Chiavenna e Cittaslow Italia a ExpoAid 2026: il Sindaco Luca Della Bitta presenta il progetto “Crottabile” come modello di inclusione, lavoro e comunità
Rimini, venerdì 26 giugno 2026 – Il Sindaco di Chiavenna e Coordinatore di Cittaslow Italia, Luca Della Bitta, è intervenuto oggi presso ExpoAid 2026 – “Io, Persona di valore”, l’iniziativa promossa dal Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, in corso al Palacongressi di Rimini.
ExpoAid si conferma il più grande appuntamento nazionale dedicato al Terzo settore, alle associazioni, alle istituzioni, alle famiglie, ai professionisti e a tutte le realtà impegnate quotidianamente sul tema della disabilità, dell’inclusione e della valorizzazione della persona.
Nel corso del proprio intervento, Luca Della Bitta ha portato l’esperienza di Cittaslow Italia e della Città di Chiavenna, ponendo al centro il valore delle comunità locali come luoghi nei quali l’inclusione può diventare concreta, quotidiana e generativa.
Un passaggio centrale è stato dedicato al protocollo d’intesa sottoscritto il 23 aprile 2026 alla Stazione Leopolda di Firenze tra il Ministro per le Disabilità e Cittaslow Italia e International, un accordo strategico che coinvolge quasi cento Comuni della rete Cittaslow Italia e che intende promuovere buone pratiche di inclusione, accessibilità dei luoghi, fruibilità dei patrimoni culturali e turistici, nonché percorsi di inserimento lavorativo per persone con disabilità.
“Cittaslow – ha dichiarato Luca Della Bitta – non è soltanto una rete di Comuni che promuovono qualità della vita, sostenibilità e bellezza dei territori. È anche, e soprattutto, una comunità di amministrazioni che crede nella centralità della persona, nella dignità del lavoro, nella possibilità di costruire contesti nei quali ciascuno possa sentirsi accolto, riconosciuto e parte attiva della vita collettiva”.
In questo quadro si inserisce il progetto “Crottabile”, nato a Chiavenna e presentato a ExpoAid come esempio concreto di inclusione sociale e valorizzazione territoriale. L’iniziativa prevede la creazione e il recupero di un ristorante tipico all’interno di un crotto, le tradizionali cantine naturali della Valchiavenna, con l’obiettivo di offrire opportunità lavorative e percorsi di inserimento per persone con disabilità.
I crotti rappresentano uno degli elementi più identitari della cultura chiavennasca e valchiavennasca: ambienti unici, scavati nella roccia, caratterizzati da un microclima naturale che da secoli accompagna la conservazione dei prodotti tipici e la convivialità del territorio. Trasformare uno di questi luoghi in uno spazio di lavoro inclusivo, significa unire memoria, tradizione, accoglienza e responsabilità sociale.
“Crottabile – ha sottolineato Della Bitta – è un progetto che parla di lavoro, di dignità, di turismo, di cultura e di comunità. Non vogliamo limitarci a raccontare l’inclusione: vogliamo renderla visibile, accessibile, concreta. Vogliamo dimostrare che anche un luogo profondamente legato alla tradizione, come un crotto, può diventare spazio di futuro, di opportunità e di partecipazione”.
Il Sindaco ha inoltre evidenziato un aspetto particolarmente significativo del percorso avviato a Chiavenna: per la prima volta, attorno al progetto Crottabile, si sono ritrovate e hanno collaborato una pluralità di associazioni, enti e realtà del territorio, costruendo una rete ampia e condivisa come mai era accaduto prima.
Tra queste, un ruolo fondamentale è svolto dall’associazione locale Crottabile, espressione viva della capacità della comunità chiavennasca di mobilitarsi attorno a un obiettivo comune: creare opportunità reali, sostenere l’inclusione e valorizzare al tempo stesso di uno dei simboli più autentici dell’identità locale.
“La forza di Crottabile – ha aggiunto Della Bitta – sta proprio nella sua dimensione comunitaria. Attorno a questo progetto si sono sedute allo stesso tavolo associazioni, istituzioni, volontari, operatori, famiglie e realtà del territorio. È nata una collaborazione nuova, trasversale, generosa, che dimostra quanto una comunità possa essere forte quando sceglie di lavorare insieme per un bene più grande”.
L’esperienza di Chiavenna si propone così come un modello coerente con i valori di Cittaslow: qualità della vita, attenzione alle persone, tutela del patrimonio culturale, sostenibilità, accoglienza e inclusione. Un modello che può diventare fonte di ispirazione anche per altri Comuni della rete italiana e internazionale.
La partecipazione a ExpoAid 2026 rappresenta dunque per Chiavenna e per Cittaslow Italia un’occasione importante per condividere una buona pratica nata dal territorio, ma capace di parlare a tutto il Paese: un progetto che mette insieme identità locale e visione sociale, tradizione e innovazione, turismo e inclusione.
“Da Rimini – ha concluso Luca Della Bitta – portiamo il messaggio di una Cittaslow che vuole essere sempre più accessibile, accogliente e inclusiva. Una rete di Comuni nei quali ogni persona sia riconosciuta non per i propri limiti, ma per il proprio valore, per le proprie capacità e per il contributo che può offrire alla comunità”.
- Giulia Guanella -
Valchiavenna Turismo
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