Rami d’ORA 2026 rassegna di arti performative ed esperienze tra le Orobie Valtellinesi
Giunge alla VI edizione Rami d’ORA, rassegna di arti performative promossa dal collettivo Laagam che dal 24 maggio al 22 agosto torna ad animare i boschi e i sentieri delle Orobie valtellinesi irradiandosi dal quartier generale di ORA - Orobie Residenze Artistiche a Castellaccio, frazione abbandonata di Piateda, attraverso i comuni della provincia di Sondrio.
Così descrive questa edizione Erica Meucci, direttrice artistica insieme a Francesca Siracusa “Il tema di questa edizione, dorsale (dal latino dorsum, “schiena”), si ispira alla linea immaginaria che unisce i punti più alti di una catena montuosa, indicando al contempo la cresta di un monte e la sua somiglianza alla schiena di un animale. Questa parola che così bene unisce e sovrappone il nostro corpo a quello dei monti sopra di noi. Dedichiamo la sesta edizione a questi punti alti, esposti alle intemperie, elogiandone la solitudine, la bellezza e, forse, la fragilità in cui ci rispecchiamo quest'anno”.
Ecco quindi che partendo da spazi urbani si arriva a luoghi dove le tracce umane si affievoliscono come la località Prebottoni sopra Piateda, con un solo abitante, o Castellaccio, sino a raggiungere suggestive e incontaminate mete montane come il Monte Padrio o i Laghi di Torena.
Novità della rassegna sono infatti i Sentieri danzanti, 4 escursioni con performance in collaborazione con il Parco delle Orobie valtellinesi che in luglio e agosto permetteranno di vivere la montagna e l’arte in modo insolito.
LE PERFORMANCE
Come da tradizione Rami d’ORA si apre con un evento pensato per la comunità locale. Sabato 30 maggio dalla Libreria Tiralistori di Tirano partirà Just walking di Campsirago Residenza, una camminata performativa partecipata guidata da Michele Losi in cui il pubblico attraverserà le vie di Tirano accompagnato da musica e parole in cuffia, alla riscoperta del senso di appartenenza allo spazio urbano e alla comunità.
Il 21 giugno a Morbegno tornano i trentini Filippo Porro e Silvia Dezulian / AZIONIfuoriPOSTO con Oltrepassare, performance itinerante in cui i due performer, con indosso sculture sonore che ne amplificano i movimenti, percorrono gli spazi urbani insinuandosi tra il pubblico che cammina insieme a loro.
Filippo Porro sarà nuovamente protagonista venerdì 26 giugno dell’anteprima di Sogni al campo, azione collettiva ispirata all’esperienza personale dell’autore originario di una piccola località agricola nel cuneese, in cui i corpi in cammino, come in una processione, attraversano e riabitano il paesaggio rurale, riflettendo su un futuro possibile.
Doppio appuntamento anche con il duo composto dalla performer Marta Magini e dal sound artist Nicola Di Croce che il 24 giugno propongono I cieli non sono umani (Spazio42, Sondrio) lettura performativa dal romanzo Una solitudine troppo rumorosa di Bohumil Hrabal in dialogo con la musica dal vivo che innesca una riflessione su oppressione e resistenza politica, sociale e culturale in un tempo fragile come quello attuale. Il giorno successivo a ORA il duo propone invece la performance-concerto Richiamo (se fosse nel silenzio che i merli si parlano) che sviluppa una pratica di conversazione tra performer, recordist e un registratore, dialogando con i suoni dell’ambiente naturale in cui sono immersi.
Il fine settimana 27 - 28 giugno tre appuntamenti di altrettante compagnie.
Sabato 27 alle 18.00 alla chiesa di S. Antonio a Piateda Alta due performance ci invitano a vivere il paesaggio attraverso i sensi. Tremore - piccole cose del mondo di collettivo Micorrize è una performance itinerante site-specific nata come gesto di cura verso la Terra e verso l’acqua, che invita il pubblico in un viaggio attraverso differenti ambienti ispirati alla mitologia e alle suggestioni di questo elemento.
VENI, a goodbye di ALOT, è invece uno spettacolo musicale in cui un coro di 12 performer reimmagina alcuni canti polifonici di tradizione orale delle isole del Mediterraneo, eseguendo segmenti di canti sacri in lingua latina, distillati per lasciare evaporare il più stretto contenuto religioso e farne emergere un messaggio umano.
