AGGRESSIONE A SONDRIO, IL PD: «ATTO VILE E INACCETTABILE. BASTA PROPAGANDA: SERVONO PREVENZIONE E RISORSE CONCRETE»
Sondrio, 8 aprile 2026
Il Partito Democratico di Sondrio condanna con fermezza la grave aggressione avvenuta nel pomeriggio di venerdì 3 aprile, in pieno centro cittadino, ai danni di due donne.
«Esprimiamo innanzitutto vicinanza e solidarietà alla vittima, augurandole una pronta ripresa. La stessa vicinanza va anche all’altra donna intervenuta, a sua volta aggredita, dichiara il segretario provinciale, Michele Iannotti. Condanniamo con fermezza un gesto vile e inaccettabile e ringraziamo le forze dell’ordine per il tempestivo intervento che ha portato all’arresto dell’aggressore».
Il Partito Democratico richiama l’attenzione sul fatto che episodi di questo tipo non possono essere affrontati con letture semplificate o strumentali. «La sicurezza è un tema complesso, prosegue Pierluigi Morelli responsabile sicurezza del PD provinciale, che non si risolve alimentando paure o cercando facili capri espiatori, ma richiede un lavoro serio e continuo di prevenzione, presenza dello Stato e coordinamento tra istituzioni».
Il Partito Democratico evidenzia come già nell’ottobre 2025 si fosse verificato un episodio analogo. «È evidente che il sistema di prevenzione non ha funzionato adeguatamente, osserva il segretario dem. Dopo quell’episodio avevamo chiesto, pur senza alimentare un clima di allarmismo, una riflessione seria e condivisa, che evidentemente non c’è stata. Ridurre tutto a episodio isolato o adottare provvedimenti “ad effetto”, come il dimezzamento delle presenze nel Centro di Accoglienza Straordinaria di Colorina, non risolve il problema». Secondo quanto riportato dalla stampa, l’aggressore era già noto ai servizi sociali. «Questo dimostra ancora una volta che servono strumenti reali di prevenzione e un coordinamento strutturato tra tutte le istituzioni coinvolte, non interventi episodici o scelte dettate dall’emergenza».
Secondo il PD, è quindi necessario rafforzare in modo concreto gli strumenti di prevenzione e di presidio del territorio. «Occorre investire sulla sicurezza reale, aggiunge Morelli, che significa più presenza dello Stato, più servizi, più attenzione ai contesti sociali e una integrazione stabile tra sicurezza, politiche sociali, educative e sanitarie».
Ma è sul piano politico che il giudizio diventa netto: «Da anni il Governo alimenta una narrazione fondata sulla paura e sulla propaganda, utilizzando il tema della sicurezza per costruire consenso senza affrontare davvero i problemi, continua Iannotti. Si parla di “tolleranza zero”, ma nella realtà si tagliano risorse, si indeboliscono i presidi territoriali e si lasciano soli i territori, soprattutto quelli di montagna».
Il Partito Democratico sottolinea inoltre che non è sufficiente richiamare dati statistici per descrivere Sondrio come una città sicura: episodi come questo impongono una riflessione seria e interventi concreti. Per questo il PD chiede che chi ha la responsabilità della sicurezza metta in campo politiche integrate e risorse economiche adeguate: rafforzamento dei presidi, interventi sociali ed educativi, politiche abitative, inclusione e integrazione, insieme a un contrasto efficace alla criminalità.
«È necessaria una collaborazione reale tra enti locali e autorità preposte all’ordine pubblico, concludono Iannotti e Morelli, per costruire risposte concrete a tutela della sicurezza, della legalità e della coesione sociale. La sicurezza non si garantisce spaventando i cittadini, ma con la presenza dello Stato, la prevenzione e il sostegno ai territori. Governo e Regione smettano di fare propaganda e si assumano le proprie responsabilità: anche il nostro territorio ha diritto a sicurezza, risorse e risposte concrete».
La segreteria organizzativa
Federazione della Provincia di Sondrio
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