Sondrio punta su cultura e Olimpiadi: nasce “Oltre il limite”, il festival che porta l’arte in alta quota
Sondrio punta su cultura e Olimpiadi: nasce “Oltre il limite”, il festival che porta l’arte in alta quota
Sondrio e la Valtellina si preparano ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano-Cortina 2026 con un progetto culturale ampio e articolato. Da gennaio ad aprile 2026 prende vita “Oltre il limite: palco sulle vette”, festival multidisciplinare che unisce arti visive, sport, teatro, musica e parola, trasformando la montagna in un palcoscenico culturale diffuso.
Il progetto è promosso dall’Associazione Progetto Alfa OdV in collaborazione con la Biennale di Sondrio, con il contributo di Regione Lombardia nell’ambito delle Olimpiadi della Cultura – Invito 2025-2026, entrando ufficialmente nel circuito della Cultural Olympiad di Milano-Cortina 2026. Fondamentale il sostegno di Fondazione Pro Valtellina, il partenariato del Comune di Tirano e il patrocinio, la collaborazione e il supporto del Comune di Sondrio.
Le mostre: sport, arte e contemporaneità
Ad aprire il programma espositivo è la mostra “Sport, Pop e Icone”, ospitata al MVSA – Museo Valtellinese di Storia e Arte, che racconta il dialogo tra sport e cultura visiva attraverso litografie, fotografie, documenti storici e opere originali, mettendo in luce la trasformazione dell’immaginario sportivo in icona pop globale.
Cuore visivo del festival è “Visioni oltre il limite”, grande mostra diffusa curata dalla Commissione Scientifica della Biennale di Sondrio. Il progetto coinvolge i principali spazi culturali della città – CAST, MVSA, Palazzo Pretorio, Palazzo Muzio e Palazzo BIM – e presenta circa 500 opere realizzate da quasi 300 artisti provenienti da tutto il mondo. Una delle collettive più ampie mai realizzate in provincia di Sondrio, dedicata ai valori dello sport e al concetto di limite come sfida, possibilità e trasformazione.
ADGART: due mostre, un unico percorso
Sempre all’interno del festival trova spazio il doppio progetto espositivo di ADGART – Antonello Diodato Guardigli, artista di rilievo internazionale già presente alla Biennale di Venezia e ad Art Basel Miami Beach. Le mostre “Anime Gemelle”, con opere inedite che dialogano idealmente con Warhol e Basquiat sui temi della relazione e dell’identità, e “Tener Vivo”, riflessione pittorica e scultorea sulla persistenza della memoria nel tempo contemporaneo, completano il percorso espositivo del festival.
Teatro, musica e parola: il limite come esperienza umana
Accanto alle arti visive, “Oltre il limite” propone una ricca programmazione di teatro, musica, incontri e laboratori. Tra gli appuntamenti in calendario figurano:
- lo spettacolo teatrale “Il 10 Perfetto – Storia di una ginnasta”, omaggio a Nadia Comăneci;
- le conferenze di Marina Mattei, Mariarita Signorini e Vincenzo Guarracino, dedicate al rapporto tra sport, arte, storia e letteratura;
- il reading musicale “Swinging Stravinskij”;
- gli spettacoli teatrali “Mamma mi voleva professore” e “80 centesimi”;
- laboratori teatrali e workshop corporei incentrati sul superamento del limite fisico ed emotivo, con particolare attenzione ai temi dell’inclusione e del benessere.
Le dichiarazioni
Per Antonio Muraca, direttore organizzativo della Biennale di Sondrio, il progetto segna un cambio di paradigma:
«La montagna smette di essere periferia e diventa il centro di un palcoscenico culturale internazionale. Non ospitiamo semplicemente eventi, ma lavoriamo per riscrivere l’identità culturale del territorio».
Sulla stessa linea Massimiliano Greco, direttore generale della Biennale di Sondrio:
«Abbiamo costruito un’offerta culturale plurale, diffusa e gratuita. La cultura eleva e crea comunità, e questo progetto ne è una dimostrazione concreta».
Una legacy culturale oltre i Giochi
“Oltre il limite: palco sulle vette” nasce con l’obiettivo di lasciare un’eredità che vada oltre l’appuntamento olimpico, rafforzando il legame tra cultura, territorio e comunità. Un progetto che propone una visione sostenibile e inclusiva della montagna, intesa non solo come luogo di sport, ma come spazio di creatività, incontro e futuro.
- Lorenzo Cisani -
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