IL 31 MAGGIO, A COMO, LA “TENDA DEL BUON GIOCO”: INIZIATIVA DELLA CARITAS DIOCESANA PER SENSIBILIZZARE SUL TEMA DELL’AZZARDO
Como, 26 maggio 2026
Promuovere occasioni di incontro, ascolto e sensibilizzazione capaci di diffondere una cultura del gioco sano e responsabile e di richiamare l’attenzione sui rischi legati alla pratica dell’azzardo, anche nelle sue forme più diffuse e ormai normalizzate. Questo è l’obiettivo della “Tenda del Buon Gioco”, l’iniziativa nazionale di Caritas Italiana nell’ambito del progetto “Vince chi smette” contro la ludopatia che, anche in città di Como, avrà uno spazio dedicato - come in altre città italiane - domenica 31 maggio 2026.
L’appuntamento è in via Primo Tatti (piazza Piercesare Bordoli) dalle 11.00 alle 17.00 dove è organizzato dalla Caritas diocesana di Como - promotrice del progetto “Vince chi smette” in città e in diocesi - un punto di ascolto e di sensibilizzazione sul tema.
Questo spazio cittadino non sarà un semplice punto informativo, ma un luogo aperto, accogliente e riconoscibile, pensato per invitare le persone a fermarsi, confrontarsi e condividere esperienze e riflessioni. Un segno concreto che vuole riportare l’attenzione sul fenomeno dell’azzardo dentro i luoghi della vita quotidiana, rendendo visibili fragilità spesso silenziose.
L’azzardo non è un gioco
Del resto, il progetto di Caritas Italiana punta a rendere consapevoli tutte le persone – non solo coloro che sono vittime della ludopatia - che l’azzardo non è un gioco, perché isola e alimenta l’illusione di facili guadagni. Di contro, la tenda crea relazione e vicinanza, restituisce valore al tempo condiviso, alla gratuità e alla forza delle comunità.
Sempre più spesso l’azzardo viene percepito come una possibile via di uscita da condizioni di precarietà e difficoltà economica.
Dietro l’apparente normalità di gratta e vinci, scommesse online, slot machine e giochi digitali si nascondono infatti storie di dipendenza, solitudine, fragilità economica e sofferenza familiare. L’inganno della vincita comoda alimenta la speranza di un riscatto immediato, ma finisce frequentemente per trasformarsi in un circolo di indebitamento, perdita di controllo e impoverimento, che può aprire la strada anche a fenomeni di usura, violenza e criminalità.
I numeri nazionali e locali del fenomeno
Nel 2025 in Italia sono stati spesi ben 165 miliardi nel gioco. È coinvolto il 37% dei ragazzi under 19 e il 26% delle persone over 65.
3,3 miliardi di euro sono i soldi giocati in provincia di Como nel 2025, di cui 1,6 miliardi nei giochi online.
Nello specifico: a Como 315 milioni di euro; a Cantù 88 milioni; a Erba 47 milioni e a Olgiate Comasco 44 milioni.
I soldi giocati in provincia di Sondrio nel 2024 (ultimo dato disponibile) sono stati 223 milioni di euro.
Dal 2013 l’azzardo è riconosciuto come malattia, perché può dar luogo a una condizione patologica di dipendenza, consistente nell’incapacità cronica di resistere all’impulso del gioco, con conseguenze anche gravemente negative sull’individuo stesso, la sua famiglia e le sue attività professionali.
I numeri del Punto di ascolto della Caritas diocesana
Dal 1° novembre 2025 al 20 maggio 2026 allo sportello della Caritas diocesana - aperto dallo scorso mese di ottobre tutti i martedì presso il Centro Cardinal Ferrari di Como, in via C. Battisti 8, grazie alla disponibilità di un volontario esperto del settore - si sono svolti 81 colloqui con 8 giocatori e 8 famigliari.
Nel corso della settimana viene svolto anche un importante lavoro di informazione e di sensibilizzazione sul territorio: fino a oggi sono stati fatti 16 incontri in comunità parrocchiali, 3 in Centri di Ascolto e 12 in gruppi vari (scuole, associazioni…). Ricordiamo, infine, che il progetto “Vince chi smette” di Como è in sinergia con una rete sul territorio che vede coinvolti Ats, Asst, Università dell’Insubria, Comunità terapeutica e Ser. D.
L’invito del vescovo Oscar Cantoni ad agire
Anche nella nostra realtà diocesana, l’urgenza di affrontare il problema è stata sottolineata in più occasioni dal vescovo di Como, cardinale Oscar Cantoni, e in particolare nelle “Indicazioni pastorali per un anno di grazia. Giubileo della speranza 2025” (pp. 21): «Non dimentichiamo le gravi difficoltà – sottolineate anche recentemente dai nostri Centri di Ascolto Caritas presenti nei Vicariati – delle nuove povertà: la ludopatia, causa patologica del gioco di azzardo r la dipendenza dal alcool e droghe. Sono molte le persone (soprattutto adolescenti e giovani) del nostro ambiente di vita, esposte in modo drammatico a queste problematiche, con conseguente indebitamento delle famiglie. Come comunità cristiana (e civile) non possiamo sottovalutare i singoli casi (…)».
«Accogliendo la preoccupazione pastorale del nostro Vescovo – sostiene dal canto suo Rossano Breda, direttore della Caritas diocesana – facciamo nostro l’invito a mettere mani e cuore sul tema della ludopatia, causa di infinite sofferenze. Per questo, grazie al contributo e alla disponibilità di Paolo, volontario ed esperto di queste questioni, organizziamo incontri sull’azzardo per chi fosse interessato al tema e apriamo uno spazio presso il Centro Cardinal Ferrari a Como dedicato all’incontro e all’ascolto di chi è coinvolto nell’azzardo e dei suoi famigliari. Attraverso la comunicazione diretta con una mail e un numero di telefono dedicati, dal mese id ottobre è possibile fissare un appuntamento per iniziare così un eventuale percorso di ascolto e di accompagnamento».
“Vince chi smette” a Como
Il progetto promosso dalla Caritas diocesana di Como prevede due azioni concrete.
- L’organizzazione di incontri di informazione e consulenza sull’azzardo rivolti ad anziani, giovani adulti, persone coinvolte e i loro famigliari, adolescenti, ragazzi, scuole, parrocchie, gruppi e associazioni.
- L’apertura di uno spazio di ascolto e consulenza al Centro Pastorale Cardinal Ferrari, in viale Cesare Battisti 8 a Como, ogni martedì dalle 14.30 alle 17.30.
Per fissare un colloquio è necessario chiamare Paolo (Caritas Como), al numero di cellulare 375 1355437 o inviare una mail a [email protected]
Per maggiori informazioni sul progetto:
www.caritascomo.it
www.vincechismette.it
- Enrica Lattanzi -
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