Dalla Valtellina a New York: i dieci anni di Mogast al Bicycle Film Festival

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Dalla Valtellina a New York: i dieci anni di Mogast al Bicycle Film Festival

Mar, 29/09/2026 - 18:57
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È ancora la terra del pionierismo, l’America. Questa, almeno, è l’impressione della crew di 
Mogast, manifestazione ciclistica che da dieci anni si arrampica su Mortirolo, Gavia e Stelvio. 
Un evento che ha festeggiato i suoi dieci anni di vita con un cortometraggio documentario 
diretto da Marco Artusi, regista milanese, amante della natura e accanito mangiatore di 
pizzoccheri. Una festa cinematica lunga dodici minuti, in cui danzano una decade di riprese 
mozzafiato, fotografie, ciclismo, socialità, paesaggi incredibili e una quantità smisurata di 
sorrisi.
Il film, Mogast: A Ten Years Long Journey, è stato invitato alla 26ª edizione del Bicycle Film 
Festival, svoltasi lo scorso fine settimana a New York. Un festival fondato nel 2001 da Brendt 
Barbour, specializzato nel raccontare la bicicletta e il modo in cui la bicicletta racconta il 
mondo.
Soddisfazione anche da parte di Davide Menegola, Presidente della Provincia di Sondrio, 
che afferma: «Siamo orgogliosi di questi ragazzi, che in questi dieci anni hanno saputo portare 
la Valtellina, i suoi paesaggi e le sue persone ben oltre i confini del nostro territorio. Mogast
racconta una Valtellina autentica, fatta di montagne, bicicletta, passione e relazioni, e lo fa con 
uno sguardo capace di parlare anche a un pubblico internazionale. Arrivare fino a New York con 
questa storia è un risultato che dà valore a tutto il territorio».
Oltre che nella sua sede principale di New York, il festival è stato presentato negli anni in più di 
cento città in cinque continenti e, si mormora, ci sia qualche possibilità di vederlo 
prossimamente a Milano. Impressiona la quantità e la qualità del pionierismo che la selezione 
del festival propone, evidenziando una grande sensibilità verso progetti di rilevanza sociale. Ed 
è una bellezza vedere come la bicicletta possa mitigare le disparità di genere e la 
discriminazione razziale, aumentare l’attenzione verso le disabilità e la qualità della vita, o agire 
come propulsore dello sviluppo urbanistico. O funzionare come catalizzatore sociale e fonte 
di gioia: due dimensioni nelle quali Mogast, in questi anni, si è specializzato.
Le affinità tra i due eventi hanno portato a una rapida intesa e a interessanti colloqui tra i due 
team organizzativi. Un’amicizia all’orizzonte sull’asse Valtellina-New York?

- Consorzio Turistico Media Valtellina -

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