Osservatorio economico, secondo trimestre 2026: segnali ancora positivi in provincia di Sondrio.
L’economia della provincia di Sondrio conferma nel secondo trimestre del 2026 un quadro complessivamente positivo, con risultati particolarmente favorevoli per artigianato manifatturiero e servizi e segnali di ulteriore miglioramento nel commercio al dettaglio. Anche l’industria, pur in presenza di un rallentamento della produzione, evidenzia elementi di solidità, grazie alla crescita del fatturato e degli ordini esteri e alla forte riduzione del ricorso alla Cassa integrazione.
A completare il quadro, migliorano le aspettative delle imprese industriali e si conferma positivo il clima previsivo nel commercio e nei servizi, a indicare una fiducia che, pur in un contesto internazionale ancora incerto, guarda con maggiore favore ai prossimi mesi.
“I risultati del secondo trimestre restituiscono un’economia provinciale complessivamente solida, con diversi comparti che confermano o rafforzano i segnali di crescita – sottolinea la presidente della Camera di Commercio di Sondrio, Loretta Credaro –. Particolarmente significativi sono i risultati dell’artigianato e dei servizi, che crescono a ritmi superiori alla media regionale, così come i segnali positivi provenienti dal commercio. Anche per l’industria, accanto al rallentamento della produzione, emergono elementi incoraggianti, a partire dalla crescita del fatturato e della domanda estera e dalla forte diminuzione delle ore di Cassa integrazione. In un contesto internazionale ancora complesso, questi dati confermano la capacità delle imprese valtellinesi di reagire e di mantenere competitività. Sarà importante continuare a sostenere investimenti, innovazione e apertura ai mercati, leve fondamentali per consolidare la crescita”.
Per l’industria, la produzione registra una flessione dell’1,2% rispetto allo stesso trimestre del 2025, dopo il recupero evidenziato nei primi mesi dell’anno. Il dato va tuttavia letto insieme agli altri indicatori, che restituiscono segnali di tenuta e di apertura ai mercati internazionali.
Il fatturato cresce infatti del 5,6%, mentre gli ordini provenienti dall’estero aumentano del 2,2%. Particolarmente significativo il dato relativo alla quota di fatturato realizzato sui mercati internazionali, che sale al 18,1%, rispetto al 12,5% del primo trimestre. Gli ordini interni registrano una variazione del -1,1%. Sul fronte occupazionale, il saldo tra tassi di ingresso e di uscita è lievemente negativo (-0,3%), mentre si evidenzia un netto miglioramento sul fronte della Cassa integrazione: le ore autorizzate da INPS scendono dalle circa 229 mila del primo trimestre a circa 50 mila nel secondo.
Positivo anche il quadro delle aspettative. Dopo le previsioni negative formulate nel trimestre precedente, tutti i principali saldi previsionali tornano in territorio positivo, seppure su valori contenuti e con una quota crescente di imprese che prevede una situazione stabile. Un segnale che indica un atteggiamento più fiducioso da parte delle imprese industriali rispetto all’evoluzione dei prossimi mesi.
Molto positivo il quadro dell’artigianato manifatturiero, che rafforza il percorso di crescita già evidenziato nei trimestri precedenti. La produzione aumenta del 4,6%, un risultato nettamente superiore alla media regionale (+2,0%). Crescono anche il fatturato (+5,3%) e gli ordini interni (+3,2%).
La domanda estera registra una lieve flessione (-0,9%), ma aumenta in modo particolarmente significativo la quota di fatturato realizzata oltre confine, che raggiunge l’8,7%. L’occupazione resta sostanzialmente stabile, con un saldo tra ingressi e uscite pari a -0,2%. Più prudenti le aspettative per i prossimi mesi: prevalgono indicazioni moderatamente negative per produzione, fatturato, domanda estera e occupazione, mentre risultano positive quelle relative alla domanda interna.
Nel commercio al dettaglio prosegue il percorso di miglioramento, con il fatturato in crescita dell’1,2% su base annua. I prezzi di vendita aumentano dell’1,6% rispetto al trimestre precedente e del 4,5% rispetto a un anno prima. Le scorte sono giudicate adeguate dall’80% delle imprese, mentre il saldo degli ordini ai fornitori, pur ancora negativo (-2,0%), risulta in miglioramento rispetto ai trimestri precedenti. Buoni anche i segnali provenienti dal mercato del lavoro: il saldo tra tasso di ingresso e tasso di uscita raggiunge il +2,4%, confermando una dinamica occupazionale favorevole.
Particolarmente incoraggianti le aspettative per il prossimo trimestre, che risultano positive sia per il fatturato (+11,8 punti) sia per l’occupazione (+7,8 punti). Un dato che segnala una crescente fiducia degli operatori del comparto.
Si conferma particolarmente dinamico il comparto dei servizi, che registra una crescita del fatturato del 4,7% su base annua. Anche in questo caso il risultato si colloca nettamente al di sopra della media regionale, pari al +2,9%. I prezzi di vendita aumentano del 5,8% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre la variazione rispetto al trimestre precedente rallenta al +0,5%. Positivo anche il quadro occupazionale, con un saldo tra ingressi e uscite pari al +1,6%, nonostante un rallentamento dei flussi in ingresso rispetto allo scorso anno. Le imprese dei servizi guardano inoltre con fiducia ai prossimi mesi: le aspettative sono positive sia per il fatturato (+9,1 punti) sia per l’occupazione (+1,8 punti).
Il confronto con il quadro regionale evidenzia alcuni risultati particolarmente significativi per la provincia di Sondrio. La crescita del fatturato dei servizi (+4,7%) supera nettamente quella registrata a livello lombardo (+2,9%), così come la crescita della produzione artigiana (+4,6%), che si confronta con un incremento regionale del +2,0%. Anche il dato industriale va letto alla luce di un contesto regionale caratterizzato da una buona resilienza del comparto. Nel secondo trimestre 2026, la Lombardia registra infatti una crescita tendenziale della produzione industriale del 2,1%, mentre la provincia di Sondrio evidenzia una flessione dell’1,2%. Nel territorio provinciale, tuttavia, la dinamica positiva del fatturato e della componente estera, insieme alla marcata riduzione della Cassa integrazione e al miglioramento delle aspettative, rappresentano elementi di significativa attenzione positiva.
Nel complesso, i dati del secondo trimestre delineano quindi un’economia provinciale che continua a mostrare capacità di tenuta e importanti segnali di crescita, sostenuta in particolare dall’artigianato e dai servizi, accompagnati dal miglioramento del commercio e da alcuni indicatori incoraggianti per l’industria.
Tutti i dati e le tabelle sono disponibili per la consultazione sul sito camerale: https://www.so.
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