Bormio, tre “ori” olimpici ai controlli stradali con la Polizia Locale: notte di prevenzione “On the Road”
Lun, 27/07/2026 - 19:24
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Bormio (SO), 27 luglio 2026 – Chi si sarebbe aspettato di fermarsi a un posto di controllo della Polizia Locale e trovarsi davanti tre campioni olimpici? È accaduto a Bormio, dove Elisa Confortola, Chiara Betti e Thomas Nadalini, protagonisti dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, hanno scelto di vivere una notte “dall’altra parte del finestrino”, affiancando gli operatori della Polizia Locale e i giovani di Ragazzi On the Road in un’esperienza autentica di educazione, prevenzione e cittadinanza attiva.
Per una sera le medaglie sono rimaste sullo sfondo. Al centro sono finiti il dialogo con i cittadini, il rispetto delle regole, la sicurezza sulle strade e la responsabilità individuale. Un messaggio forte, soprattutto per i più giovani, che ha trasformato gli atleti in testimoni credibili di quei valori che lo sport insegna e che oggi continuano a vivere ben oltre la conclusione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026.
L’iniziativa ha rappresentato la seconda tappa di Safe Roads, il progetto promosso da Regione Lombardia, attraverso il Sottosegretariato con delega a Sport e Giovani, e realizzato da Ragazzi On the Road APS per dare concreta attuazione alla legacy dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026.
L’iniziativa costituisce concreta attuazione degli obiettivi della legacy dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026, traducendone i valori in un percorso permanente di educazione alla sicurezza stradale, prevenzione e cittadinanza attiva rivolto alle nuove generazioni. Il progetto si inserisce nel quadro della Dichiarazione congiunta sulla sicurezza stradale promossa nell’ambito dei Giochi, in coerenza con l’impegno delle Nazioni Unite, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, del Ministero per lo Sport e i Giovani, del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), del Comitato Italiano Paralimpico (CIP), della Fondazione Milano Cortina 2026 e di Regione Lombardia, affinché la legacy olimpica e paralimpica continui a generare valore per i territori e per le comunità anche dopo la conclusione dell’evento.
Safe Roads si innesta nel percorso promosso da Ragazzi On the Road, realtà nata nel 2007 da un’idea del giornalista Alessandro Invernici, fondatore del progetto e vicepresidente dell’Associazione presieduta da Egidio Provenzi, che da quasi vent’anni accompagna ragazze e ragazzi in esperienze dirette accanto alle Polizie Locali, alle Forze dell’Ordine e ai soccorritori, trasformando la prevenzione in un’esperienza vissuta sul campo.
Dopo il debutto a Livigno con la campionessa olimpica Flora Tabanelli, atleta del Centro Sportivo Esercito, Safe Roads ha fatto tappa anche a Bormio, territorio simbolo dei Giochi Milano Cortina 2026. La serata, iniziata presso il Centro Sciistico Stelvio, si è aperta con il saluto istituzionale del Comune di Bormio.
A portare il saluto dell’Amministrazione comunale, anche a nome del Sindaco Silvia Cavazzi, è stata l’Assessore allo Sport e al Turismo Emilia Pedranzini.
«Questa sera i ragazzi partiranno per la loro prima Notte On the Road della prima edizione estiva di Bormio. Sono felice che questo progetto sia arrivato sul nostro territorio e che possa dare continuità alla legacy dei Giochi Milano Cortina 2026. Un ringraziamento particolare va agli atleti presenti: il loro esempio rappresenta un valore aggiunto per i ragazzi», ha dichiarato Emilia Pedranzini.
Durante l’incontro istituzionale è stato condiviso anche il messaggio del Sottosegretario di Regione Lombardia Federica Picchi, impossibilitata a partecipare personalmente, che ha richiamato il “valore dello sport quale straordinario strumento educativo e il ruolo di Safe Roads e Ragazzi On the Road nel costruire un rapporto diretto tra giovani, istituzioni e comunità”.
