DA BORMIO ALL'ABRUZZO PER I GIOCHI DI SPECIAL OLYMPICS
I ragazzi del settore Special Sport US Bormiese hanno partecipato la scorsa settimana ai XXXVII Giochi Nazionali Invernali di Special Olympics che si sono tenuti in Abruzzo, un appuntamento che – più che una competizione – rappresenta una vera e propria occasione di incontro e di scambio tra le persone, ciascuna con le sue abilità e la sua formazione.
Davanti a una tazza di thè fumante o a un energico cappuccino, preparati con cura dagli addetti del bar Pentagono, i ragazzi si sono raccontati esibendo con giusto orgoglio le medaglie conquistate nelle prove di fondo e di sci alpino. Fra tutti, il sentimento predominante è la contentezza per l’esperienza vissuta, che è stata “molto divertente e ha consentito di fare nuove amicizie”. A partire dai ragazzi del gruppo di Monza, con cui Special Sport ha condiviso il pullman e le lunghe ore per arrivare in Abruzzo, che hanno reso il viaggio un po’ stancante per tutti.
«Abbiamo partecipato agli Special Olympics con 9 atleti di discesa e 4 fondisti – racconta il capo-delegazione Armida Cusini – e sono stati davvero tutti molto bravi non solo in gara, ma anche al di fuori si sono comportati sempre bene ovunque siamo stati. Infatti, ci siamo spostati parecchio perché la cerimonia di apertura è stata all’Aquila in piazza Duomo, mentre per le gare di discesa siamo andati a Campo Monte Magnola e per quelle di fondo, inizialmente previste a Ovindoli, ci siamo spostati a Campo Felice a causa della mancanza di neve».
Oltre ad Armida, il gruppo proveniente dall’Alta Valle comprendeva anche i tecnici Abramo Strambini, Tullio Faifer, Gelsomino Cusini e Luca Stefanoni e l’accompagnatrice familiare Valentina, mamma di uno dei ragazzi. Armida, inoltre, ha potuto avvalersi dell’aiuto prezioso di Laura e Silvia, che smessi gli sci hanno avuto il loro bel da fare come segretarie. Presente alla manifestazione anche Carla Martinelli, in qualità di dirigente dello staff tecnico di Special Olympics.
Per molti ragazzi, le medaglie non rappresentano solamente un trofeo conquistato sugli sci, ma sono il risultato più tangibile del loro lavoro e del loro impegno. Lo ricordano molto bene Laura&Laura, amiche inseparabili ed anche compagne di stanza: «Con queste medaglie ci siamo rese conto di essere molto migliorate, grazie agli allenamenti che facciamo e grazie ai consigli che i nostri tecnici ci danno».
Sara e Simone, con la consueta tranquillità e serenità, ricordano alcuni aneddoti della trasferta: la cerimonia di apertura, la stanza condivisa con gli amici, la neve non sempre buona… E a proposito di neve, Lucia da vera professionista ha rilevato come fosse un po’ troppo «spappolata e ci faceva sprofondare», ma questo non le ha impedito di conquistare un vero e proprio «bottino di medaglie d’oro» e di provare un enorme piacere nel gareggiare.
Enzo, che per sua stessa ammissione è di poche parole, racconta felice delle sue gare ma anche del suo casco, che sulla calotta «ha una tigre proprio come quello della Brignone». Da una campionessa del presente, a una campionessa del futuro: Giorgia sogna in grande e candidamente afferma «mi piacerebbe diventare campionessa del mondo»; per noi lo è già! Così come Quinto, che rientrato a casa si è trovato sul tavolo da pranzo una gustosissima torta a lui dedicata.
Daniele, giustamente, sottolinea l’aspetto di apertura agli altri: «mi ha fatto piacere fare nuove conoscenze e ritrovare i vecchi amici», mentre Walter guarda già avanti: «la prossima volta, i Giochi li facciamo qui a Bormio!!».
Perché no?
- Anna -
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