Domenica 28 giugno a ORA, appuntamento con Coro di Amalia Franco, opera di confine che unisce danza, marionette e parola poetica in un’esperienza visiva e rituale, in cui un buffone-poeta conduce il pubblico in un viaggio ipnotico e surreale.
LA FORMAZIONE
Tante le proposte formative. Il 24 maggio il laboratorio di mappatura sonora nel paesaggio Field recording condotto da Glauco Salvo in collaborazione con il Museo Civico di Storia Naturale di Morbegno. Dal 23 al 26 giugno le performance si intrecciano invece con il percorso di formazione residenziale a ORA che propone il seminario di movimento minimo di Giovanni Campo, il laboratorio/camminata performativa con l’artista e guida Andrea Mori e la pratica di Feldenkrais e danza condotta da Elena Fontana Paganini.
RESIDENZE ARTISTICHE
La programmazione della Rassegna si intreccia inoltre con gli esiti delle residenze di artisti e artiste sostenuti da IntercettAzioni - Centro di Residenza Artistica della Lombardia: un progetto di Circuito CLAPS e Industria Scenica, Laagam, Teatro delle Moire, ZONA K con il contributo di Regione Lombardia e del Ministero della Cultura. Saranno presentati i lavori di Francesca Melluso/Federico Pipia e Maria Concetta Cariello (17 giugno), Elisa Turco Liveri/Ilaria Paladino e Francesca Antonino (4 luglio).
SENTIERI DANZANTI: ESCURSIONI CON PERFORMANCE
Novità dell’edizione 2026 è Sentieri danzanti, 4 escursioni con performance, due diurne e due pomeridiane/serali, condotte della guida Giorgio Tanzi del Parco delle Orobie valtellinesi insieme a Erica Meucci.
Si inizia l’11 luglio con l’escursione pomeridiana a Il Rifugino, Ponte in Valtellina (1.860 mt) dove attendere il tramonto accompagnati dal duetto di danza e tromba Ettore di Carmine Dipace e Sofia Weck; segue cena al rifugio e rientro alla luce delle torce.
L’8 agosto la meta sarà il Monte Padrio (2.150 mt), col meraviglioso panorama sulla Valtellina, Valposchiavo e Val Camonica e, in condizioni climatiche ideali, sino al Monte Rosa verso ovest, mentre, verso est, lo sguardo arriva fino alle Dolomiti. Qui la luce del tramonto illuminerà di tinte vivide la performance L’incanto del fuoco di Selene Tognoli ispirata alla relazione intima con la natura; segue cena al sacco in cima e rientro in serata.
Mercoledì 12 agosto in mattinata si parte alla volta dei Laghi di Torena (2.050 mt) con pranzo al sacco e la performance Storia di un Ruscello di Erica Meucci ispirata ai corsi d’acqua come metafore della vita degli esseri umani.
Ultima escursione sabato 22 agosto alla Motta di Olano, Valgerola (1.702 mt) con partenza la mattina e pranzo al rifugio. La performance in quota sarà Radici intrecciate di Zuzana Marletta che esplora la connessione tra esseri umani e Terra.
Rami d’ORA tornerà poi il 20 settembre con il consueto appuntamento con il Sentiero degli artisti, lungo la Decauville delle Orobie valtellinesi.
INFORMAZIONI
Date: dal 24 maggio al 22 agosto 2026
Biglietti
singolo spettacolo: 6 euro | ridotto 3 euro (residenti a Piateda, dance card, under25, over65, persone con disabilità)
Esiti residenze artistiche: ingresso gratuito
Escursioni: 15 euro | ridotto 10 euro (bambini 8-14 anni, over65, residenti a Piateda, dance card)
Field recording gratuito (con tessera associativa 10 euro); Formazione residenziale: 100 euro | 70 euro ridotto dance card (incluso tessera associativa)
Prenotazione obbligatoria: Field recording, Just Walking, escursioni
Info e prenotazioni: tel./whatsapp 333 5647765; [email protected] www.orobieora.it
- Sara Prandoni - SPCOMUNICAZIONE
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