Comunicato Stampa - Coppa delle Alpi St. Moritz Edition: bellezza e tecnica fra Svizzera e Italia
St. Moritz, 13 marzo 2026 –
Anche la seconda tappa di Coppa delle Alpi St. Moritz Edition , la più lunga
con oltre 275 chilometri da coprire, è stata baciata dal sole. Il percorso di oggi ha portato gli equipaggi a
varcare il confine italiano per immergersi nei suggestivi scenari della Valtellina.
Lasciando il territorio svizzero, spettacolare è stato il passaggio in Val Poschiavo al cospetto del Passo
Bernina e delle cime completamente innevate. Un momentodi grandebellezza nell’attesa di dare il via alla
competizione: aGrosio iniziava infattila prima prova di media di questa edizione di Coppa delle Alpi. Il
convoglio ha sostenuto anche una serie di 12 prove cronometrate a Le Prese per poi dirigersi verso Bormio
dove è stato effettuato un controllo timbronella centralissima piazza Kuerc, davanti agli occhi e agli obiettivi
di molti curiosi. A pochi passidella leggendaria pista Stelvio, i partecipanti hanno fatto il loro ingresso nei
territori protagonisti dei recenti Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026.
Risalendo verso i 1870 metri di Arnoga, caratteristicafrazione di Valdidentro, hanno preso il via le nuove
prove di media. Lungo l’ascesa verso il Passo Foscagno il convoglio ha sfiorato l'omonimo lago, uno
scenografico bacino glaciale a oltre 2200 metri di altitudine, ha sfilato accanto alla piccola Cappella della
Madonna della Neve. Superati Trepallee il Passo dell’Eira è iniziatala discesa verso la conca di Livigno.
Al Ghiacciodromo gli pneumatici delle vetture in gara hanno potuto mordere la neve in due serie di prove
cronometrate, sebbene il clima assolato che sta accompagnando Coppa delle Alpi sin dalla partenza abbia
minacciato di farla sciogliere.
Rientrando in territorio elveticoil percorso ha toccatola pittoresca località diMüstair, dominata dal Piz
Chavalatsch la cui vetta segna il punto più orientale della Svizzera. Particolarmente suggestivo il passaggio
nella Biosfera UNESCO dell’Engadina , così come il controllo timbro davanti al Monastero benedettino
di San Giovanni, a sua volta Patrimonio Mondiale. Proseguendo nel cuore della valle, il convoglio ha
attraversato l'abitato di S- chanf ammirandone la tradizionale eleganzaalpina, prima di affrontare l’ultima
serie di prove cronometrate fino a Zuoz.
Il tramonto sul corso del fiume Inn ha quindi accompagnato al controllo orario diSt. Moritz gli oltre 60
equipaggi in gara, stanchi ma appagati dalla bellezza e dalle sfide tecniche di questa lunga giornata.
Appuntamento a domani per la terza e l’ultima tappa di questa edizione di Coppa delle Alpi
I risultati
Al termine della prima tappa ilpodio era tutto italiano con distacchi minimi, se non inesistenti.Al primo
posto Francesco e Giuseppe Di Pietra a bordo della loro Fiat 508 C Balilla del 1938 con 116 penalità, al
secondo e al terzo due equipaggi in paritàcon 117 punti di penalità: Gian Mario Fontanella e Anna Maria
Covelli su Fiat 514 S del 1930, Celestino e Oreste Sangiovanni su Porsche 356 A del 1959.
Ad aggiudicarsi l'ambito "Trofeo St. Moritz" , assegnato in base alla classifica delle prove cronometrate
disputate sulla leggendaria Bobrun di Celerina, sono stati Gian Mario Fontanella e Anna Maria Covelli
con 21 punti di penalità. Anche in questo caso sono due gli equipaggi a dividersi il secondo gradino del podio
con 27 penalità: Celestino e Oreste Sangiovanni, Ralf Ehlen e Heike Koppel.
I risultati della seconda tappa saranno pubblicati non appena disponibili nella sezione News del sito
1000miglia.it .
Ufficio Stampa
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