VALCHIAVENNA, IL CENTRODESTRA RESPINGE ENTRAMBI GLI ODG DEL PD: «BOCCIATI LO STUDIO SULLA FERROVIA E L’ANTICIPO DELLA RIQUALIFICAZIONE GERA LARIO–CHIAVENNA, LA VALCHIAVENNA PUÒ ASPETTARE ANCORA»
Sondrio, 22 ottobre 2026
«Avevamo chiesto di avviare uno studio per potenziare la ferrovia Colico–Chiavenna e di anticipare la riqualificazione stradale Gera Lario–Chiavenna, collocata nella proposta di PRMT oltre il 2032. La maggioranza di centrodestra ha votato contro entrambe le proposte. È una scelta politica grave: sono state respinte due richieste precise per migliorare i collegamenti della Valchiavenna, senza tenere conto dell’urgenza di intervenire».
Simone Negri e Angelo Orsenigo, consiglieri regionali del Partito Democratico, Michele Iannotti, segretario provinciale del PD di Sondrio, e Adriano Cassanelli, coordinatore del Circolo PD della Valchiavenna, commentano così la bocciatura degli ordini del giorno 2781 e 2859, discussi e votati in Consiglio regionale nell'ambito dell'esame dell'aggiornamento del Programma regionale della mobilità e dei trasporti.
«Tutelare la Valchiavenna significa anzitutto garantire che sia accessibile, con collegamenti sicuri e affidabili», dichiara Michele Iannotti. «Da questo dipendono la possibilità di raggiungere il lavoro, le scuole e gli ospedali, l’attività delle imprese e la scelta delle famiglie di continuare a vivere nella valle. La Regione ha la responsabilità di prevenire il rischio di isolamento e di programmare per tempo gli interventi necessari. Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia si assumono la responsabilità politica di questa bocciatura. Dopo tante dichiarazioni sulla difesa della montagna, il centrodestra deve spiegare ai cittadini della Valchiavenna perché ha rifiutato di assumere gli impegni che chiedevamo su strada e ferrovia».
«Per la Colico–Chiavenna avevamo chiesto un impegno preciso: studiare quali interventi consentano di aumentare le corse, migliorare la puntualità, ridurre i tempi di percorrenza e rendere più agevoli le coincidenze a Colico», spiega Simone Negri. «La maggioranza ha respinto perfino la richiesta di questo approfondimento. Non basta parlare di collegamenti migliori: bisogna stabilire quali interventi fare sulla linea e come organizzare il servizio. Lo studio che avevamo chiesto serviva proprio a questo. Chi governa la Regione dovrebbe avere interesse a conoscere le possibilità di potenziamento di una linea così importante per la valle».
Angelo Orsenigo richiama invece la scelta sui tempi della strada: «La proposta di PRMT collocava la riqualificazione Gera Lario–Chiavenna oltre il 2032, pur indicando una progettazione definitiva/esecutiva in corso. Il nostro ordine del giorno proponeva di recuperare il lavoro già fatto, verificarne costi e risorse e organizzare gli interventi per lotti, insieme ad ANAS, Ministero e Provincia. Chiedevamo di portare la riqualificazione complessiva nel periodo 2027–2032, coordinando le opere già previste in Valchiavenna con quelle ancora da finanziare. Il centrodestra ha respinto questo anticipo. Deve spiegare perché considera accettabile un rinvio così lungo».
«Qui basta un dissesto o un’interruzione della strada per mettere in difficoltà gli spostamenti di un’intera valle», sottolinea Adriano Cassanelli. «La Valchiavenna ha bisogno di un accesso stradale sicuro e affidabile, con interventi che riducano il rischio di isolamento in caso di frane o interruzioni. Allo stesso tempo va potenziata la Colico–Chiavenna: una linea ferroviaria fondamentale per lo sviluppo sostenibile del territorio, per gli spostamenti quotidiani e per un turismo meno dipendente dall’automobile. Per questo insistiamo sulla necessità di occuparsi insieme della ferrovia e della viabilità».
«Continueremo a chiedere alla Regione che cosa intende fare sulla Colico-Chiavenna e a sollecitare un impegno esplicito per anticipare al periodo 2027–2032 la riqualificazione Gera Lario–Chiavenna», concludono i quattro esponenti del PD. «Il centrodestra ha bocciato le nostre proposte e deve rispondere di questa scelta. I problemi di chi deve spostarsi ogni giorno restano e la Valchiavenna ha diritto a risposte precise».
La segreteria organizzativa
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