NOTA DEL COMITATO NAZIONALE DEL GRANDE IDROELETTRICO
NOTA STAMPA 21/09/2026
A2A conferma la mutualistica simbiosi con il territorio della Valtellina e Vachiavenna presentando l'undicesima edizione del Bilancio di Sostenibilità Territoriale di Valtellina e Valchiavenna, evidenziando un valore generato per il territorio di 78 milioni di euro :
Circa 78 milioni di euro complessivi, di cui 55 milioni in canoni di concessione idroelettrica e 12 milioni per la forza lavoro (stipendi).Investimenti: 15,4 milioni di euro, con una crescita del 31% rispetto al 2024.
Energia e Ambiente: 2.760 GWh di energia rinnovabile prodotta e 1,2 milioni di tonnellate di CO₂ evitate.
Allora tutto bene?
Assolutamente NO
Di mutualistico c'è veramente poco, di sfruttamento c'è molto, troppo.
Purtroppo, questo comportamento nelle valli viene percepito e ci ricorda i padroni di vecchio stampo. È l'atteggiamento di chi esercita un'autorità o un controllo sugli altri con un fare finto-benevolo e protettivo, offrendo il minimo indispensabile come se fosse un dono generoso, allo scopo di mantenere una posizione dominante.
Ma andiamo ai NUMERI, la produzione di A2A in Valtellina e Valchiavenna nel 2025 è stata pari a 2.760 Gwh.
Il valore della produzione stimato ad un Pun medio annuo Idroelettrico (il Pun medio 2025 è stato di 116 €/Mwh, l’ idroelettrico vende a valori piu alti, oggi il picco dell'idroelettrico da serbatoio vende a valori superiori a 300 €/Mwh tra energia peak e riserva rapida). Ipotizzando prudenzialmente un valore vicino ai 200 €/Mwh sulla produzione saremo ad un fatturato stimato superiore ai 500 milioni di euro.
Il valore del piano di sostenibilità di A2A è pari a 78 milioni comprensivo di tutto, costo investimenti e personale ecc, poco più del 15% del fatturato.
A2A versa 55 milioni di canoni, facciamo notare che per quanto riguarda i canoni aggiuntivi non sono stati versati con spirito mutualistico ma solo dopo una lunga e penosa vertenza legale arrivata in Cassazione.
Inoltre, dai primi anni 90', ben dopo la fase di automatizzazione, con telecomando e telecontrollo, del ciclo produttivo, l'occupazione nelle centrali A2A ha perso più di 400 addetti.
Pertanto: 400 addetti X 50 mila euro ( costo medio per addetto elettrico) = 20 milioni di euro risparmiati ad A2A a danno dei lavoratori del territorio.
Gli investimenti. Gli impianti A2A hanno mediamente più di 60/ 70 anni necessitano ben oltre le briciole ad oggi investite.
Da anni aspettiamo che A2A trasformi questi momenti di informazione in occasioni di vero confronto con il territorio, invitando tutti gli stakeholder anche quelli portatori di interesse contrapposti, ma conoscitori della realtà aziendale di A2A nelle ns valli.
Spiace vedere che il ns assessore presente all'incontro, su tutto ciò non abbia proferito parola.
P.S. Seguiamo con grande attenzione l'esperimento attivato a Cancano con il robot subacqueo per la gestione dei sedimenti. Anche se molto limitativo ( i sedimenti bisogna asportarli non spostarli) e forse inefficace per un vero contenimento della sedimentazione nei bacini di grande apporto solido, speriamo che possa sopperire alle infelici operazioni di fluitazione controllata che tanto condizionano le ns aste fluviali. Aspettiamo fiduciosi di vederlo alla prova in bacini o traverse più problematiche.
- Comitato Nazionale del Grande Idroelettrico -
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