MOSTRA DEL BITTO: LA BRESAOLA DELLA VALTELLINA IGP RACCONTA UN COMPARTO DA 502 MILIONI DI EURO
Sondrio, 07 ottobre 2026 - Alla 119ª Mostra del Bitto, in programma a Morbegno il 17 e 18 ottobre, la Bresaola della Valtellina IGP racconta un patrimonio che unisce cultura gastronomica, competenze produttive e valore economico: oltre 11.900 tonnellate prodotte nel 2025 e 502 milioni di euro di valore al consumo, in crescita del 4,6% rispetto all’anno precedente.
La partecipazione del Consorzio di Tutela alla Mostra del Bitto, con due showcooking dello Chef Romeo Landi, sarà l’occasione per raccontare una denominazione profondamente legata al territorio: la provincia di Sondrio è infatti l’area esclusiva di lavorazione della Bresaola della Valtellina IGP.
Storico appuntamento dedicato al Bitto DOP e alle eccellenze casearie valtellinesi, la manifestazione riunisce ogni anno produttori, visitatori e appassionati per celebrare il patrimonio gastronomico e le tradizioni della valle. La presenza della Bresaola della Valtellina IGP amplia così il racconto del territorio attraverso un’altra delle sue produzioni d’eccellenza, espressione di un saper fare tramandato da generazioni e capace di rinnovarsi nel tempo.
Due showcooking per raccontare la versatilità del prodotto
Alla Mostra del Bitto, la Bresaola della Valtellina IGP incontra la cucina attraverso due showcooking firmati da Romeo Landi, Chef e titolare del Ristorante Beccaccino di Sorico, sul Lago di Como. Cuoco-pescatore e profondo conoscitore delle materie prime locali, Landi porta nella sua cucina il legame con il Lago, valorizzando il pescato e gli ingredienti del suo orto biologico. Gli appuntamenti, in programma sabato 17 ottobre alle ore 16.30 e alle ore 18.00, in Piazza Sant’Antonio, saranno dedicati a due ricette che esaltano qualità, autenticità e versatilità della denominazione.
Protagonista del primo piatto sarà il Risotto mantecato al Valtellina Casera DOP, timo di montagna, Bresaola della Valtellina IGP croccante e mela verde. A seguire, lo Chef proporrà una Crespella di grano saraceno e castagna, cuore fondente di Valtellina Casera DOP, Bresaola della Valtellina IGP, jus al vino rosso e croccante di Valtellina Casera DOP. Due preparazioni che mettono in dialogo ingredienti, sapori e consistenze della tradizione gastronomica locale.
Il programma dell’evento proseguirà domenica 18 ottobre alle ore 13.00 con lo Chef Davide Maddalena di Agri Relais La Fiorida, che proporrà un piatto dedicato ai sapori della Valtellina: Penne di grano saraceno al latticello di prima mungitura, Bitto DOP 2025, polvere di Bresaola della Valtellina IGP e pesteda valtellinese.
Un percorso che racconta una cucina fortemente legata alle materie prime locali e a un patrimonio gastronomico condiviso, che unisce Valtellina, Valchiavenna e Alto Lago di Como.
Un comparto che genera valore per il territorio
I dati del Consorzio relativi al 2025 confermano il peso economico della denominazione: alla crescita del valore al consumo e a parità di impatto occupazionale diretto e indotto sul territorio, la grande distribuzione si conferma il principale canale di vendita, assorbendo il 76% del mercato nazionale. Crescono anche le esportazioni: nel 2025 sono state esportate 836 tonnellate di Bresaola della Valtellina IGP, il 32,34% in più rispetto al 2024. Il 64% dei volumi è stato destinato ai Paesi UE (+17%), mentre il 36% ha raggiunto i Paesi extra UE (+70%), con una particolare presenza in diversi mercati del Medio Oriente, soprattutto nei Paesi a maggior presenza di consumatori di religione islamica.
Il legame con la valle è nelle lavorazioni
Il Disciplinare di produzione stabilisce che tutte le operazioni di trasformazione della carne della Bresaola della Valtellina IGP devono svolgersi nella provincia di Sondrio. Dalla rifilatura alla salagione, fino alla stagionatura di 4-8 settimane, e all’affettamento e confezionamento nelle vaschette, devono avvenire nella zona tipica di produzione, con garanzia di autenticità, qualità e sicurezza igienico sanitaria. La lavorazione unisce il sapere tramandato dai maestri salumieri alle tecnologie dedicate al controllo dei processi, in un equilibrio tra esperienza e innovazione. Anche il divieto di ricorrere a tecniche di disidratazione accelerata preserva il ruolo del tempo nel processo produttivo, elemento essenziale per lo sviluppo delle caratteristiche distintive del prodotto. La denominazione tutela così una specialità gastronomica e, insieme, competenze e attività produttive radicate nella valle.
«La Mostra del Bitto rappresenta un appuntamento importante per la Valtellina e per tutte le realtà che contribuiscono a valorizzarne il patrimonio agroalimentare. Essere presenti significa per noi rafforzare il legame tra la Bresaola della Valtellina IGP e il territorio da cui nasce, mostrando anche attraverso la cucina come tradizione e creatività possano dialogare e dare vita a nuove interpretazioni». - Commenta Mario Moro, Presidente del Consorzio di Tutela Bresaola della Valtellina.
La partecipazione all'evento si inserisce nel percorso del Consorzio volto a valorizzare la Bresaola della Valtellina IGP come espressione della valle, della sua cultura e di un patrimonio di saperi costruito nel tempo, con l’obiettivo di ampliare le occasioni di consumo e trovare nuovi modi per portare la Valtellina in tavola, in Italia e all’estero.
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MOSTRA DEL BITTO - MORBEGNO (SO)
Sabato 17 ottobre 2026, ore 16.30 - (Piazza Sant’Antonio)
Showcooking Bresaola della Valtellina IGP a cura dello Chef Romeo Landi
Sabato 17 ottobre 2026, ore 18.00 - (Piazza Sant’Antonio)
Showcooking Bresaola della Valtellina IGP a cura dello Chef Romeo Landi
- Maria Laura Piazza -
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