I 25 ANNI DI LEGNOTECH: SOSTENIBILITÀ, INNOVAZIONE E VALIDI COLLABORATORI PER UNA STORIA IMPRENDITORIALE CHE CONTINUA

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I 25 ANNI DI LEGNOTECH: SOSTENIBILITÀ, INNOVAZIONE E VALIDI COLLABORATORI PER UNA STORIA IMPRENDITORIALE CHE CONTINUA

Gio, 17/09/2026 - 16:40
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L'azienda ha celebrato l'anniversario con una festa che ha riunito dipendenti, partner e fornitori

Un anniversario da condividere con le persone che hanno contribuito a scrivere la storia di un'azienda che ha costruito il suo progetto imprenditoriale sulla sostenibilità e sull'innovazione. Legnotech ha scelto di celebrare i suoi primi 25 anni con un pomeriggio di festa, nella sede di Tirano, che, sabato scorso, ha riunito soci, partner, fornitori, clienti e soprattutto i collaboratori con le loro famiglie. Un pomeriggio conviviale, vissuto tra ricordi e incontri: il piacere di ritrovarsi e di ripercorrere insieme i primi passi, la crescita e lo sviluppo di un'azienda nata per costruire tetti e coperture in legno, che ha progressivamente ampliato il proprio raggio d'azione fino all'edilizia residenziale.

Un racconto per voci, a tratti intimo, che ha attraversato i primi 25 anni di Legnotech, nata nel 2001 dal progetto visionario di tre imprenditori, Guglielmo BianchiAldo Dattomi e Paolo Ninatti, uniti dall'esperienza nel settore del legno e dallo sguardo proiettato nel futuro. Negli anni, l'azienda, che mantiene il suo cuore pulsante a Tirano, è cresciuta, accompagnando l'evoluzione del mercato e del modo di costruire. Da interventi prevalentemente legati alle strutture in legno e alle coperture fino ad arrivare alle abitazioni e agli edifici multipiano in legno. Progettazione, produzione e posa che si fondono per regalare alla clientela il sogno di una casa in legno, materiale ecosostenibile e insieme risorsa ecologica. I 44 dipendenti, ai quali si aggiungono alcune decine di collaboratori, hanno competenze diverse e complementari e si dividono tra l'ufficio tecnico, la progettazione, l'amministrazione, la produzione e la posa. Il pomeriggio si è aperto con gli interventi del sindaco di Tirano Stefania Stoppani e del vicedirettore di Confindustria Lecco-Sondrio Riccardo Confalonieri, a evidenziare il legame con il territorio e l'impegno associativo.

Gabriella Pasina, moglie di Paolo Ninatti, e Guglielmo Bianchi hanno riportato l'uditorio indietro nel tempo, alla nascita del progetto e ai primi passi compiuti. Prospettive e sensibilità diverse per ritrovare quei momenti, tra ricordo e memoria: tre imprenditori legati dall'esperienza maturata nel settore del legno con l'ambizione di aprirsi alle costruzioni, come qualcuno nel mondo aveva già sperimentato. Il percorso è stato illustrato dal terzo socio, Aldo Dattomi, amministratore delegato di Legnotech, che ha unito passato, presente e futuro, parlando della crescita, evitando il mero elenco delle opere realizzate, bensì tracciando il percorso, avviato in un seminterrato, quello dell'Industria Legnami, fino al trasferimento nell'attuale sede, nel 2003, esaltando il contributo delle persone, nominando uno ad uno i primi dipendenti. Il mercato dei tetti in legno parte, non solo case ma anche grandi strutture e impianti sportivi, e parallelamente Legnotech cresce. Una continua evoluzione, favorita dallo sviluppo delle competenze al suo interno, ma sempre con un'attenzione particolare ai desideri dei dipendenti. Chi è passato dalle macchine a controllo numerico alla direzione dell'ufficio tecnico, chi dalla produzione al commerciale: gli esempi sono numerosi. L'amministratore delegato Dattomi ha dedicato la parte più significativa del suo intervento proprio ai collaboratori, evidenziando le relazioni amicali instaurate, l'ascolto delle loro esigenze e la realizzazione delle loro aspirazioni. È andato oltre lo spread e la crisi finanziaria, ha ricordato gli incidenti di percorso, dai quali l'azienda è ripartita, per concentrarsi su un futuro che è già cominciato: l'ampliamento del sito produttivo di Tirano, l'acquisto di nuovi impianti, i colloqui per nuove assunzioni. Per il personale sono intervenuti Adriana Della Vedova, responsabile dell'amministrazione, a rappresentare la continuità, e Marco Mondora, responsabile della sede di Galbiate, che si è soffermato sull'integrazione e sulla crescita dell'organizzazione. Roberto Riboldi, fondatore di CLV, Costruzioni Lariane Valtellinesi, con sede operativa a Dubino, uno dei partner più importanti di Legnotech, ha parlato del cammino condiviso di due identità distinte, con specificità diverse, che hanno saputo creare un valore superiore alla somma degli elementi, una moltiplicazione delle competenze che ha consentito di tracciare una nuova rotta. Il futuro prossimo è il progetto comune di bioedilizia che verrà realizzato in località Valletta, nel comune di Traona: 26 unità abitative, suddivise tra mini condomini e villette.

Nel clima di festa e di allegria, si è inserito il commovente ricordo di Luca Della Franca, collaboratore sin dai primi anni, scomparso nel 2022: l'amministratore delegato Dattomi ha consegnato una targa alla moglie Federica, presente con i figli. Un dipendente serio e capace, un collega su cui si poteva contare. Di lui rimane il ricordo nelle fotografie sulle scrivanie degli uffici, nei cuori di chi l'ha conosciuto e, ora, anche nella nuova sala aziendale a lui intitolata.

La parte conviviale si è aperta con la presentazione di PizzAut Valtellina, un progetto sostenuto da 15 aziende della provincia di Sondrio, tra cui Legnotech. Beppe Ghelfi ha introdotto Mattia, Katia e Matteo, i ragazzi pronti a sfornare buonissime pizze per tutti i partecipanti. I tanti bambini presenti, che nel pomeriggio si erano divertiti nell'area gonfiabili, e gli adulti, al termine della parte ufficiale, si sono riuniti per gustare le pizze, per concludere nella piena condivisione la giornata di festa.

Emanuela Zecca
EZeta Media Relations Specialist
 
 
 

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