Un ulteriore contributo è arrivato attraverso il videomessaggio di Valentina Marchei, Presidente della Commissione Nazionale Atleti del CONI, che ha evidenziato come “i valori olimpici possano continuare a vivere anche dopo i Giochi attraverso iniziative capaci di coinvolgere concretamente le nuove generazioni”.
Protagonisti della serata sono stati tre dei volti più rappresentativi dello short track italiano, disciplina che ai Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 ha scritto una pagina di storia per i colori azzurri: Elisa Confortola (Fiamme Oro - Polizia di Stato), campionessa olimpica nella staffetta mista e medaglia d’argento nella staffetta femminile; Chiara Betti (Fiamme Gialle - Guardia di Finanza), componente della squadra italiana campione olimpica nella staffetta mista; e Thomas Nadalini (Fiamme Oro - Polizia di Stato), campione olimpico nella staffetta mista. La loro partecipazione, resa possibile grazie alla collaborazione della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio (FISG), è avvenuta in occasione del raduno della Nazionale a Bormio, confermando come i valori dello sport possano tradursi concretamente in educazione, sicurezza, prevenzione e cittadinanza attiva.
«È un piacere essere qui e poter vivere questa esperienza insieme a voi. È un progetto che non conoscevo approfonditamente e sono felice di poterlo scoprire», ha dichiarato Elisa Confortola.
«È un’iniziativa molto interessante. La sicurezza riguarda tutti, anche nella vita quotidiana, e sensibilizzare su questi temi è fondamentale», ha aggiunto Chiara Betti.
«È un tema molto importante, che riguarda tutti noi. La sensibilizzazione sulla sicurezza stradale non è mai abbastanza e credo molto in progetti come questo», ha concluso Thomas Nadalini.
Durante la serata è stato consegnato ai giovani partecipanti il gilet On the Road, simbolo dell’impegno assunto nel diventare protagonisti della diffusione della cultura della sicurezza, della legalità e della responsabilità.
Particolarmente significativo è stato il momento della restituzione delle esperienze, durante il quale i ragazzi hanno condiviso con amministratori, operatori, atleti e cittadini quanto vissuto nel corso della settimana accanto alla Polizia Locale, alle Forze dell’Ordine e ai soccorritori, trasformando l’esperienza in consapevolezza e crescita personale.
«È uno dei progetti migliori a cui abbia partecipato, perché permette di entrare realmente nelle situazioni e comprenderle da vicino», ha raccontato Camilla.
«È stata un’esperienza bella e formativa. Vivere dall’interno il lavoro delle Forze dell’Ordine aiuta noi giovani ad acquisire maggiore consapevolezza», ha aggiunto Andrea Brambilla.
La Comandante della Polizia Locale di Bormio, Laura Schivalocchi, ha evidenziato il valore del percorso educativo svolto: «I ragazzi hanno avuto modo di conoscere dal vivo le realtà che ogni giorno si mettono al servizio della comunità. Ringrazio tutti per essersi messi in gioco: questa sera il percorso prosegue con un’attività sul campo durante la Notte On the Road».
«Con Safe Roads abbiamo attuato la legacy di Milano Cortina 2026 in un’eredità viva, capace di continuare a generare valore per i territori e per le nuove generazioni», ha dichiarato Alessandro Invernici, fondatore del progetto e vicepresidente di Ragazzi On the Road. «Quando istituzioni, mondo dello sport, Forze dell’Ordine, soccorritori e giovani camminano insieme, la legacy olimpica smette di essere un concetto e diventa un’esperienza concreta. È questa la sfida più bella lasciata dai Giochi: trasformare l’emozione di un grande evento in responsabilità quotidiana, cultura della prevenzione e cittadinanza attiva».
La tappa bormina si è conclusa con la Notte On the Road, durante la quale i giovani hanno affiancato, insieme ai medagliati, gli operatori impegnati sul territorio in un’esperienza concreta di osservazione, prevenzione e sensibilizzazione nell’ambito della Notte Bianca.
La presenza di Flora Tabanelli a Livigno e, successivamente, di Elisa Confortola, Chiara Betti e Thomas Nadalini a Bormio ha dato un volto concreto alla legacy di Milano Cortina 2026. Campioni che, conclusa la sfida olimpica, hanno scelto di tornare accanto ai giovani non per parlare soltanto di medaglie, ma di responsabilità, sicurezza, servizio e rispetto delle regole.
