindi di sapere come verrà gestito il nuovo carico di accessi e quali misure saranno adottate affinché i casi meno urgenti non subiscano ulteriori ritardi nella presa in carico.
L’attivazione di una nuova postazione di soccorso medicalizzato rappresenta certamente un’opportunità importante per rafforzare la risposta alle emergenze, ma non può compensare la chiusura notturna del PPI. Si tratta infatti di due risorse con funzioni differenti, che rispondono a bisogni assistenziali diversi.
Il potenziamento del sistema di emergenza non dovrebbe quindi diventare una giustificazione per ridurre ulteriormente la disponibilità dei servizi sanitari territoriali, soprattutto in un’area in cui le alternative sono lontane e difficilmente raggiungibili in determinate condizioni.
Per queste ragioni, le scriventi OO.SS. firmatarie del CCNL 2022 – 2024 hanno richiesto l’attivazione del confronto, che si terrà il giorno 2 novembre p.v., al fine di ottenere tutti i chiarimenti necessari, conoscere nel dettaglio il piano organizzativo e affrontare preventivamente le ricadute sul personale e sul servizio.
Riteniamo che il confronto sindacale non possa ridursi a una comunicazione a decisioni già annunciate, ma debba rappresentare un passaggio concreto per individuare soluzioni sostenibili, tutelare i lavoratori e garantire ai cittadini un servizio sanitario accessibile, sicuro ed efficiente.
- Le Segreterie CISL FP Sondrio, FIALS, NursinUP e Nursind -
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