LINEA FERROVIARIA MILANO-TIRANO - FRAGOMELI E IANNOTTI (PD): “PARTITO LO STUDIO PER I RADDOPPI SELETTIVI CHE CHIEDIAMO DA ANNI”
Sondrio, 5 febbraio 2026
“Oggi è finalmente arrivata in Commissione Infrastrutture e mobilità la risposta alla mia interrogazione di settembre sui lavori sulla linea ferroviaria Milano-Lecco-Sondrio-Tirano. Ci è voluto un po’ di tempo, ma alla fine è risultata comunque positiva perché, proprio a ridosso delle Olimpiadi, abbiamo avuto il tempo di vedere completati alcuni lavori e avere quindi un resoconto esaustivo”, lo fa sapere Gian Mario Fragomeli, consigliere regionale del Pd, al termine della seduta di Commissione in cui è stata data risposta alla sua interrogazione su ‘Criticità e prospettive del servizio ferroviario nel territorio lecchese e valtellinese’.
“Nello specifico ci sono state presentate le slide puntuali sugli interventi sia nelle stazioni, che come soppressione di passaggi a livello già effettuati e conclusi, oltre che sui nuovi interventi legati alle Olimpiadi, ma che non hanno avuto conclusione in questi giorni. Ci è stato detto, però, che presumibilmente finiranno entro il 2026, quindi un arco temporale contenuto, anche per il completamento degli ulteriori passaggi a livello e interventi sulla rete ferroviaria. Su questo punto ho insistito perché dobbiamo avere una tempistica precisa, sapere quando finiranno, avere qualche certezza in più”, aggiunge il consigliere regionale dem, assieme a Michele Iannotti, segretario provinciale del Pd di Sondrio, che segue da vicino la questione.
“In ultimo, una rassicurazione su una battaglia che il Partito democratico da sempre ha sposato e che il sottoscritto ha seguito fin dal 2023, presentando emendamenti e ordini del giorno: come ci era già stato anticipato in sede di bilancio, successivamente alla mia interrogazione, RFI ha dato corso finalmente a uno studio, definito DocFap, che, su una linea a binario unico da Lecco a Tirano, prevede possibili progetti di interventi di raddoppio selettivi, cioè in alcuni punti, non potendo pensare a un raddoppio completo e integrale di tutta la tratta. Perciò, tra alcune stazioni verrà realizzato un secondo binario e questo rappresenta l’unico vero elemento, come noi diciamo da anni, che ci permetterà di ridurre il tempo di percorrenza da Milano a Tirano, una linea che ancora oggi è la stessa di 150 anni fa”, raccontano Fragomeli e Iannotti.
“In particolare, per la provincia di Sondrio i raddoppi selettivi non sono un’opzione, ma una scelta strategica imprescindibile: senza di essi non si migliora davvero il servizio ferroviario. Investire su questi interventi significa rendere la ferrovia un’alternativa credibile all’auto, rafforzando una mobilità sostenibile che colleghi meglio il territorio della provincia di Sondrio a Milano e al resto della Lombardia”, precisa Iannotti.
“Quindi, è evidente che quello che si è fatto finora di messa in sicurezza, di potenziamento della rete, di soppressione di passaggi a livelli, va bene, ma a oggi non ha inciso sulla riduzione dei tempi di percorrenza per rendere più vicina la Valtellina, l’alto lago lecchese a Milano. Servono assolutamente i raddoppi selettivi e finalmente c’è lo studio. Non abbiamo ancora oggi avuto risposte precise su quali saranno le tratte della rete oggetto dell’intervento: l’assessorato ci ha detto che entro giugno ci sarà un primo ritorno da parte di RFI e quindi capiremo meglio quali sono le possibilità progettuali. Poi, chiaramente, a queste dovranno seguire finanziamenti adeguati per intervenire e consentire di migliorare la qualità del servizio. Noi continueremo comunque a seguire la questione”, concludono gli esponenti Dem.
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