Jesse Davis porta il bebop americano a Postalesio
Il sassofonista di New Orleans è stato protagonista sabato 12 settembre del penultimo appuntamento di Jazztellina 2026, la rassegna diretta artisticamente da Paolo Corraini.
Postalesio ha incontrato il grande bebop americano. Sabato 12 settembre, Jesse Davis è stato protagonista del penultimo appuntamento di Jazztellina 2026, portando in Valtellina il suono e il linguaggio di una delle più importanti tradizioni del jazz statunitense.
Originario di New Orleans, Davis è uno dei sassofonisti più rappresentativi della tradizione bebop contemporanea. Cresciuto musicalmente nell’ambiente della sua città e formatosi anche sotto la guida di Ellis Marsalis, nel corso della sua carriera ha calcato importanti palcoscenici internazionali, sviluppando uno stile legato alla tradizione ma riconoscibile per personalità e intensità.
A Postalesio, il suo sax è stato al centro di una serata costruita su swing, fraseggio, energia e improvvisazione, elementi che hanno permesso al pubblico di entrare nel linguaggio musicale dell’artista.
L’incontro del 12 settembre ha rappresentato un’altra tappa del percorso di Jazztellina, progetto nato sotto la direzione artistica di Paolo Corraini con l’obiettivo di mettere in dialogo il jazz internazionale con i luoghi e le comunità della Valtellina.
Nel corso dell’estate, la rassegna ha portato la musica in piazze, borghi e spazi caratteristici del territorio, alternando artisti italiani e ospiti internazionali.
Particolarmente significativo il percorso del mese di settembre, caratterizzato dalla presenza di importanti sassofonisti americani. Dopo Harry Allen a Tirano, il pubblico valtellinese ha incontrato Jesse Davis a Postalesio, in un ideale viaggio attraverso alcune delle diverse anime del jazz d’oltreoceano.
Con l’appuntamento di Postalesio, Jazztellina si avvicina così alla conclusione della sua prima edizione.
L’ultimo appuntamento è fissato per sabato 19 settembre a Polaggia, dove la rassegna chiuderà il percorso iniziato lo scorso luglio.
- Lorenzo Cisani -
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