RICORDARE E' UN ATTO D'AMORE
Il dolore antico di un'assenza, il ricordo che rischia di sbiadire, la paura di dimenticare.... l'esperienza umana del lutto passa da una complessa elaborazione che – con il passare del tempo – diventa quasi una “lotta” per proteggere, vegliare, tenere accesa e viva la fiammella di una memoria, che non è solo l’amore di una famiglia: è una memoria fatta di espressioni, di voci, di sorrisi, di sogni e di tutti quei particolari quotidiani che sono appartenuti a una persona amata e che ha amato.
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Caro Matteo,
secondo il poeta Kalil Gibran il ricordo rappresenta un ponte spirituale ed emotivo indissolubile, un modo di incontrarsi. La memoria non è un semplice archivio passivo del passato, ma un’esperienza viva ed attiva. Ricordare è un atto d’amore, un modo di incontro perenne che cura la solitudine e nobilita l’animo. Sono passati 31 anni dal giorno in cui la tua vita è stata spezzata su quella strada, eppure il tempo, in questo spazio vuoto che tu ci hai lasciato, sembra avere leggi tutte sue. Per questo, se oggi ti scriviamo è per confessarti un timore profondo, un dolore nuovo che si aggiunge a quello antico della tua assenza. Sentiamo che il ricordo, lentamente, ma inesorabilmente, rischia di sbiadire. Il dolore di sentire che il ricordo si affievolisce è una delle fasi più complesse e umane dell’elaborazione di un lutto a lungo termine. Quando il tempo passa, la paura di dimenticare diventa un peso immenso. Ovviamente non è in discussione il nostro amore per te, quello resta intatto ed incrollabile, ma sono i dettagli della tua voce, delle tue espressioni, di quei particolari quotidiani che il tempo logora e consuma. E attorno a noi le persone che ti hanno conosciuto sono sempre di meno; la vita scorre, le generazioni cambiano e il mondo sembra dimenticare che tu sei stato qui, che hai sorriso, che hai sognato. È una lotta quotidiana e sovrumana contro l’oblio. C’è una poesia che continuiamo a ripeterci e che riassume questo nostro cammino:
“Ricordare è vegliare sulla fiamma ed impedire che si spenga.
È proteggere la fiamma dai pericoli mortali che la uccidono.
È nutrire il calore della fiamma per vincere il freddo del nulla che ti opprime.
È vivere per non dimenticare….”
E noi lottiamo. Lottiamo ogni giorno per non farti morire una seconda volta nella memoria del mondo. Cerchiamo il tuo volto nei ricordi, parliamo con te con chi non ti ha conosciuto, stringiamo forte quello che resta del tuo passaggio. Questa lettera è un modo di dirti che, finché avremo respiro, la nostra missione sarà quella di custodire la tua luce, opponendoci al tempo che passa, perché finché c’è qualcuno che racconta la tua storia, continuerai a vivere. Non verrai dimenticato. Noi restiamo qui a lottare per te e con te.
Con tutto il nostro amore
Mamma e Papà
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