A Chiuro si apre il Grappolo d’Oro: ciclismo e territorio al centro del dibattito
centro del dibattito
Chiuro, [27 agosto 2026] – Si è tenuta giovedì sera, presso l’Auditorium di Chiuro, la serata inaugurale della manifestazione Il Grappolo d’Oro, evento giunto alla sua 43ª edizione e dedicato alla valorizzazione del territorio, della cultura e delle eccellenze locali.
Quest’anno l’apertura è stata dedicata al tema “Ciclismo e territorio. La bicicletta: motore di sviluppo economico e valorizzazione locale”, un dibattito che ha messo in luce il ruolo strategico del cicloturismo nella promozione della Valtellina e nella costruzione di nuove opportunità di sviluppo per il territorio.
«La bicicletta è parte integrante dell’offerta turistica di Valtellina e Valchiavenna. Le diverse possibilità legate al cicloturismo permettono di valorizzare il territorio e di intercettare un pubblico con esigenze e livelli di esperienza differenti, fino a coinvolgere gli appassionati più esigenti», ha dichiarato Davide Menegola, presidente della Provincia di Sondrio.
La serata rientra nel progetto dedicato al cicloturismo della Provincia di Sondrio, coordinato da Pierluigi Negri, e ha visto la partecipazione di ospiti di rilievo del mondo del ciclismo e dello sport:
Davide Cassani, commentatore RAI, ex presidente di Apt Emilia-Romagna ed ex ciclista professionista;
Luca Guercilena, manager di comprovata esperienza nel ciclismo professionistico, già ospite a Piuro in occasione del Tour de Suisse e prossimo direttore del Giro d’Italia;
Sonny Colbrelli, ex ciclista professionista e vincitore della Parigi Roubaix.
Alessandro Vanotti, ex ciclista professionista, storico gregario di Ivan Basso e Vincenzo Nibali.
La serata è stata introdotta dal sindaco di Chiuro, Tiziano Maffezzini, a testimonianza dell’attenzione delle istituzioni verso i progetti di sviluppo legati al ciclismo e al turismo attivo.
Il dibattito ha evidenziato come la bicicletta rappresenti non soltanto una pratica sportiva, ma anche un vero e proprio motore di sviluppo per le comunità locali. Attraverso eventi, percorsi e iniziative dedicate, il cicloturismo può contribuire a far conoscere borghi, paesaggi, produzioni enogastronomiche e identità culturali della Valtellina.
Gli ospiti: ad aprire gli interventi è stato Davide Cassani: «Il cicloturismo vede 50 milioni di presenze in Italia, un numero importante, per 60 miliardi di fatturato. Le persone vengono da tutto il mondo per la vacanza attiva ed esperienziale. Qui avete la fortuna dei passi alpini e del Sentiero Valtellina. Per sviluppare il prodotto cicloturismo è necessaria anche la programmazione».
Un concetto ripreso pure da Luca Guercilena, alla sua prima uscita ufficiale nelle vesti di direttore del Giro d’Italia: «La programmazione è fondamentale e un grande evento è importante come volano promozionale. Va inoltre creata una cultura specifica, con side event, e vanno codificati i comportamenti per una convivenza tra le persone che stanno su piste ciclabili e sentieri, per una pacifica condivisione degli spazi. Per quanto riguarda l’attività di promozione sportiva, è inoltre importante trovare le persone in grado di lavorare con i giovani e reperire le risorse».
Alessandro Vanotti, impegnato sia nel lavoro con i giovani ciclisti sia con i gruppi di cicloturisti ha sottolineato: «Quando sono venuto in Valtellina ho sempre avuto dai miei clienti feedback positivi per due aspetti fondamentali: la sicurezza in bici e la grande accoglienza».
Sonny Colbrelli, vincitore della Parigi-Roubaix, ha avviato un’attività di noleggio bike, ha aggiunto: «Lavoro con i turisti che vengono anche in Valtellina per scalare i passi mitici. Qui trovano varietà di percorsi per bici di tutti i tipi, dalla corsa alla e-bike».
Particolarmente apprezzato dal pubblico è stato il momento dedicato all’incontro con i campioni: i tifosi hanno avuto l’opportunità di scattare fotografie con gli ospiti e con il Trofeo Infinito del Giro d’Italia, creando un’occasione di condivisione e di contatto diretto con i protagonisti del ciclismo.
Al termine della serata, il sindaco Tiziano Maffezzini ha consegnato a ciascun ospite un cadeau: una bottiglia di vino personalizzata, omaggio al forte legame tra Chiuro e la sua tradizione vitivinicola e richiamo al ruolo del paese come “città del vino” e alla qualità delle produzioni locali.
Sulla bottiglia è riportato il tempo di 42 minuti e 40 secondi, il record stabilito da Ivan Gotti nella scalata del Mortirolo, dai 565 metri slm fino ai 1.854 metri della vetta, oggi conosciuta da tutti i ciclisti come “Cima Pantani”. Un'impresa che, a trent’anni di distanza, continua a rappresentare una pagina memorabile nella storia del ciclismo.
La serata, molto partecipata, ha fatto da prologo alla giornata odierna, durante la quale numerosi appassionati hanno accompagnato Ivan Gotti nella salita del Mortirolo dal versante di Mazzo.
L’iniziativa rientra nel progetto Enjoy Stelvio Valtellina, la cui stagione 2026 si avvia alla conclusione con gli ultimi appuntamenti ai Laghi di Cancano, sul Mortirolo, sul Gavia e sul Passo dello Stelvio. Un’ulteriore occasione per vivere e scoprire il territorio valtellinese attraverso lo sport, il paesaggio e la storia del ciclismo.
* Consorzio Turistico Media Valtellina +
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