Banca Generali, lo sport come industria strategica
Lo sport non è soltanto gare, risultati, passione. È un’industria strategica per l’Italia e pochi numeri (frutto di uno studio di Intermonte) bastano a dimostrarlo: vale l’1.4% del Pil tricolore considerando la produzione e la vendita di abbigliamento e attrezzature e la gestione degli impianti. Il nostro Paese, poi, è leader per ricavi in Europa e fra i 5 top esportatori a livello mondiale di beni sportivi. Soprattutto, l’industria dello sport cresce più dell’economia e le prospettive di espansione a livello continentale sono incoraggianti.
C’è quindi un legame naturale tra sport ed economia e la vetrina dei Giochi è l’occasione ideale per renderlo ancora più saldo. Su queste basi è nato il confronto promosso da Banca Generali a Bormio, “Sport e sviluppo: le Olimpiadi come motore di trasformazione economica”, un appuntamento coinciso con una giornata storica per lo sci italiano, grazie alle due medaglie – argento di Franzoni e bronzo di Paris – sulla famosa pista Stelvio.
Cogliere le opportunità di crescita nell’industria dello sport richiede la capacità di fare scelte strategiche e il momento propizio pare proprio ora, come ha evidenziato Andrea Ragaini, vicedirettore vicario di Banca Generali, sottolineando le possibilità che le aziende del settore hanno davanti a sé: l’ampliamento del perimetro societario con l’apertura del capitale, la sfida di nuove acquisizioni, l’importanza del passaggio generazionale nella gestione d’impresa.
Temi che Ragaini ha affrontato con gli amministratori delegati di due marchi importanti dello sportsystem: Carlo Colombo di Colmar, azienda con 103 anni di storia nell’abbigliamento per la montagna e Adriano Trabucchi, alla guida di Ski Trab, realtà che ha sede proprio a Bormio e nome di riferimento per gli sci d’alpinismo. Entrambi consapevoli che la vetrina olimpica possa essere una molla preziosa per dare nuovo slancio al settore e rendere la manifattura italiana ancora più competitiva.
Insieme con le analisi economiche e finanziarie, però, anche lo sport come prestazione d’alto livello ha fatto sentire la sua voce. Una voce particolarmente autorevole come quella di Deborah Compagnoni, vincitrice di 4 medaglie olimpiche nello sci e protagonista con Alberto Tomba del momento più suggestivo della cerimonia che ha aperto i Giochi di Milano-Cortina 2026: l’accensione del braciere olimpico.
Il suo è stato un racconto a tutto tondo, in cui ha ripercorso le tappe salienti della sua straordinaria carriera, ha trasmesso al pubblico le emozioni e i talenti che servono per primeggiare nello sport, ma ha anche affrontato l’attualità olimpica, tra ambizioni di nuovi successi e responsabilità di sfruttare al meglio l’evento più globale e importante che lo sport possa offrire.
Antonio Lusardi
Media Relations
Banca Generali S.p.A.
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