La montagna come simbolo di libertà: a Valdidentro arriva "I ribelli della montagna"
VALDIDENTRO, 16 agosto – La montagna non è soltanto un luogo da esplorare. Da sempre rappresenta rifugio, resistenza, speranza e libertà. Sarà proprio questo il filo conduttore di "I ribelli della montagna", la conferenza-spettacolo in programma martedì 18 agosto alle ore 21.00 al Polifunzionale Rasin, nuovo appuntamento del calendario culturale estivo promosso dalla Pro Loco Valdidentro.
Dopo il grande apprezzamento riscosso nel 2024 con "In capo al mondo. In viaggio con Walter Bonatti", torna a Valdidentro Teatro Invito con una nuova produzione che unisce teatro, narrazione e divulgazione storica. Sul palco saliranno Ruggero Meles, giornalista e storico dell'alpinismo, e Luca Radaelli, attore e regista, per accompagnare il pubblico in un viaggio coinvolgente attraverso personaggi che, nel corso dei secoli, hanno trovato nella montagna il luogo ideale per affermare il proprio desiderio di libertà.
Da Spartaco a Fra Dolcino, dai movimenti ereticali fino alla Resistenza italiana, la montagna diventa il teatro naturale delle grandi ribellioni della storia. Non solo un rifugio fisico, ma uno spazio simbolico in cui cercare una società diversa, lontana dai poteri costituiti e più vicina ai valori essenziali dell'uomo.
Lo spettacolo alterna racconto storico, letteratura, riflessione e interpretazione teatrale, trasformando episodi lontani nel tempo in storie sorprendentemente attuali. Il risultato è una serata intensa, capace di parlare agli appassionati di montagna, ma anche a chi desidera riscoprire il valore universale della libertà attraverso il linguaggio del teatro.
L'ingresso è a pagamento (5 euro) con prenotazione obbligatoria.
Con questo appuntamento prosegue il ricco cartellone estivo della Pro Loco Valdidentro, che continua a proporre eventi capaci di coniugare intrattenimento, cultura e valorizzazione del territorio.
- Ufficio Turistico Valdidentro -
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