GUARDIA DI FINANZA SONDRIO: OPERAZIONE CONTRO LA PIRATERIA INFORMATICA
29/05/2026
Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Sondrio, nell’ambito di un’articolata indagine,
volta al contrasto della pirateria digitale e alla tutela del diritto d’autore, coordinata dal Sostituto Procuratore
della Repubblica di Sondrio dottor Daniele Carli Ballola, hanno dato esecuzione ad una ordinanza di misura
cautelare per-sonale e 5 decreti di perquisizione e sequestro nelle province di Sondrio e Monza Brianza.
L’operazione, denominata "Sempre sul pezzo", ha permesso ai militari della Tenenza della Guardia di Finanza di
Chiavenna, supportati da altro militare esperto di contrasto ai crimini informatici (Computer Forensics), di
identificare cinque soggetti che, in associazione tra loro, svolgevano, prevalentemente nel territorio della
Valchiavenna, ma anche, pur in minore entità, in quello brianzolo, un’attività economica organizzata finalizzata
alla cessione al dettaglio di dispositivi di decodificazione speciale, che consentono l’accesso a servizi criptati
quali servizi televisivi (film, serie tv, manifestazioni sportive ecc…), a pagamento, forniti in ogni area del
mondo, in diretta od “on demand” ad un significativo – e sempre in aumento – numero di clienti, ad oggi pari ad
almeno 115, i quali versavano un canone periodico ai sodali in luogo di quello dovuto ai soggetti autorizzati alla
somministrazione dei servizi televisivi fruiti (Sky, Dazn, Netflix, Amazon Prime, Mediaset Infinity, Disney plus
ecc…).
La tecnologia e il "Modus Operandi"
Il promotore, ovvero organizzatore dell’associazione, acquistava all’ingrosso, a cadenza costante e periodica, da
un venditore collocato in posizione apicale, il software “Warzone XC IPTV” che consentiva all’utilizzatore
l’accesso a tutti i servizi televisivi in diretta od “on demand” offerti in ogni Stato del mondo; preparava il
software “War-zone XC IPTV” riversandolo all’interno di chiavette denominate “Amazon fire stick”, che poi
cedeva, direttamente o indirettamente (tramite i sodali), ai clienti con contestuale consegna delle credenziali
d’accesso ad un profilo personalizzato.
Al momento, quattro persone sono state denunciate a piede libero ed una colpita da misura cautelare personale
per associazione a delinquere finalizzata alla pirateria o violazione del diritto d'autore (Legge n. 633/1941 a
tutela del diritto d'autore; art. 416 c.p. Associazione per delinquere).
Rischi e sanzioni anche per gli utenti finali
La Guardia di Finanza ricorda che l'utilizzo di questi software pirata non costituisce solo un danno enorme
all'economia legale e all'industria del cinema e dello sport, nel caso di specie stimato in diverse centinaia di
migliaia di euro, ma espone anche i fruitori a gravi rischi. Inoltre, grazie al tracciamento degli indirizzi IP e dei
pagamenti effettuati (spesso tramite carte prepagate), sono in corso di identificazione i clienti fina-li. Per loro sono previste sanzioni amministrative che vanno da un minimo di 154 euro fino a 5.000 euro in caso di recidiva,
oltre alla possibile contestazione del reato di ricettazione.
L'operazione della Guardia di Finanza si inserisce nel più ampio quadro delle attività del Corpo a tutela del
mercato dei beni e dei servizi, volto a salvaguardare le imprese sane che operano nel rispetto delle regole e del
diritto d'autore.
Comando Generale della Guardia di Finanza
V Reparto - Ufficio Stampa
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