Il jazz visionario di Matteo Paggi e le sonorità in continua evoluzione di Javier Girotto & Aires Tango. I nuovi appuntamenti a Ponte in Valtellina e Piateda di AMBRIAJAZZ Festival Passaggi
Sondrio, 14 luglio 2026 – Ancora emozioni e grande musica nel viaggio di AmbriaJazz 2026, il festival itinerante tra Valtellina e Valchiavenna che quest’anno ha scelto PASSAGGI come parola chiave per raccontare una terra e una comunità da sempre legate all’idea di transito e attraversamento. Un racconto che diventa invito all’ascolto di sonorità e suggestioni che hanno per protagonisti giovani talenti e grandi maestri del jazz contemporaneo, come nei prossimi due concerti in programma.
Sabato 18 luglio, nel Cortile di Casa Franchetti a Ponte in Valtellina, l’attesa è tutta per Matteo Paggi e il suo Giraffe. Un progetto poliedrico e visionario in cui il vincitore del Top Jazz del 2025 nella sezione “Nuovi talenti”, esprime tutta la sua ricerca artistica combinando influenze jazz, pop, rock. Brani scritti in modo intellettuale che richiedono fuoco, passione e dinamismo per essere suonati, s’intrecciano con improvvisazioni di instant composing che coinvolgono un uso importante dell'elettronica, e un'atmosfera più ambient. Il risultato è una musica che racconta storie radicate nel profondo, dove testa e cuore si fronteggiano a distanza, ma finiscono per esaltare la libertà l’una dell’altra, proprio come avviene nel corpo di una giraffa, da sempre simbolo di lungimiranza. Ad affiancare Matteo Paggi al trombone ed elettronica, ci saranno Lorenzo Simoni al sax alto, Vittorio Solimene al piano, Andrea Grossi: contrabbasso, elettronica, Andrea Carta alla batteria (ore 18).
La proposta #jazzcamminante collegata al concerto di sabato 18 luglio, a cura di Giorgio Baruta e realizzata in collaborazione con la Biblioteca Libero Della Briotta e il Comune di Ponte in Valtellina, prevede un itinerario alla scoperta del Borgo di Ponte. In caso di pioggia il concerto si terrà al Teatro Vittoria Ponte in Valtellina
Nuovo appuntamento da non mancare firmato AmbriaJazz 2026, quello di domenica 19 luglio nel Cortile del Municipio di Piateda con Javier Girotto & Aires Tango, protagonisti di “30”, il concerto che celebra tre decadi di musica e successi del gruppo nato nel 1994 da una idea di Girotto. Un progetto artistico, quello degli Aires Tango, in cui le radici musicali del grande Astor Piazzolla hanno incontrato le modalità espressive tipiche del jazz, dando vita a un repertorio originale. Al cuore di questo ultimo lavoro sonorità in continua evoluzione, sia per lo slancio creativo sia per il continuo ricambio del materiale musicale, un suono ricco di svolte inaspettate, in cui a momenti quasi urlati si susseguono improvvisi sommessi sussurri. Un concerto dove protagonista, ancora una volta, sarà la grande musica. Con Javier Girotto al sax soprano, ci saranno Marco Siniscalco al basso elettrico, Alessandro Gwis al pianoforte e Francesco de Rubeis (che ora sostituisce il percussionista storico Michele Rabbia) alla batteria e alle percussioni (ore 21). L’evento è in collaborazione con il Comune di Piateda (in caso di pioggia il concerto si terrà al Teatro Vittoria di Ponte in Valtellina).
AMBRIAJAZZ 2026 si racconta…
Il coraggio di insistere sui luoghi nonostante minacciosi temporali si aggirassero intorno, ha premiato con una gradevole frescura sia il concerto in Piazza della Torre a Poggiridenti che quello al Castel Grumello di Montagna in Valtellina. Due concerti molto diversi, ma entrambi di elevatissima caratura: venerdì sera le giovani cantanti Ilaria Tengatini, Giorgia Gusmini, Elena Troiano e Chiara Bertelli, tutte allieve di Boris Savoldelli, accompagnate dal contrabbassista Giacomo Ferrari, hanno incantato la piazza con una forza stravolgente, mostrando tutto il carattere deciso e sicuro che il loro maestro ha saputo far emergere dalle loro preparate e allenatissime ugole. Un concerto che è stato una vera e inaspettata sorpresa, come lo è stata la fugace apparizione sul palco dello stesso Boris Savoldelli, attento a che le sue ragazze si esprimessero al meglio.
Ottima la decisione del direttore artistico Giovanni Busetto di scegliere il sito archeologico del Castel Grumello per il trio in acustico; evidentemente sapeva che le mura del castello sarebbero state perfette per far risuonare i tromboni di Filippo Vignato, Federico Pierantoni e Lorenzo Manfredini. Maria Moltoni, rappresentante del FAI Fondo per l’Ambiente Italiano, esprime così la sua soddisfazione: “Lo scorso 11 luglio il Castello Grumello è stato teatro di un concerto jazz dai toni morbidi e coinvolgenti grazie alla grandissima qualità degli artisti e degli organizzatori di Ambria Jazz. E' stato molto emozionante vedere la corte del castello animarsi grazie alla grande partecipazione di pubblico. Un evento di grande qualità musicale e umana che speriamo possa ripetersi in un prossimo futuro.” Il ritorno di AmbriaJazz al Castel Grumello è stato possibile, infatti, grazie all’impegno e alla collaborazione con il FAI Fondo per l’Ambiente Italiano e con il Comune di Montagna in Valtellina.
Ad accompagnare il pubblico con il #jazzcamminante, per la prima volta, Luca Bonetti, con una gradita visita al complesso chiesastico di San Giorgio e lungo le vie di Montagna fino al Grumello, raccontando come le vicissitudini storiche abbiano influito sulle architetture che oggi ammiriamo percorrendo la Valle. Un grazie particolare al Parroco Don Claudio Rossatti per aver reso possibile la visita alle chiese.
La giornata di sabato 11 è stata importante anche per i bambini dei Germogli Sonori che hanno frequentato il laboratorio di otto lezioni con Andrea Murada e Maurizio Mattaboni E’ stato bello assistere alla loro performance durante il concerto della Banda in Piazza della Torre, tutti con le loro magliette, entusiasti. Così commenta l’esperienza lo stesso Maurizio Mattaboni, presidente del Corpo Bandistico di Poggiridenti: “Sono molto soddisfatto: ne è risultata una bellissima collaborazione tra la banda e i bambini. D'altronde la musica la puoi fare con qualsiasi cosa e Andrea è riuscito a creare il collegamento tra gli strumenti musicali della banda e i càvàgn. Da rifare sicuramente”. Il laboratorio Germogli Sonori e il concerto finale sono stati resi possibili grazie alla collaborazione con il Corpo Bandistico di Poggiridenti, il Corpo Musicale Sant’Ilario Milanese, la pro loco, la Biblioteca e le Associazioni di Poggiridenti, con il supporto del Comune di Poggiridenti e della Comunità Montana Valtellina di Sondrio. La risposta del pubblico per entrambi i concerti e le attività parallele è stata notevole, con gran soddisfazione degli organizzatori.
Tutte le informazioni sono sul sito www.ambriajazzfestival.it
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- Norma Ghizzo e lo staff di AmbriaJazz -
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