Il Premio Svizzero Letteratura e Candidato Premio Strega Fabiano Alborghetti ritorna in Valtellina
(Candidato Premio Strega Poesia, 2023) prosegue il tour di presentazioni del romanzo in versi Il movimento elementare.
Dopo una ventina di date -tra presentazioni e letture sceniche a teatro che hanno registrato il tutto esaurito- sarà ospite della Libreria Metamorfosi di Sondrio, moderato dalla poeta Silvia Monti.
Il ciclo di incontri creato dalla Libreria Metamorfosi dal titolo “Io la poesia non la capisco” chiuderà il primo ciclo con lo scrittore e poeta Fabiano Alborghetti, milanese di nascita e svizzero di adozione. Fabiano Alborghetti ha scritto di critica, ha fondato riviste, creato programmi radio, progetti in carceri, scuole e ospedali ed è promotore culturale. Ha pubblicato diverse raccolte di poesia e due romanzi in versi, e con Silvia Monti ci presenterà il suo ultimo lavoro, Il movimento elementare. Il romanzo scava nella memoria propria dell’autore per ricostruire la biografia del padre, e lo fa con grazia e profonda sensibilità, restituendo un racconto che supera la dimensione personale diventando la storia di un’epoca segnata da eventi di portata collettiva.
IL LIBRO
Basato su una storia vera, Fabiano Alborghetti torna a raccontare le vite dei fragili con un
romanzo in versi potente e lancinante. Accogliendo la tradizione di Attilio Bertolucci, Elio Pagliarani, Alberto Bellocchio (e dei romanzi in versi del novecento che Alborghetti studia e colleziona da oltre quindici anni) e spingendola verso il memoir di Annie Ernaux, l’autore
resta fedele alla sua vena civile più profonda attraversando una storia di famiglia, tanto privata quanto plurale.
Le domande che attraversano l’intero romanzo sono Cosa resta della vita di un uomo? E come raccontare quella vita, se è quella del proprio padre?
Dalle screpolature dei ricordi e dalla memoria umiliata Alborghetti ricostruisce un affresco tragico e umanissimo di una vita fatta di dislivelli. La narrazione si spoglia del mimetismo, viene gettato il velo letterario della finzione: ciò che resta è l’inventario della fame e del desiderio di riscatto; il decalogo delle scelte sbagliate, di un matrimonio fallito, delle mani pesanti sui figli “perché si educa così”; e, infine, di una vita ricominciata quando è troppo tardi.
Alborghetti scompone la biografia del proprio padre per guidare lo sguardo sia attraverso la storia personale che quella generale raccontando di un mondo che ha subito i cambiamenti più che accoglierli.
Fabiano Alborghetti, Il movimento elementare, Romanzo in versi, 152 pp, Euro 17,50 (I), ISBN 978-31285-66-7
Fabiano Alborghetti (1970). Ha scritto di critica, fondato riviste, creato programmi radio, progetti in carceri, scuole e ospedali ed è promotore culturale. Collabora inoltre come consulente editoriale per case editrici e riviste ed è nella commissione di programmazione di diversi festival. È stato co-fondatore e presidente della Casa della Letteratura per la Svizzera italiana (2019-2025). Attualmente è il responsabile per la Svizzera Italiana delle Letture Sul Sofà / Sofalesungen / Lectures Canap.
Nelle vesti di autore, rappresenta la lingua italiana e la Svizzera nel mondo su mandati ufficiali. Ha pubblicato 7 raccolte di poesia, tra le quali L’opposta riva, 10 anni dopo (La Vita Felice, 2013; Premio Ultima Frontiera 2014) dal quale i numerosi adattamenti scenici, anche in versione bilingue italiano-francese; il romanzo in versi Maiser (Marcos y Marcos, 2017; Premio Svizzero di Letteratura 2018) poi prodotto integralmente come radiodramma dalla RSI Radiotelevisione della Svizzera Italiana. Per Gabriele Capelli Editore ha pubblicato nel 2022 Corpuscoli di Krause (Candidato Premio Strega Poesia 2023). La raccolta è stata poi adattata a spettacolo con musiche originali di Federica Gennai e portato in scena in numerose date in Svizzera.
Sue poesie sono state tradotte, per riviste, antologie o in traduzione integrale, in più di dieci lingue; è inserito come autore di riferimento nella sezione letteratura della guida Lonely Planet Svizzera; è inoltre il primo poeta della Svizzera italiana a essere incluso in un numero della rivista scientifica Scientific American.
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Eleonora Doci
Vania Ribeca
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