A Bormio non si ferma la passione per lo sci alpinismo
Bormio (SO), 4 Marzo 2026
Dopo l’esordio olimpico, a Bormio lo sci alpinismo non è più una novità, ma una pratica ancora più radicata nella cultura alpinistica dell'Alta Valtellina. La vetrina di Milano Cortina 2026 ha portato nuovi appassionati ad avvicinarsi alla disciplina, e il comprensorio si è fatto trovare pronto: tra un festival che cresce di edizione in edizione, un raduno storico che richiama appassionati da tutta Europa e una rete di percorsi pensata per tutti i livelli, Bormio offre ampia scelta per una disciplina che, dopo l’appuntamento a cinque cerchi sulla pista Stelvio, ha ancora molto da raccontare.
IL FESTIVAL CHE CRESCE DI ANNO IN ANNO
Dal 6 all'8 marzo a Santa Caterina Valfurva, nel Parco Nazionale dello Stelvio, torna lo Skimofestival, il primo festival italiano interamente dedicato allo sci alpinismo, alla sua terza edizione. Nato nel 2024 per riunire la community dello skialp in un format esperienziale e accessibile, l'evento ha già dimostrato di aver trovato la sua strada: oltre 500 partecipanti alla prima edizione, più di 900 nel 2025. Il cuore del festival saranno le experience guidate dalle Guide Alpine, articolate per livello di esperienza: dalla Skimo School First Steps per chi non ha mai calzato un paio di pelli, alle uscite dedicate agli intermedi, fino alle escursioni nella Valle dei Forni per gli scialpinisti più allenati, accompagnate da momenti di formazione su sicurezza e autosoccorso in montagna.
Il villaggio, allestito in località La Fonte, ospiterà l'area test dei principali brand del settore, con la novità 2026 del Test & Buy - la possibilità di acquistare i prodotti provati direttamente sul campo - e lo Skimo Palace, una tensostruttura riscaldata pensata per il relax e il confronto tra partecipanti. L'ingresso al festival è gratuito, previa iscrizione sul sito.
A margine dello Skimo Festival, venerdì 6 marzo dalle ore 20:30, Patagonia porta a Santa Caterina una selezione di cortometraggi dedicati alla neve, al freeride e alla cultura dell'inverno: una serata aperta a chi la montagna la vive davvero, con ingresso gratuito su prenotazione e un momento conviviale dopo la proiezione.
UNA TRADIZIONE CHE COMPIE 36 ANNI
A fine marzo, sempre a Santa Caterina Valfurva, si rinnova uno degli appuntamenti più longevi dello skimo italiano: il Raduno Internazionale di Sci Alpinismo Ortles-Cevedale, giunto alla sua 36ª edizione e organizzato dalla sezione CAI di Valfurva dal 20 al 22 marzo. Tre giorni con base al Rifugio Forni, per due escursioni in alta quota: il Monte Confinale (3.370 m) il sabato, la Punta Cadini (3.524 m) la domenica. È un appuntamento per scialpinisti esperti e ben attrezzati, con un costo di partecipazione di 250 euro comprensivo del soggiorno in mezza pensione al rifugio. Per maggiori informazioni e iscrizioni è possibile contattare l'indirizzo di posta [email protected].
CINQUE ITINERARI PER SCOPRIRE IN SICUREZZA LO SCI ALPINISMO
Chi si avvicina allo sci alpinismo ha a disposizione non una, ma cinque possibilità diverse per mettersi alla prova: gli Stelvio Natural Skimo Trail, itinerari segnalati e curati in collaborazione con le società degli impianti e i Comuni del comprensorio, pensati per praticare la disciplina in sicurezza e per gradi, con la possibilità di scendere sulle piste battute al termine della salita. I percorsi, dislocati tra Bormio, Valdisotto, Santa Caterina Valfurva e Valdidentro, attraversano boschi, pendii e panorami d'alta quota con difficoltà che rispondono alle esigenze di scialpinisti di tutti i livelli, incluse le varianti per gli esperti. Per questa stagione si è aggiunto il tracciato con partenza dal ristoro Conca Bianca a Valdidentro, che sale fino alla partenza dello skilift del Massuco con ampie vedute sulla valle e possibilità di collegamento alla Valle del San Colombano.
Il progetto nasce anche come risposta concreta alla variabilità delle condizioni di innevamento: i trail consentono di salire con le pelli su tracciati naturali anche quando la neve a bassa quota è scarsa, raggiungendo la quota in sicurezza e senza risalire sulle piste da discesa, in linea con la normativa vigente. Chi vuole può acquistare un titolo di risalita, pensato in collaborazione con le società degli impianti, per prendere quota più agevolmente e contribuire al mantenimento delle strutture: una logica che supporta scialpinisti, impianti e territorio. Non si tratta di uno skipass tradizionale né di una copertura assicurativa: per quella restano valide la polizza personale e, per chi preferisce, quella del CAI.
- Bormio Tourism - Press Office -
Credits: Skimofestival
- 23 viste