ALLA RICERCA DI “EL MAFFARIOL”: LA BAJONA DI BORMIO IN TRASFERTA … IN TERRA “MONTELLIANA”!
Bormio (SO) - La Bajona di Bormio - recentemente - è stata “protagonista” … nella trasferta in terra veneta (MONTELLO), in occasione del “gemellaggio” (Lombardia – Bormio – Alta Valtellina/Veneto – Giavera del Montello – Treviso) con un’altra realtà corale locale (Voci del Bosco di Giavera del Montello), unitamente al coro della Valcavasia (Monte Tomba – Monte Grappa); un “momento” ricco di amicizia, e soprattutto di confronto corale/musicale che - senza ombra di dubbio alcuno - ha arricchito i sopra ricordati sodalizi corali.
Per noi della Bajona, inoltre, è stato anche il “pretesto” per passare un week – end (assieme) dopo un periodo (quello invernale) che ci ha visto impegnati su più fronti! Una due giorni, insomma, veramente entusiasmante che si è articolata attraverso un (crono) programma (vedi sotto) che ha lasciato spazio ad una serie di “aspetti” culturali, corali e, soprattutto, enogastronomici!
Il “perfetto” regista di quanto sopra evidenziato, è stato il “poeta” - Gianluca Valle – maestro e direttore del coro Voci del Bosco di Giavera del Montello – che ha voluto “restituire” il favore della visita (in quel della Valfurva, e dove si esibirono gli amici trevigiani) che il sodalizio corale “montelliano” fece nell’ottobre dell’anno scorso (2025), in occasione dei festeggiamenti per il “quarto di secolo”, ovvero i loro primi 25 anni dalla fondazione (2000).
Il fiume Brenta – il museo della grappa (POLI), in quel di Bassano del Grappa (TV) – il ponte degli alpini sempre di Bassano – (e dove la Bajona ha intonato il celebre canto “sul ponte di Bassano noi ci darem la mano e un bacin d’amore”) - Spresiano – l’esibizione corale di primavera – unita alla solidarietà - presso la chiesa Santa Maria Assunta di Cusignana di Giavera del Montello - la visita alla città di Treviso con la brava e preparata guida Carlotta; questo in sintesi, il ricco programma che i coristi della Bajona hanno apprezzato e vissuto “coralmente”; ora siamo più che pronti per un’altra stagione concertistica (luglio e agosto 2026) che prenderà il via il prossimo giovedì 2 luglio (ore 21 – chiesa del Santo Crocefisso di Combo – Bormio) ; vi aspettiamo - numerosi – per vivere, con la Bajona, emozioni e, soprattutto, il bel canto!
PS. “EL MAFFARIOL” – conosciuto anche come … “MAZARIOL” – risulta essere un personaggio immaginario - ricordato nel brano de “il bosco della fate” di Gianluca Valle (e che la Bajona canta spesso, oltre ad essere inserito nel suo cospicuo repertorio corale – “El Mazariol", infatti, è un omino piccolo come un folletto, vestito di rosso e con indosso sempre un cappello e le scarpe a punta. Viso rugoso, barba e capelli lunghi ed espressione dispettosa; insomma non certo un Adone. “El Mazariol” è un tipo solitario si aggira per i boschi del trevigiano e delle vallate bellunesi, governando il suo gregge e tenendosi ben alla larga dalle persone. Guai al malcapitato che ne calpestasse le impronte, una magia gli farebbe perdere la memoria e la strada di casa. Ma "El Mazariol" è famoso - soprattutto - perché riuscì a salvare Oderzo dall'invasione degli Unni guidati da Attila, mettendo scompiglio nel campo barbaro durante la notte. La tradizione popolare racconta che ancora oggi - nelle notti di luna piena - il “Mazariol” … navighi sul Piave a bordo di una zattera canticchiando "Io sono il Mazariol che sconfisse Attila, il flagello di Dio".
Ora se andate a camminare nei boschi cercate di incontrarlo...ma attenti a non calpestarne le impronte...potreste non trovare più la strada di casa
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