Perché la più importante delle vittorie è quella che continua anche dopo il traguardo: sulle strade, nelle scuole e nella vita di ogni giorno.
Per una sera le medaglie sono rimaste sullo sfondo. Al centro sono finiti il dialogo con i cittadini, il rispetto delle regole, la sicurezza sulle strade e la responsabilità individuale. Un messaggio forte, soprattutto per i più giovani, che ha trasformato gli atleti in testimoni credibili di quei valori che lo sport insegna e che oggi continuano a vivere ben oltre la conclusione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026.
L’iniziativa ha rappresentato la seconda tappa di Safe Roads, il progetto promosso da Regione Lombardia, attraverso il Sottosegretariato con delega a Sport e Giovani, e realizzato da Ragazzi On the Road APS per dare concreta attuazione alla legacy dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026.
L’iniziativa costituisce concreta attuazione degli obiettivi della legacy dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026, traducendone i valori in un percorso permanente di educazione alla sicurezza stradale, prevenzione e cittadinanza attiva rivolto alle nuove generazioni. Il progetto si inserisce nel quadro della Dichiarazione congiunta sulla sicurezza stradale promossa nell’ambito dei Giochi, in coerenza con l’impegno delle Nazioni Unite, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, del Ministero per lo Sport e i Giovani, del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), del Comitato Italiano Paralimpico (CIP), della Fondazione Milano Cortina 2026 e di Regione Lombardia, affinché la legacy olimpica e paralimpica continui a generare valore per i territori e per le comunità anche dopo la conclusione dell’evento.
Safe Roads si innesta nel percorso promosso da Ragazzi On the Road, realtà nata nel 2007 da un’idea del giornalista Alessandro Invernici, fondatore del progetto e vicepresidente dell’Associazione presieduta da Egidio Provenzi, che da quasi vent’anni accompagna ragazze e ragazzi in esperienze dirette accanto alle Polizie Locali, alle Forze dell’Ordine e ai soccorritori, trasformando la prevenzione in un’esperienza vissuta sul campo.
Dopo il debutto a Livigno con la campionessa olimpica Flora Tabanelli, atleta del Centro Sportivo Esercito, Safe Roads ha fatto tappa anche a Bormio, territorio simbolo dei Giochi Milano Cortina 2026. La serata, iniziata presso il Centro Sciistico Stelvio, si è aperta con il saluto istituzionale del Comune di Bormio.
A portare il saluto dell’Amministrazione comunale, anche a nome del Sindaco Silvia Cavazzi, è stata l’Assessore allo Sport e al Turismo Emilia Pedranzini.
«Questa sera i ragazzi partiranno per la loro prima Notte On the Road della prima edizione estiva di Bormio. Sono felice che questo progetto sia arrivato sul nostro territorio e che possa dare continuità alla legacy dei Giochi Milano Cortina 2026. Un ringraziamento particolare va agli atleti presenti: il loro esempio rappresenta un valore aggiunto per i ragazzi», ha dichiarato Emilia Pedranzini.
Durante l’incontro istituzionale è stato condiviso anche il messaggio del Sottosegretario di Regione Lombardia Federica Picchi, impossibilitata a partecipare personalmente, che ha richiamato il “valore dello sport quale straordinario strumento educativo e il ruolo di Safe Roads e Ragazzi On the Road nel costruire un rapporto diretto tra giovani, istituzioni e comunità”.
Un ulteriore contributo è arrivato attraverso il videomessaggio di Valentina Marchei, Presidente della Commissione Nazionale Atleti del CONI, che ha evidenziato come “i valori olimpici possano continuare a vivere anche dopo i Giochi attraverso iniziative capaci di coinvolgere concretamente le nuove generazioni”.
