Provincia di Sondrio, prosegue la crescita del sistema imprenditoriale
La dinamica positiva del sistema imprenditoriale della provincia di Sondrio prosegue anche nel terzo trimestre 2026. Al 30 settembre le imprese registrate raggiungono quota 13.860, in aumento dello 0,5% rispetto al trimestre precedente. Le imprese attive salgono a 13.146, con una crescita dello 0,4%. Il saldo tra nuove iscrizioni e cessazioni è positivo per 63 unità.
La crescita interessa soprattutto gli altri servizi, le costruzioni e le attività di alloggio e ristorazione, mentre il commercio mostra segnali di rallentamento. Positiva anche la dinamica dell'artigianato, con un incremento delle imprese attive e un saldo favorevole tra iscrizioni e cessazioni.
È il quadro che emerge dall'analisi di Unioncamere Lombardia dei dati Movimprese, la rilevazione statistica trimestrale condotta da InfoCamere sugli archivi del registro delle imprese tenuti dalle camere di commercio.
Nel dettaglio, il settore “altri servizi”, riclassificato secondo la nuova codifica ATECO 2025 (che comprende, fra gli altri, trasporti, servizi professionali, ICT, attività finanziarie, immobiliari, servizi alle imprese e alla persona), si conferma il comparto più consistente del tessuto imprenditoriale provinciale, con 4.081 imprese registrate e 3.931 attive. Il settore presenta anche il saldo più elevato tra iscrizioni e cessazioni, pari a +29 imprese, grazie a 51 nuove iscrizioni a fronte di 22 cessazioni. Rispetto al trimestre precedente, il numero delle imprese attive cresce del 1,0%, registrando l'incremento più significativo tra i principali comparti.
Positiva anche la dinamica delle attività di alloggio e ristorazione, particolarmente rilevanti per l'economia provinciale. Le imprese attive sono 1.799, in aumento dello 0,8% rispetto al trimestre precedente. Le nuove iscrizioni sono 15, a fronte di 7 cessazioni. Il comparto turistico rappresenta il 13,8% delle imprese registrate, una quota più che doppia rispetto alla media lombarda del 6,7%, a conferma della forte specializzazione del territorio provinciale.
Le costruzioni contano 2.072 imprese attive, in crescita dello 0,4% su base congiunturale. Anche in questo caso il saldo tra iscrizioni e cessazioni risulta positivo, con 19 nuove imprese e 10 cessazioni.
Il manifatturiero mostra un primo segnale di stabilizzazione dopo una prolungata fase di riduzione della base imprenditoriale. Le imprese attive sono 1.078, in lieve aumento, +0,1%, rispetto al trimestre precedente. Il saldo tra iscrizioni e cessazioni è positivo per 2 unità.
Rimane invece meno favorevole la situazione del commercio, che conta 2.164 imprese attive, in lieve diminuzione rispetto al trimestre precedente: -0,1%. Il comparto registra 17 iscrizioni e 22 cessazioni, con un saldo negativo di 5 imprese.
Sostanzialmente stabile l'agricoltura, con 1.965 imprese attive e un equilibrio tra nuove iscrizioni e cessazioni, entrambe pari a 10 unità. Il settore mantiene una particolare rilevanza nella struttura produttiva provinciale. Le imprese del settore primario rappresentano il 14,2% del totale delle registrate, contro il 4,3% della media lombarda.
Anche l'artigianato conferma una dinamica positiva. Le imprese artigiane registrate raggiungono quota 4.079, di cui 4.074 attive, in aumento rispetto alle 4.057 del trimestre precedente. Nel periodo si contano 48 nuove iscrizioni e 30 cessazioni.
“I dati del terzo trimestre confermano la capacità di tenuta del nostro sistema imprenditoriale, con un saldo positivo tra iscrizioni e cessazioni e segnali incoraggianti anche per l'artigianato. Sono risultati che assumono particolare significato in una fase economica ancora caratterizzata da incertezze e trasformazioni profonde. Come abbiamo evidenziato in occasione della Giornata dell’Economia, il nostro territorio può contare su importanti opportunità di sviluppo, grazie in primis alla maggiore visibilità acquisita con le Olimpiadi, ma al contempo deve affrontare sfide rilevanti, a partire dalla disponibilità di personale qualificato e dalla competitività delle imprese. Il nostro impegno è quello di accompagnare il sistema produttivo in questo percorso, valorizzando le specificità dei diversi settori e favorendo una crescita equilibrata e diffusa sull'intero territorio provinciale” commenta la presidente della Camera di commercio di Sondrio, Loretta Credaro.
Nota metodologica
"Le analisi contenute nel presente comunicato si basano sui dati di movimentazione anagrafica delle imprese (iscrizioni e cessazioni) rilevati dal Registro delle Imprese. Tali indicatori misurano esclusivamente la demografia del sistema imprenditoriale (ovvero la variazione dello stock delle unità registrate e attive). Restano pertanto escluse dalla presente rilevazione le dinamiche relative alla crescita dimensionale delle aziende, quali le variazioni del volume d’affari, del valore aggiunto o del numero di addetti impiegati, che sono oggetto di specifiche indagini economiche complementari".
- 31 viste