FEDERICO SECCHI: IL FORTE ALPINISTA VALTELLINESE, PROTAGONISTA “INDISCUSSO” - IN DUE SERATE “FERRAGOSTANE” – HA PARLATO DELLA SUA PROFONDA PASSIONE PER L’ALPINISMO
Valfurva/Valdidentro (SO) – Un agosto - quello “griffato” 2026 - che ricorderemo per il grande (torrido) caldo, per la “crisi” (ecologica) planetaria legata (soprattutto) allo scioglimento dei ghiacciai, alla scarsità di approvvigionamento idrico e, soprattutto, alla mancanza (da parte di ognuno di noi) di rispetto verso un “MONDO” che oramai è sofferente da parecchio tempo … ma che, nonostante ciò, ha visto il “nostro conterraneo” l’alpinista Federico Secchi (classe 1992) “paladino” di quanto evidenziato poco sopra, attraverso la sua diretta testimonianza estrinsecata in due belle, e ben organizzata serate (la prima in Valdidentro e la seconda in Valfurva, in collaborazione con le sezioni locali del C.A.I. e delle relative Proloco).
Federico Secchi, in entrambe gli appuntamenti, ha parlato delle sue prime esperienze “montanare” che lo hanno poi “educato” al rispetto della Montagna e di tutto l’ambiente che la circonda (prima come atleta nello sci - alpino con lo Sci Club Santa Caterina Valfurva, e poi come sci – alpinista tra le fila dello Sci Club Alta Valtellina); “momenti” - questi - di fondamentale importanza che lo hanno poi portato ad intraprendere la sua professione, ovvero quella di guida alpina (e anche di maestro di sci alpino).
Attraverso una serie spettacolare di slide/video (il tutto “preparato” magistralmente dall’amico e videomaker “camuno” Ettore Zorzini), Federico Secchi ha tenuto – letteralmente – incollati alla sedia (nelle due serate da sold – out) i molti e appassionati turisti e non, per oltre un’ora raccontando delle sue spedizioni/imprese alpinistiche “local”, extra – europee e – soprattutto – indiane, nepalesi e pakistane.
Infatti, ha spaziato dall’India (dove ha aperto una nuova via che gli è valsa la candidatura ai “Piolet d’Or”) alla Patagonia; nel 2021, inoltre, ha raggiunto anche la vetta del suo “primo” 8000, il Manaslu (8163M.), “scendendo” lo stesso con gli sci; nel 2024, infine, ha compiuto un’impresa storica in Pakistan: sciare sul Broad Peak (8051M.) e raggiungere il K2 (8611M.), oltre a sciare anche su questa difficile montagna nella prima parte; questi due “momenti” lo hanno reso uno dei pochi sci - alpinisti (al mondo) ad avere tentato la discesa dei sopra ricordati impegnativi e difficili “colossi” (8000) himalayani!
Ultimo, ma non meno importante, è stata anche l’occasione per presentare - al pubblico - il suo libro (scritto – giugno 2024 - con Marco Majori e Ettore Zorzini dal titolo “DUE AMICI E UN SOGNO” - Rizzoli) dove ripercorre – fedelmente – la sua esperienza alpinistica sulla seconda vetta più alta al mondo, ovvero il K2.
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PHOTO CREDIT: ETTORE ZORZINI
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