LA COSTITUZIONE IERI E OGGI NELLE RIFLESSIONI DI ANTONIO POLITO OSPITE DI SCHENA GENERALI
Nell'anno in cui ricorrono gli 80 anni della Repubblica, Schena Assicurazioni Generali ha invitato nella sua sede di Gravedona ed Uniti, uno dei più fini commentatori politici, Antonio Polito, per presentare il suo libro sulla Costituzione. Mercoledì 17 giugno, negli spazi di via Dante Alighieri, aperti all'arte e alla cultura, che ospitano mostre ed eventi, davanti a un folto pubblico, alla presenza del sindaco Cesare Soldarelli, è stato l'agente generale Sergio Schena a introdurre l'atteso ospite e il tema al centro della conferenza, prima di cedere la parola al moderatore Roberto Zingaro, consulente dell'Agenzia Schena Generali. Una breve presentazione per un giornalista e scrittore conosciuto al grande pubblico come editorialista del Corriere della sera e collaboratore di "Porta a porta": "La Costituzione non è di sinistra. Contro l'uso politico della Carta", un titolo volutamente provocatorio, è uscito nello scorso mese di maggio.
La nostra Carta Costituzionale merita di essere riletta e approfondita, questa la motivazione addotta da Polito, per ritrovare articoli e commi dimenticati o celati e per riscoprire lo spirito originario che mosse i padri costituenti, partendo dal presupposto che è di tutti, nessuno se ne può appropriare. Nella sua presentazione, si è soffermato sulle parti scomode, colpevolmente travisate, di una Costituzione che viene citata selettivamente, per convenienza. I diritti vengono sbandierati e i doveri dimenticati. È il caso dell'articolo 4, che recita: "La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto". Un principio noto a tutti. Ma prosegue con un comma molto meno rilanciato: "Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società". Questa è essenzialmente la parte sgradita e meno citata, quella dei doveri dei cittadini. Sollecitato dalle puntuali domande di Zingaro, Polito si è soffermato sui passaggi più significativi del libro: dagli esiti negativi dei più recenti referendum costituzionali al compromesso che ha segnato la nascita della Costituzione, fino all'ispirazione dei padri costituenti. Per poi allargare il discorso al mondo imprenditoriale e alla politica internazionale. Nella parte conclusiva, molti partecipanti sono intervenuti commentando e rivolgendo domande. Polito ha concluso ribadendo la speranza, espressa nel libro, che prima del suo centesimo compleanno, la nostra Costituzione venga ammodernata in alcune sue parti.
Un evento riuscito, un momento di riflessione condivisa sui principi fondanti del vivere civile, nel presente e nel futuro, tra diritti e doveri, con un abile oratore e un arguto commentatore, quale si è confermato Polito, che ha saputo coinvolgere il pubblico.
- Agenzia Generali Sondrio Garibaldi -
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