IL MITO DELLA PISTA OLIMPICA NEL DOCUMENTARIO DI CIRO TOMAIUOLI: "I 40 ANNI DELLA PISTA STELVIO" IN ANTEPRIMA A BORMIO
Il racconto di una montagna che pretende rispetto e di una pista che non lascia spazio alle mezze misure, una linea tracciata nella montagna, dove lo sci diventa sfida vera. Non appartiene solo ai campioni ma a chi la prepara, a chi la cura e a chi la vive ogni inverno. "I 40 anni della Stelvio", il documentario di Ciro Tomaiuoli presentato domenica scorsa a Bormio, racconta la storia della pista sulla quale si disputeranno le gare di sci alpino più attese delle prossime Olimpiadi. Una serata di ricordi ed emozioni organizzata dal Comune di Bormio per un'anteprima che precede le due proiezioni previste a febbraio, quando Bormio avrà gli occhi del mondo puntati addosso. L'occasione per rendere omaggio ai creatori della pista Stelvio e ai campioni dello sci che con le loro imprese l'hanno resa mitica.
Il sindaco Silvia Cavazzi e l'assessore alla Cultura Paola Romerio Bonazzi hanno dato il benvenuto al folto pubblico presente e introdotto la serata, prima di consegnare ad Aldo Anzi, tecnico e ideatore della pista Stelvio insieme al compianto Oreste Peccedi e a Veri Confortola, un attestato di merito. “Per l'eccezionale contributo apportato allo sviluppo sportivo e turistico della nostra comunità - si legge sulla pergamena -. La visione, la competenza tecnica e la dedizione con cui ha progettato e seguito la realizzazione della pista Stelvio hanno permesso a Bormio di distinguersi nel panorama internazionale degli sport invernali portando prestigio al nostro territorio e creando un'eredità sportiva riconosciuta e apprezzata in tutto il mondo". Un ringraziamento sentito per aver dato lustro a Bormio e per l'impegno profuso con passione ed eccellenza. Ad Aldo Anzi è stato consegnato anche il prestigioso riconoscimento regionale "Rosa Camuna", ottenuto insieme a Oreste Peccedi, del quale era presente la moglie Marisa. Insieme agli atleti Renato Antonioli, Stefano Anzi e Pietro Zazzi, era presente il campione svizzero Pirmin Zurbriggen, vincitore di tre medaglie ai Mondiali di Bormio del 1985.
Risultato di un'accurata ricerca storica di Gabriele Tosi e Pier Marco Gerosa, arricchito dalle immagini di repertorio delle Teche Rai e da fotografie storiche animate con l'intelligenza artificiale, il documentario è emozionante e spettacolare. Propone le interviste a personaggi del calibro di Deborah Compagnoni, Pirmin Zurbriggen, Danilo Sbardellotto, Tino Pietrogiovanna e molti altri. "I 40 anni della Stelvio", una produzione Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni, con Ba Film Factory e Armonia Film, racconta come nasce questo tracciato unico, dalle radici nel dopoguerra fino alla visione di tre uomini che decidono di costruire qualcosa che prima non esisteva, in un paese che riparte. Quindi i Mondiali del 1985, quando il mondo scopre la Stelvio, e gli anni successivi che ne consolidano la leggenda, fino alla consacrazione, nel 2005. Una storia di persone e di campioni, di tre visionari e di una comunità intera che li ha sostenuti. Una storia diventata leggenda.
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