Dalla tradizione di Teglio alla festa di Villa di Tirano: i pizzoccheri raccontano la Valtellina
La tradizione gastronomica valtellinese ha trovato spazio anche quest’anno alla Sagra della Mela e dell’Uva di Villa di Tirano, che nel fine settimana dal 9 all’11 ottobre ha richiamato l’attenzione sui prodotti e sulle eccellenze del territorio. Tra i momenti dedicati alla cucina tipica, particolare interesse ha suscitato la dimostrazione dell’Accademia del Pizzocchero di Teglio, protagonista con una delle preparazioni più rappresentative della cultura gastronomica locale.
A raccontare al pubblico i segreti di questa tradizione è stata Vera Andreoli, consigliera dell’Accademia ed esperta scarellatrice, che ha mostrato dal vivo le diverse fasi della lavorazione dei pizzoccheri. Un’occasione per avvicinarsi a un sapere antico, fatto di gesti precisi, esperienza e rispetto delle tecniche tramandate nel tempo.
L’edizione di quest’anno ha avuto un significato particolare anche per la concomitanza con il cinquantesimo anniversario della Pro Loco di Villa di Tirano, che attraverso il proprio impegno contribuisce alla valorizzazione del paese e delle sue tradizioni.
Vera Andreoli e l’arte della scarellatura
Al centro della dimostrazione, la preparazione della pasta secondo la tradizione di Teglio. Con abilità e precisione, Vera Andreoli ha illustrato il procedimento che porta dall’impasto alla stesura, fino al taglio delle caratteristiche strisce di pasta scura a base di farina di grano saraceno.
La scarellatura, tecnica che richiede manualità e pratica, rappresenta uno dei passaggi più caratteristici della preparazione tradizionale. Osservare da vicino il lavoro di un’esperta ha permesso ai presenti di conoscere meglio una lavorazione che, dietro la semplicità degli ingredienti, racchiude una lunga esperienza e un patrimonio di conoscenze da preservare.
La dimostrazione si è conclusa con l’assaggio dei pizzoccheri, trasformando il momento dedicato alla preparazione in un’occasione di condivisione e convivialità. Perché la cucina tradizionale non è soltanto una questione di ricette, ma anche un modo per trasmettere cultura e rafforzare il legame con il territorio.
L’impegno dell’Accademia per custodire la tradizione
La partecipazione alla manifestazione di Villa di Tirano si inserisce nell’attività dell’Accademia del Pizzocchero di Teglio, impegnata nella promozione e nella salvaguardia di una delle specialità più conosciute della Valtellina.
Portare la preparazione dei pizzoccheri all’interno di eventi e manifestazioni locali significa far conoscere non soltanto un piatto, ma anche la storia e l’identità di una comunità. Un lavoro che passa attraverso dimostrazioni, momenti divulgativi e la disponibilità di chi mette la propria esperienza al servizio della tradizione.
Dall’Accademia è arrivato un ringraziamento particolare a Vera Andreoli e al marito per l’impegno e la collaborazione offerti in occasione dell’iniziativa.
La presenza a Villa di Tirano ha confermato il valore della collaborazione tra associazioni e realtà del territorio, unite dalla volontà di mantenere vive le tradizioni locali e di trasmetterle alle nuove generazioni.
In una manifestazione che celebra i frutti simbolo dell’autunno valtellinese, i pizzoccheri hanno aggiunto un altro tassello al racconto delle eccellenze della valle: un patrimonio che continua a vivere grazie alla passione dei suoi protagonisti.
- Lorenzo Cisani -
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