La Serata dei Vini, una tradizione che vive grazie al territorio e al volontariato
BORMIO – Ci sono appuntamenti che, anno dopo anno, entrano a far parte dell’identità di un paese. La Serata dei Vini di Bormio è uno di questi: una manifestazione che unisce il patrimonio enogastronomico valtellinese alla storia del borgo, coinvolgendo produttori, operatori, associazioni e volontari.
Nel cuore del centro storico, tra corti e palazzi ricchi di storia, il vino valtellinese diventa il filo conduttore di una serata capace di mettere in relazione enogastronomia, cultura, commercio, turismo e comunità.
La manifestazione, organizzata da Società Multiservizi Alta Valle – Bormio Tourism, in collaborazione con Associazione Bormio Commercio, i Reparti di Bormio e Gioventù Bormiese, rappresenta oggi uno degli appuntamenti più attesi dell’estate bormina.
Una tradizione cresciuta nel tempo
La Serata dei Vini affonda le proprie radici in iniziative che negli anni hanno valorizzato il legame tra il centro storico di Bormio, le tradizioni locali e il vino valtellinese.
Il percorso è iniziato con “Calici nelle corti”, per poi proseguire all’interno della rassegna “Tradizioni & Mestieri in Piazza”, dedicata alla valorizzazione dell’identità, dei saperi e delle tradizioni del paese.
Da queste esperienze è nata l’attuale Serata dei Vini, che ha mantenuto uno dei suoi elementi più caratteristici: portare il vino valtellinese negli spazi storici di Bormio, trasformando corti, vicoli e palazzi in tappe di un percorso diffuso.
Il vino racconta la Valtellina
I vini protagonisti della serata nascono da uno dei paesaggi agricoli più caratteristici delle Alpi.
In Valtellina si contano oltre 750 ettari di vigneti, sostenuti da circa 2.500 chilometri di muretti a secco, costruiti nel corso dei secoli per rendere coltivabili pendii difficili. Nel 2018 l’arte della costruzione in pietra a secco è stata riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.
Su questi versanti cresce soprattutto il Nebbiolo, localmente chiamato Chiavennasca, da cui nascono il Valtellina Superiore DOCG e le sue cinque sottozone – Sassella, Grumello, Inferno, Valgella e Maroggia – oltre allo Sforzato di Valtellina DOCG, ottenuto attraverso l’appassimento delle uve e riconosciuto DOCG nel 2003.
La Serata dei Vini permette così di conoscere non soltanto i vini, ma anche le persone, i luoghi e il lavoro che stanno dietro ogni bottiglia.
Le corti storiche protagoniste
A rendere unica la manifestazione è anche il contesto in cui si svolge.
Per una sera alcune delle antiche corti di Bormio aprono le proprie porte e diventano punti di incontro tra produttori e pubblico. Spazi legati alla storia e alla vita delle famiglie del borgo si trasformano così in luoghi di degustazione e convivialità.
Muovendosi da una corte all’altra, i partecipanti possono scoprire il centro storico con uno sguardo diverso, tra dettagli architettonici, passaggi e ambienti che raccontano l’identità di Bormio.
L’edizione 2026
L’edizione 2026, andata in scena sabato 22 agosto, ha visto la partecipazione di 26 cantine valtellinesi e circa 1.150 persone, che hanno animato le corti, le vie e le piazze del centro storico.
Il pubblico ha potuto incontrare i produttori, degustare i vini e accompagnarli con assaggi gastronomici proposti lungo il percorso, mentre diversi momenti musicali hanno animato vie e piazze.
Una partecipazione importante, che conferma il successo di una formula capace di trasformare il centro storico in uno spazio di incontro, nel quale vino, cultura e socialità si intrecciano.
Il valore del volontariato
Dietro la Serata dei Vini c’è anche un grande lavoro organizzativo.
Accanto al coordinamento di Società Multiservizi Alta Valle – Bormio Tourism e alla collaborazione con l’Associazione Bormio Commercio, un ruolo fondamentale è svolto dalle associazioni e dai volontari impegnati nell’allestimento, nell’accoglienza, nella gestione dei punti degustazione e nel supporto logistico.
È un contributo spesso poco visibile, ma essenziale per la buona riuscita della manifestazione.
Il volontariato rappresenta infatti uno degli elementi più autentici dell’evento: significa mettere a disposizione tempo, energie e competenze per qualcosa che appartiene all’intera comunità.
Una manifestazione che parla del territorio
La Serata dei Vini è cresciuta negli anni, ma continua a fondarsi sugli stessi elementi: il vino, il centro storico e la partecipazione del territorio.
È un’occasione per conoscere la viticoltura valtellinese, scoprire le corti di Bormio e incontrare chi lavora ogni giorno per valorizzare il paese.
Ma è anche il risultato di una collaborazione diffusa tra organizzatori, commercianti, produttori, associazioni, proprietari delle corti e volontari.
È da questo intreccio tra vino, storia e partecipazione che nasce ogni anno la Serata dei Vini di Bormio.
Info: bormio.eu
Società Multiservizi Alta Valle Spa
Ufficio Marketing & Comunicazione
Ph. Credit: Alberto Casati
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