AMBRIAJAZZ Festival Passaggi: ultime tappe a Bormio e Maloja, nel cantone svizzero dei Grigioni, tra atmosfere new jazz e progetti che parlano di vita e amore
Sondrio, 29 luglio 2026 – Il viaggio di AmbriaJazz Festival Passaggi arriva alle tappe finali e dopo aver attraversato luoghi, linguaggi e culture tra la Valtellina e la Valchiavenna sconfina in Svizzera, nel cantone dei Grigioni, per il concerto conclusivo dell’edizione 2026. Un appuntamento speciale preceduto da un omaggio appassionato alla capacità di resilienza delle donne, in programma a Bormio. Due eventi che racchiudono l’essenza di un festival che, ancora una volta, ha scelto di raccontare un territorio e una comunità attraverso le molteplici e intense sfumature del jazz. Una sfida all’insegna dell’incontro e dell’ascolto condiviso.
Nella prima tappa in programma, sabato 1 agosto, riflettori accesi in piazza del Crocifisso a Bormio per Cristina Russo e il suo Pieces of a Woman. Un progetto dedicato alla donna, alle sue fragilità ma anche alla sua capacità di reagire alle difficoltà della vita, in cui le sonorità alternative e contaminate da diversi stili che caratterizza l’artista siciliana si fondono con l’energia dei Neosoul Combo, la band che da anni ormai accompagna Cristina nelle sue performance live. Un progetto in stile new jazz dove affiorano accenni musicali anni ‘80 sia nelle ritmiche sia nelle melodie, e che ha potuto contare sulla direzione artistica e gli arrangiamenti musicali di Marco Di Dio. La voce graffiata e calda di Cristina, dalle pure atmosfere soul black, si esprime in questa occasione in un sound più moderno, mantenendo inalterate eleganza e fascino. Ad affiancarla sul palco: Angelo Di Marco (tastiera), Marco Di Dio (batteria), Tommaso Noce (basso e cori). Evento realizzato in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Bormio (in caso di pioggia il concerto si terrà all’Auditorium Bormio Terme).
Domenica 2 agosto trasferta oltre confine nel cantone svizzero dei Grigioni a Maloja, nell’incantevole atmosfera di Salecina, centro vacanze autogestito e luogo d’incontro unico. Qui sono attesi Sara Tinti (voce e percussioni), Lorenzo Tosarelli (percussioni e pianoforte), e Roberto Bartoli (contrabbasso) con il loro S-Confini, un progetto a dir poco in sintonia con il luogo scelto dal direttore artistico Giovanni Busetto. Concerto cameristico per voce, pianoforte e contrabbasso dove, tra sonorità barocche e contemporanee, trovano spazio le modalità creative e improvvisative delle nuove correnti del jazz. Le composizioni, tutte originali, s’intrecciano con brani tratti da poesie e scritti di Italo Calvino, Dareen Tatour, Heba Abu Nada, poeti palestinesi di Gaza, Roberto Bartoli, Juan Carlos Galeano e Vinicius de Moraes. Un progetto che parla di vita e di amore, di terre trafugate e offese, della disperata ricerca di ciò che ancora inferno non è, e anche di noi. L’evento è in collaborazione con il Centro Cultura e Vacanza Salecina. La proposta #jazzcamminante prevede un percorso guidato per Salecina con le guide di Bregaglia Maloja Turismo con partenza alle ore 15:00 da Maloja.
AMBRIAJAZZ si racconta…
Lavoro intenso ma di grande soddisfazione quello sui tre concerti di giovedì 23, venerdì 24 e sabato 25 luglio. Accordi Disaccordi & Roberto Cannillo hanno regalato al pubblico di AmbriaJazz 2026 un’atmosfera da film con un concerto di qualità elevatissima, inserito nel progetto di rete nazionale Jazz Rail 2026 con il sostegno del Ministero della Cultura e il patrocinio di Fondazione FS e del Comune di Castione Andevenno. L’area palco, definita dai cimeli storici delle ferrovie restaurati dal Gruppo Ale883, si stagliava contro la linea ferroviaria a lato, in prossimità della Stazione di Castione Andevenno. Il verde del prato tra la ferrovia e il fiume Adda si è colorato di un pubblico eterogeneo tra gli appassionati del jazz e chi pratica il rafting, ma anche chi giunge in bicicletta dal Sentiero Valtellina, non una bicicletta qualsiasi ma addirittura un corteo di Grazielle organizzato dalla piccola impresa DolceWay che promuove la mobilità lentissima in Valtellina, idea di Marco Delvò.
La città di Sondrio ha accolto un concerto dell’avanguardia jazzistica del duo Valentina Fin e Federica Furlani, con il visual artist Domiziano Maselli: molta elettronica e tecnologia visuale per raccontare le fiabe al telefono di Gianni Rodari. Una visione, la loro, che invita il pubblico ad accogliere nuove tendenze musicali in cui il genere si apre ad altri stili. Nel festival non poteva mancare un progetto innovativo come questo, forse per alcuni difficile ma necessario perché il mondo del jazz evolve e bisogna mettersi in ascolto delle nuove generazioni. Artiste e artisti bravissimi, per altro, con competenze eccezionali.
Ambria, il piccolo borgo alpino che dà il nome al festival, è stato teatro di uno spettacolo commovente: una splendida Camilla Barbarito (voce, strumenti vari, forte presenza teatrale) ha sorpreso un pubblico con la sua bravura, accompagnata da Fabio Marconi alle chitarre e da Nadio Marenco (invece di Guido Baldoni per un cambio improvviso) alla fisarmonica. Tre fuoriclasse insieme per questo progetto dal titolo Sentimento Popolare in cui brani portoghesi si mescolano a quelli dei Balcani e alla tradizione popolare, ma anche a pezzi autografi della stessa Barbarito. La risposta del pubblico è stata sorprendente, anche per aver abbondantemente accolto l’invito al #jazzcamminante sia a piedi che in bicicletta. Nel pomeriggio, dopo la polenta e salsiccia amorevolmente preparata dalla popolazione di Ambria, una decina di bambini ha seguito il laboratorio Germogli Sonori condotto da Francesco Cusini sul prato davanti alla chiesa di Ambria.
Tre giornate di emozioni intense che hanno lasciato il segno nei cuori del pubblico valtellinese.
Tutte le informazioni sono sul sito www.ambriajazzfestival.it
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Informazioni: tel. 348 1521394 |
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- Norma Ghizzo e lo staff di AmbriaJazz -
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