Protagonisti della serata sono stati tre dei volti più rappresentativi dello short track italiano, disciplina che ai Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 ha scritto una pagina di storia per i colori azzurri: Elisa Confortola (Fiamme Oro - Polizia di Stato), campionessa olimpica nella staffetta mista e medaglia d’argento nella staffetta femminile; Chiara Betti (Fiamme Gialle - Guardia di Finanza), componente della squadra italiana campione olimpica nella staffetta mista; e Thomas Nadalini (Fiamme Oro - Polizia di Stato), campione olimpico nella staffetta mista. La loro partecipazione, resa possibile grazie alla collaborazione della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio (FISG), è avvenuta in occasione del raduno della Nazionale a Bormio, confermando come i valori dello sport possano tradursi concretamente in educazione, sicurezza, prevenzione e cittadinanza attiva.
«È un piacere essere qui e poter vivere questa esperienza insieme a voi. È un progetto che non conoscevo approfonditamente e sono felice di poterlo scoprire», ha dichiarato Elisa Confortola.
«È un’iniziativa molto interessante. La sicurezza riguarda tutti, anche nella vita quotidiana, e sensibilizzare su questi temi è fondamentale», ha aggiunto Chiara Betti.
«È un tema molto importante, che riguarda tutti noi. La sensibilizzazione sulla sicurezza stradale non è mai abbastanza e credo molto in progetti come questo», ha concluso Thomas Nadalini.
Durante la serata è stato consegnato ai giovani partecipanti il gilet On the Road, simbolo dell’impegno assunto nel diventare protagonisti della diffusione della cultura della sicurezza, della legalità e della responsabilità.
Particolarmente significativo è stato il momento della restituzione delle esperienze, durante il quale i ragazzi hanno condiviso con amministratori, operatori, atleti e cittadini quanto vissuto nel corso della settimana accanto alla Polizia Locale, alle Forze dell’Ordine e ai soccorritori, trasformando l’esperienza in consapevolezza e crescita personale.
«È uno dei progetti migliori a cui abbia partecipato, perché permette di entrare realmente nelle situazioni e comprenderle da vicino», ha raccontato Camilla.
«È stata un’esperienza bella e formativa. Vivere dall’interno il lavoro delle Forze dell’Ordine aiuta noi giovani ad acquisire maggiore consapevolezza», ha aggiunto Andrea Brambilla.
La Comandante della Polizia Locale di Bormio, Laura Schivalocchi, ha evidenziato il valore del percorso educativo svolto: «I ragazzi hanno avuto modo di conoscere dal vivo le realtà che ogni giorno si mettono al servizio della comunità. Ringrazio tutti per essersi messi in gioco: questa sera il percorso prosegue con un’attività sul campo durante la Notte On the Road».
«Con Safe Roads abbiamo attuato la legacy di Milano Cortina 2026 in un’eredità viva, capace di continuare a generare valore per i territori e per le nuove generazioni», ha dichiarato Alessandro Invernici, fondatore del progetto e vicepresidente di Ragazzi On the Road. «Quando istituzioni, mondo dello sport, Forze dell’Ordine, soccorritori e giovani camminano insieme, la legacy olimpica smette di essere un concetto e diventa un’esperienza concreta. È questa la sfida più bella lasciata dai Giochi: trasformare l’emozione di un grande evento in responsabilità quotidiana, cultura della prevenzione e cittadinanza attiva».
La tappa bormina si è conclusa con la Notte On the Road, durante la quale i giovani hanno affiancato, insieme ai medagliati, gli operatori impegnati sul territorio in un’esperienza concreta di osservazione, prevenzione e sensibilizzazione nell’ambito della Notte Bianca.
La presenza di Flora Tabanelli a Livigno e, successivamente, di Elisa Confortola, Chiara Betti e Thomas Nadalini a Bormio ha dato un volto concreto alla legacy di Milano Cortina 2026. Campioni che, conclusa la sfida olimpica, hanno scelto di tornare accanto ai giovani non per parlare soltanto di medaglie, ma di responsabilità, sicurezza, servizio e rispetto delle regole.
Perché la più importante delle vittorie è quella che continua anche dopo il traguardo: sulle strade, nelle scuole e nella vita di ogni giorno.
Emanuela Zecca
EZeta Media Relations Specialist
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