Teglio, una Messa per ricordare Rezio Donchi, padre dell’Accademia del Pizzocchero
La comunità si è raccolta nel ricordo del fondatore dell’Accademia e della moglie Ida. Un omaggio a chi ha contribuito a trasformare il pizzocchero in un simbolo dell’identità valtellinese
Un momento di fede, memoria e condivisione per ricordare una figura profondamente legata alla storia gastronomica di Teglio. Giovedì 20 agosto, nella chiesa parrocchiale di Sant’Eufemia, la comunità tellina si è ritrovata per la Santa Messa in suffragio di Rezio Donchi e della moglie Ida.
La celebrazione, officiata alle ore 18, ha rappresentato un momento di raccoglimento nel ricordo di Donchi, fondatore dell’Accademia del Pizzocchero di Teglio e protagonista di un percorso che ha contribuito a preservare e promuovere una delle più importanti tradizioni gastronomiche della Valtellina.
Una storia nata dalla passione per il pizzocchero
Rezio Donchi viene ricordato come il fondatore e anima dell’Accademia del Pizzocchero, nata nel 2002 con una precisa missione: difendere l’autenticità del pizzocchero, valorizzarne la tradizione e trasmetterne la conoscenza alle nuove generazioni.
Un progetto che negli anni è cresciuto, portando il nome di Teglio ben oltre i confini della Valtellina e contribuendo a rafforzare il legame tra il celebre piatto a base di grano saraceno e il territorio che ne custodisce la tradizione.
Il lavoro di Donchi ha rappresentato quindi molto più della semplice valorizzazione di una specialità gastronomica. Attorno al pizzocchero si è consolidata una parte dell’identità culturale di Teglio, fatta di storia, saperi, prodotti del territorio e tradizioni tramandate nel tempo.
Dalla chiesa alla biblioteca
Dopo la celebrazione religiosa, i partecipanti si sono ritrovati per un momento conviviale presso la Biblioteca comunale “Elisa Branchi”.
L’appuntamento avrebbe dovuto svolgersi all’aperto, nel giardino della biblioteca, ma la pioggia ha portato gli organizzatori a trasferire l’incontro negli spazi interni.
Un cambiamento di programma che non ha ridotto il significato della giornata, vissuta come un’occasione per ritrovarsi e condividere il ricordo di Rezio e Ida.
La partecipazione ha confermato quanto la figura di Donchi sia ancora presente nella memoria della comunità e di quanti, nel corso degli anni, hanno condiviso il percorso dell’Accademia del Pizzocchero.
Un'eredità che continua
Il modo più concreto per ricordare chi ha contribuito a costruire una tradizione è continuare a coltivarla. È anche attraverso questo impegno che l’eredità di Rezio Donchi prosegue ancora oggi.
Il pizzocchero resta infatti un elemento centrale dell’identità di Teglio e un patrimonio che appartiene non soltanto alla tavola, ma alla storia e alla cultura della Valtellina.
La serata del 20 agosto ha così unito memoria e convivialità, nel segno di una tradizione che continua a essere custodita e tramandata.
Lorenzo Cisani
Foto Lorenzo Cisani
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