CAMMINARE PER CONOSCERE: IL SENTIERO DIVENTA UNA CHIAVE PER LEGGERE IL TERRITORIO
Non soltanto una meta da raggiungere, ma ciò che si può osservare e comprendere lungo il percorso. Nel turismo outdoor del 2026, il 67% degli italiani è interessato alla valorizzazione del territorio circostante attraverso l’organizzazione e la promozione di attività ed esperienze dedicate. Nella stessa rilevazione Human Company–Istituto Piepoli, tra le principali motivazioni di chi sceglie l’open air emergono la libertà (38%), il contatto con la natura (29%) e la possibilità di svolgere diverse attività (24%). Dati che raccontano un interesse che va oltre la sola attività all’aria aperta e guarda sempre più a ciò che un luogo permette di vivere, osservare e conoscere.
È in questa prospettiva che si inserisce il Sentiero della Purezza, promosso da Levissima, Parco Nazionale dello Stelvio e Bormio Tourism a Bormio 2000. Il percorso traduce in modo concreto l’idea del camminare come forma di conoscenza: si sviluppa per 3,8 chilometri, con un dislivello positivo di 168 metri, una durata indicativa di circa un’ora e 15 minuti e una difficoltà facile, ed è pensato anche per famiglie con bambini e camminatori non esperti. Ma il suo elemento centrale non è la distanza: i 3,8 chilometri diventano quattro capitoli attraverso cui leggere l’ecosistema alpino.
Acqua, foreste, biodiversità e ghiacciai costruiscono il racconto del Sentiero attraverso installazioni, pannelli informativi e punti di osservazione. La prima tappa segue il percorso dell’acqua dai ghiacciai alle sorgenti, ai torrenti e alle falde; la seconda racconta il ruolo delle foreste nella protezione del suolo e nella stabilità dei versanti; la terza porta l’attenzione sulla flora e sulla fauna del Parco Nazionale dello Stelvio; l’ultima apre lo sguardo sul Monte Cristallo e sul Ghiacciaio dei Forni, mostrando il ruolo dei ghiacciai come riserve naturali di acqua dolce e osservatori dell’evoluzione dell’ambiente alpino. A collegare le tappe è il gipeto, simbolo della fauna alpina e guida narrativa del percorso.
La dimensione culturale del camminare trova riscontro anche nel fenomeno dei Cammini strutturati. Il dossier Italia, Paese di Cammini di Terre di mezzo, con la collaborazione scientifica del CAST – Centro di Studi Avanzati sul Turismo dell’Università di Bologna, stima per il 2025 almeno 300.046 camminatori sui Cammini censiti in Italia e circa 2,48 milioni di pernottamenti. Il dato riguarda i Cammini rilevati e non il trekking giornaliero, ma restituisce la rilevanza assunta dal cammino come pratica turistica e culturale. Un approccio che trova riscontro anche nelle iniziative promosse da CAI e Federparchi, che con “In Cammino nei Parchi – sentieri per conoscere” associano l’escursionismo alla conoscenza del territorio, all’educazione ambientale e a una fruizione responsabile delle aree protette.
Il Sentiero della Purezza nasce proprio con l’obiettivo di mettere in relazione escursionismo, divulgazione e conoscenza del patrimonio naturalistico dell’Alta Valtellina. Come sottolinea Franco Claretti, Direttore del Parco Nazionale dello Stelvio: “Raccontare il parco e rendere i visitatori consapevoli della sua presenza e del suo ruolo di tutela è uno dei principali obiettivi del parco che si realizza anche tramite una rete di importanti collaborazioni. Un messaggio costruito attraverso il contributo di importanti interlocutori, come Levissima che partecipano - ognuno a suo modo - alla missione del Parco.”
Per Levissima, il progetto rende concreto il legame con il territorio da cui nasce la sua acqua. L’acqua Levissima nasce infatti nel cuore delle Alpi Centrali, nell’area valtellinese dell’antica contea di Bormio, ai margini occidentali del Parco Nazionale dello Stelvio: un contesto in cui acqua, foreste, biodiversità e ghiacciai sono parti interconnesse dello stesso ecosistema. Come racconta Chiara Croci, Senior Brand Manager di Levissima: “Per Levissima questo percorso rappresenta un modo concreto per raccontare il territorio da cui nasce la nostra acqua e condividere con le persone il valore dell’ecosistema montano, attraverso un’esperienza da vivere direttamente sul campo.”
Il Sentiero della Purezza propone così un modo di stare in montagna che non coincide necessariamente con la performance o con il raggiungimento di una meta. Il cammino diventa uno strumento per fermare lo sguardo, riconoscere le connessioni tra gli elementi del paesaggio e comprendere più da vicino l’ambiente alpino: una passeggiata che, passo dopo passo, si trasforma in una forma di conoscenza del territorio.
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FONTI
• Human Company–Istituto Piepoli, Osservatorio del Turismo Outdoor 2026 – rilevazione su comportamenti e motivazioni legate alle vacanze open air e interesse verso attività che valorizzano il territorio.
• Terre di mezzo, dossier “Italia, Paese di Cammini”, dati 2025, con collaborazione scientifica CAST–Università di Bologna – dati riferiti ai Cammini censiti, non al trekking giornaliero.
• Club Alpino Italiano e Federparchi – “In Cammino nei Parchi – sentieri per conoscere”, XIV edizione 2026, iniziativa nazionale dedicata alla conoscenza responsabile delle aree protette attraverso l’escursionismo.
Responsabile Relazioni Esterne
Prisca Peroni
Edelman
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