IL PAZIENTE AL CENTRO: SONDALO E NIGUARDA INSIEME PER GARANTIRE CURE SPECIALISTICHE E PERCORSI EFFICIENTI
Una prima assoluta per l'Ospedale Morelli dove, nei giorni scorsi, è stata effettuata una seduta operatoria congiunta per il trattamento di due pazienti affetti da patologie vulnologiche, ovvero lesioni cutanee complesse che richiedono trattamenti chirurgici specialistici. I due pazienti, già seguiti presso Niguarda, sono stati accolti nel reparto di Chirurgia Generale di Sondalo, sottoposti alla valutazione preoperatoria chirurgica e anestesiologica e operati il giorno successivo da un'équipe composta da chirurghi dei due ospedali. Un'innovazione importante che ha consentito ai pazienti di essere dimessi già nel pomeriggio dello stesso giorno, grazie al modello organizzativo e assistenziale che prevede il coordinamento tra le diverse professionalità coinvolte. Una collaborazione virtuosa, che valorizza l'Ospedale Morelli di Sondalo e conferma l'importanza di costruire una sanità capace di superare i confini delle singole strutture, mettendo al centro il paziente, la qualità delle cure e il lavoro di squadra.
L’iniziativa rappresenta un ulteriore sviluppo della collaborazione avviata da quasi due anni tra la Chirurgia Generale e l’Unità Spinale di Sondalo e la Chirurgia del Prelievo e Terapie Tissutali di Niguarda, che già consente di trattare ogni anno una ventina di pazienti con lesioni da pressione particolarmente gravi, attraverso interventi di chirurgia maggiore e successivi percorsi riabilitativi. «Si tratta di un risultato significativo - commenta il direttore dell'Anestesia e Rianimazione e del Dipartimento di Emergenza Urgenza Matteo Zaniboni -, ottenuto grazie al lavoro di squadra, che ha coinvolto chirurghi, anestesisti, personale infermieristico e operatori sociosanitari del reparto di Chirurgia Generale e del Blocco Operatorio dell'Ospedale Morelli. Il ringraziamento va al direttore della Chirurgia del Prelievo e Terapie Tissutali di Niguarda, Giovanni Sesana, che ha fortemente voluto questa collaborazione, al direttore facente funzione della Chirurgia Generale di Sondalo Efrem Ghislotti, alla dottoressa Manuela Zampatti e al coordinatore infermieristico del Blocco Operatorio Cristiana Franzini. Questa esperienza dimostra che la collaborazione tra ospedali consente di affrontare percorsi terapeutici complessi, valorizzando le competenze specialistiche delle singole strutture e riducendo i tempi di attesa e la durata dei ricoveri. Il futuro della cura delle lesioni complesse - conclude Zaniboni - passa sempre più attraverso una sanità organizzata in rete, nella quale interventi chirurgici, trattamenti specialistici, assistenza domiciliare e riabilitazione si integrano in un unico percorso, costruito intorno alle necessità del paziente».
Una nuova seduta operatoria congiunta è già prevista per la seconda metà di ottobre, con l'obiettivo di ampliare ulteriormente questa attività nei mesi successivi. Al personale sanitario e sociosanitario della Chirurgia Generale e del Blocco Operatorio di Sondalo, per il tramite del direttore Zaniboni, sono giunti i complimenti della Direzione strategica, ma il riconoscimento più importante è arrivato dai pazienti e dai loro familiari, che hanno espresso grande apprezzamento per la qualità delle cure, l'assistenza ricevuta e l'attenzione dimostrata da tutti i professionisti coinvolti.
Emanuela Zecca
Ufficio Stampa ASST Valtellina e Alto Lario
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