CGIL SONDRIO | IL FUTURO È ADESSO: IL 20 NOVEMBRE SCIOPERO GENERALEA MORBEGNO LA MANIFESTAZIONE PROVINCIALE
Venerdì 20 novembre la CGIL proclama lo sciopero generale per l’intera giornata lavorativa, coinvolgendo tutti i settori pubblici e privati. Anche la provincia di Sondrio sarà protagonista della mobilitazione con una manifestazione territoriale a Morbegno, alle ore 10.30 in piazza Sant’Antonio.
«Il futuro è adesso» è lo slogan che accompagna una giornata di protesta e rivendicazione per chiedere un cambio di direzione nelle politiche economiche e sociali del Paese. Servono salari più alti e contratti rinnovati, pensioni dignitose, un fisco più giusto e progressivo, maggiori risorse per la sanità pubblica, la scuola e le politiche sociali. Occorrono inoltre politiche industriali capaci di sostenere l’occupazione, contrastare la precarietà, garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro e offrire ai giovani concrete prospettive per il futuro.
Sono questioni che riguardano da vicino anche il tessuto economico della nostra provincia, fatto di piccole imprese, manifattura, commercio, turismo e servizi, ma anche caratterizzato da lacune nel garantire occupazione stabile e retribuzioni adeguate. La stagionalità di molti settori, la diffusione dei contratti precari e la perdita di lavoro a tempo indeterminato rischiano di indebolire la tenuta sociale ed economica del territorio. Inoltre, preoccupante è il ricorso sempre più diffuso ai contratti di somministrazione, soprattutto nel settore industriale. Uno strumento che, anziché rispondere a reali esigenze temporanee delle imprese, rischia troppo spesso di diventare una modalità ordinaria di gestione della forza lavoro. La flessibilità non può trasformarsi in precarietà strutturale: servono più assunzioni stabili, maggiori tutele e un lavoro di qualità, che riconosca dignità e diritti, indipendentemente dalla tipologia contrattuale. Non possiamo pensare a una montagna capace di attrarre giovani e famiglie senza lavoro di qualità, salari dignitosi, servizi efficienti e opportunità abitative. Allo stesso modo, non può esserci sviluppo senza una sanità pubblica accessibile, trasporti adeguati e presidi sociali capaci di rispondere alle esigenze delle comunità, anche nelle aree più periferiche. Turismo, attività produttive e servizi rappresentano una ricchezza, ma la crescita economica deve tradursi in benessere diffuso, diritti e migliori condizioni di vita per chi lavora e vive sul territorio.
Lo sciopero del 20 novembre vuole dare voce a queste esigenze e rivendicare un modello di sviluppo diverso, che metta al centro le persone, il lavoro e la giustizia sociale. Una mobilitazione che riguarda tutti: lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati, giovani, studenti e cittadini. I principali tagli riguarderanno, attraverso le Legge di Bilancio, proprio sanità pubblica e scuola, pilastri del nostro sistema di welfare, sacrificati e ridimensionati in un progressivo e gravissimo impoverimento. “Basta carovita, vogliamo salari e pensioni più alte, diritti alla scuola e alla casa per tutti, un lavoro sicuro, non precario, una sanità pubblica che funzioni – concludono dalla Cgil di Sondrio -. Basta destinare le risorse pubbliche nell’acquisto di armi. I nostri soldi devono essere investiti nella pace, nella giustizia sociale, nel lavoro, nella sanità e nell’istruzione. Vogliamo una pace disarmata e disarmante, fondata sul dialogo, sulla cooperazione e sul rispetto dei popoli. Invitiamo quindi tutta la cittadinanza a partecipare alla manifestazione provinciale di Morbegno, dalle 10.30, in Piazza Sant’Antonio. Il futuro della nostra provincia e delle nuove generazioni si costruisce oggi, attraverso il lavoro, i diritti e la solidarietà”.
Michela Turcatti
Segretaria generale Cgil Sondrio
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