A Sondrio le Medaglie d’Onore ai cittadini di Morbegno deportati nei lager nazisti

1
min di lettura

A Sondrio le Medaglie d’Onore ai cittadini di Morbegno deportati nei lager nazisti

Lun, 05/10/2026 - 13:18
Pubblicato in:
La cerimonia in Prefettura alla presenza dei familiari di Severino Luigi Marchesi e Renato Colli, insigniti del riconoscimento conferito con decreto del Presidente della Repubblica

SONDRIO – Una mattinata dedicata alla memoria e al ricordo di due cittadini di Morbegno, vittime della deportazione e dell’internamento durante la Seconda guerra mondiale. Martedì 22 settembre, nella sede della Prefettura di Sondrio, si è svolta la cerimonia di consegna delle Medaglie d’Onore destinate ai cittadini italiani deportati e internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra.

A consegnare le onorificenze è stata la prefetta di Sondrio Anna Pavone, alla presenza dei familiari dei cittadini ai quali è stato conferito il riconoscimento, assegnato con decreto del Presidente della Repubblica.

A riferire della cerimonia è anche il sindaco di Morbegno Patrizio Del Nero, che ha sottolineato il particolare significato dell’appuntamento e il valore della presenza dei familiari dei due cittadini morbegnesi insigniti.

Per Morbegno le Medaglie d’Onore sono state attribuite a Severino Luigi Marchesi e Renato Colli, entrambi deportati e internati dopo l’8 settembre 1943.

Marchesi fu deportato e internato presso lo Stalag I dal settembre 1943 al luglio 1944. Colli, invece, fu internato presso lo Stammlager III, dove rimase dal settembre 1943 fino all’agosto 1945.

Un riconoscimento che custodisce la memoria

La cerimonia si è svolta in un clima di particolare commozione. La consegna delle medaglie ai familiari ha rappresentato non soltanto un riconoscimento istituzionale, ma anche un momento per riportare alla memoria le vicende di due persone che vissero sulla propria pelle gli anni più drammatici della storia europea del Novecento.

Il ricordo di Marchesi e Colli si inserisce nella più ampia memoria degli italiani deportati e internati nei territori controllati dalla Germania nazista, molti dei quali furono sottoposti a condizioni di prigionia e al lavoro coatto.

Il ricordo delle famiglie

A rendere particolarmente significativo l’appuntamento è stata la presenza dei familiari, chiamati a ricevere le onorificenze in memoria dei propri congiunti.

Un momento nel quale il ricordo privato delle famiglie si è incontrato con quello pubblico delle istituzioni, riaffermando l’importanza di conservare e trasmettere alle nuove generazioni la memoria delle deportazioni e delle persecuzioni avvenute durante la guerra.

Le Medaglie d’Onore conferite a Severino Luigi Marchesi e Renato Colli rappresentano così un segno tangibile attraverso cui mantenere viva la memoria delle loro esperienze e rendere omaggio alle vittime della deportazione e del lavoro coatto.

La cerimonia di Sondrio ha riportato al centro il valore della memoria storica, ricordando attraverso le vicende di due cittadini di Morbegno una delle pagine più dolorose della storia europea e sottolineando l’importanza di continuare a trasmetterne il ricordo.

- Lorenzo Cisani - 

Tags

©️la riproduzione – anche parziale – di questo contenuto è vietata senza citazione della fonte, ai sensi della legge sul diritto d’autore