LA FESTA PER GLI OLIMPIONICI DELLO SHORT TRACK
In particolare, l’omaggio del territorio è andato ai campioni e allo staff che costituiscono la rappresentativa dello short track italiano, che proprio a Bormio ha il suo quartier federale da diversi anni e vi opera in perfetta sintonia con il paese.
Ad accogliere sul palco gli olimpionici della nazionale sono stati i presentatori Thomas Sosio e Katja Colturi, quest’ultima anche nella sua veste di ex “collega” e olimpionica degli anni ’90.
Chiara Betti, Elisa Confortola, Luca Spechenhauser e Martina Valcepina (anche in rappresentanza dei compagni assenti Andrea Cassinelli, Arianna Fontana, Gloria Ioriatti, Thomas Nadalini, Lorenzo Previtali, Arianna e Pietro Sighel) insieme ai tecnici Kenan Gouadec, Maggie Qi e Nicola Rodigari, sono stati i protagonisti di questa bella iniziativa che ha unito orgoglio, riconoscenza e ammirazione: non si diventa campioni per caso, ma con il lavoro, i sacrifici e il sostegno di tutti.
Davanti al pubblico festante della piazza, alle autorità del comprensorio ed alcuni esponenti della dirigenza sportiva valtellinese, questi atleti hanno provato a spiegare l’inspiegabile: quel mix di trepidazione, di felicità incontenibile, di trionfo e di emozione pura che sono stati i Giochi Olimpici, con l’orgoglio ma anche la responsabilità di rappresentare una famiglia, un paese, una nazione.
A contribuire al loro successo è stato sicuramente anche Michele Antonioli, pure presente sul palco: a lui, altro grande ex atleta olimpionico, è stato affidato in queste Olimpiadi l’inedito ma fondamentale ruolo di sport manager e organizzatore della nuovissima Ice Skating Arena di Milano, proprio dove si sono tenute tutte le gare di short track.
Mentre sul maxischermo ripassavano le immagini esaltanti dei successi olimpici dello short track nostrano, salivano gli applausi spontanei della gente di fronte a questi ragazzi e ragazze: campioni dello sport, eppure semplici e genuini, capaci di mescolarsi alle persone comuni e di relazionarsi con i bambini che li guardano ammirati e si mettono in fila per avere un loro autografo e scambiare qualche parola. A questi giovanissimi, che saranno il futuro dello sport, vanno i pensieri di Chiara, Elisa, Luca e Martina: “continuate a divertirvi…, imparate a non arrendervi…, tenetevi aperte tutte le porte…, continuate a studiare perché la scuola è importante…, trasformate le difficoltà in opportunità di crescita”. Piccoli consigli che possono fare la differenza non solo per chi sogna una carriera sportiva, ma anche per qualunque circostanza della vita reale.
Lo sa bene Martina Valcepina, che a poche settimane dall’obiettivo olimpico si è gravemente infortunata ma ha ugualmente voluto essere lì a Milano, insieme ai suoi compagni per incitarli da bordo pista e per festeggiarli. E non a caso, a prendersela sulle spalle e farle fare un giro d’onore nel Palaghiaccio di Milano, dopo la strepitosa affermazione dorata della staffetta, è stato Luca, che pure ha provato l’amarezza dell’infortunio e dello stop alle gare e che oggi ripete sempre ai bambini “continuate a credere nei vostri sogni!”. Gli stessi sogni che ha fatto Elisa: nel 2019 è stata il volto fresco e giovane che ha presentato la candidatura italiana ai Giochi Olimpici e oggi la ritroviamo protagonista, come l’amica e compagna Chiara, che si destreggia abilmente tra carriera sportiva e studi di psicologia.
Grazie ragazzi, per quello che ci avete regalato ma soprattutto perché ci fate sentire parte del vostro percorso e dei vostri sogni.
- Anna L.
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