Piano Olimpico: il concerto-preghiera Magnificat con Badrya Razem, Giovanni Falzone e Roberto Olzer martedì 24 febbraio a Teglio (So) e mercoledì 25/2 a Milano
MILANO – Piano Olimpico è il fitto programma di eventi (concerti di classica, jazz e world music, spettacoli di danza, laboratori musicali ma non solo) organizzato dall’Orchestra da Camera Canova, dall’associazione culturale Musicamorfosi e da DANCEHAUSpiù, il centro nazionale di produzione della danza, in occasione di Milano Cortina 2026, in collaborazione con Fondazione La Società dei Concerti di Milano. Parte integrante del palinsesto di appuntamenti denominato Giochi della Cultura che animerà Milano e la Valtellina prima, durante e dopo i Giochi invernali, Piano Olimpico farà di nuovo tappa in Valtellina: martedì 24 febbraio, infatti, la chiesa di Santa Eufemia, a Teglio (So), ospiterà il Magnificat, concerto-preghiera che vedrà in scena Badrya Razem (voce), Giovanni Falzone (tromba) e Roberto Olzer (organo). L’appuntamento è alle ore 21 e l’ingresso è libero con libera donazione.
Com’è noto, il Magnificat è un cantico contenuto nel primo capitolo del Vangelo secondo Luca con il quale Maria loda e ringrazia Dio perché si è benignamente degnato di liberare il suo popolo. Per questo è conosciuto anche come cantico di Maria. Nella produzione originale di Musicamorfosi, il Magnificat è una sorta di implorazione in musica per la salvezza dei popoli del mondo, la pace e la fratellanza delle genti. Il tutto suonato, cantato e parlato in tre lingue: italiano, inglese e arabo, lingua madre della strepitosa cantante Badrya Razem, italiana (di Bari) di origine algerina. Il trio si completa con il co-protagonismo di due eccezionali interpreti, da anni “angeli custodi” delle nuove generazioni di jazzisti: Giovanni Falzone, nome di punta della scena italiana ed europea, e Roberto Olzer, musicista di formazione classica ma anche arrangiatore, organista e pianista eclettico (milita in numerose formazioni jazz e pop). A Badrya Razem è affidato il compito di “trovare” la voce di Maria, di cantare e invocare la pace, quella dell’anima, ma anche quella dei popoli. Magnificat si snoda da Pergolesi a Philip Glass, dalle parole del Vangelo musicate da monsignor Marco Frisina a quelle che Allen Ginsberg scrisse nel 1966, ai tempi della guerra in Vietnam, e che risuonano ancora così fortemente attuali, fino all’inno di Pace di Alice Coltrane.
Il giorno successivo, mercoledì 25 febbraio, il Magnificat verrà replicato a Milano, nella chiesa di San Fedele, in piazza San Fedele (inizio live ore 21, ingresso libero con libera donazione). Il concerto è a sostegno delle attività dell’Associazione San Fedele Odv, ente del terzo settore che opera da molti anni in ambito sociosanitario per accogliere e assistere le persone più fragili, garantendo terapie a chi non può curarsi, sostenendo le persone senza dimora con un progetto sperimentale e cercando di promuovere per tutti piena integrazione ed autonomia.
Da segnalare, infine, l’evento-clou di Piano Olimpico, in programma venerdì 6 marzo nella Sala Verdi del Conservatorio G. Verdi di Milano con un appuntamento davvero imperdibile: il concerto Manga Mozart, protagonisti il trio jazz Freak Machine di Giovanni Falzone (con Giuseppe La Grutta al basso elettrico e Riccardo Tosi alla batteria), i Munedaiko, trio di tamburi sacri giapponesi formato da Mugen, Naomitsu e Tokinari Yahiro, e la sezione fiati del collettivo monzese Sugarino Project.
Più di un concerto, Manga Mozart (inizio live ore 20.45, ingresso 25 euro; prevendita online su www.vivaticket.com/it/ticket/ manga-mozart/291721) è un vero e proprio show in cui si staglia al centro la figura del grande compositore austriaco. Un viaggio mozartiano in un luogo sconosciuto allo stesso Mozart: i suoi temi verranno riletti e rilanciati in maniera nuova e al tempo stesso riconoscibile. Veri nuovi standard che evidenziano l’anima, il “manga di Mozart”, svincolato da ogni convenzione e da ogni legame con il già sentito.
Maggiori info online qui: www.musicamorfosi.it e assistenzasanitariasf.org
Musicamorfosi - Ufficio stampa
Andrea Conta
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