Olimpiadi 2026: il merito sportivo come bussola per il debutto dello Sci Alpinismo a Bormio
Bormio, 25 gennaio 2026 – Tra poche settimane lo Sci Alpinismo vivrà il suo momento più alto con l’esordio olimpico sulla pista Stelvio. Come appassionati e profondi conoscitori di questa disciplina, sentiamo il dovere di condividere una riflessione che va oltre l’attaccamento al territorio e che mette al centro un unico, universale valore: il merito sportivo oggettivo.
Oltre il campanilismo: una scelta di specializzazione
Bormio e l’Alta Valtellina hanno la fortuna di aver dato i natali a molti campioni che oggi rappresentano l’eccellenza mondiale dello sci alpinismo.
Tuttavia, la nostra riflessione non nasce da una preferenza personale o geografica, ma da un’analisi dei fatti: il formato olimpico (Sprint e Sta&etta Mista) è una disciplina a sé stante, profondamente diversa dalle gare classiche.
In questo contesto, il "merito" non è un concetto astratto o legato alla carriera passata, ma è scritto nei tempi e nei piazzamenti ottenuti nelle ultime due stagioni.
Il cronometro come unico giudice
I dati e le statistiche evidenziano come alcuni atleti, tra cui spiccano profili come Nicolò Canclini e Giulia Murada, abbiano dimostrato una costanza e una
superiorità cronometrica proprio nel formato "Sprint", l’unico, al fianco della Mixed Relay, che vedremo in scena ai Giochi. È fondamentale sottolineare che queste valutazioni oggettive basate sui tempi valgono allo stesso modo per la Mixed Relay, dove la velocità individuale è il motore del risultato di squadra. Valorizzare questi risultati significa onorare lo spirito olimpico, che per definizione premia chi eccelle nella specifica disciplina del programma, garantendo all'Italia la formazione più competitiva possibile.
"Il nostro non è un appello per un atleta o per l'altro," sottolineano i promotori della nota. "Tutti i nostri campioni locali sono motivo di orgoglio. Ma proprio perché amiamo questo sport, chiediamo che a decidere sia solo ed esclusivamente il cronometro. Scegliere chi ha dimostrato oggi di essere più veloce in questo specifico formato significa dare all'Italia la miglior chance di medaglia e dare ai giovani un segnale chiaro: nello sport contano i risultati attuali e la specializzazione."
Un auspicio per la Federazione
Auspichiamo che la Direzione Tecnica possa accogliere questo spunto come un contributo costruttivo. La pista Stelvio, con la sua storia, insegna che il successo si costruisce sulla trasparenza delle prestazioni. Schierare la squadra più performante per il formato Sprint e Mixed Relay sarà la garanzia per un’Olimpiade che resti nel cuore di tutti come il trionfo del talento e della giustizia sportiva.
Firmato:
- Appassionati e tecnici dello Sci Alpinismo dell’Alta Valtellina -
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