A Bormio, dal 16 al 19 settembre pv, il Congresso nazionale di Psichiatria, organizzato dalla Dr.ssa Emi Bondi, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo, e dal Prof. Claudio Mencacci, Direttore emerito del Dipartimento di Psichiatria del Fatebenefratelli Sacco di Milano, giunge quest’anno alla sua ventunesima edizione.

Titolo di questi quattro giorni è “Curare come e per quanto? Un percorso verso la nuova normalità”. Obiettivo dichiarato dell’evento è quello di interrogarsi e riflettere, in un confronto multidisciplinare, sul significato e l’efficacia delle cure delle patologie psichiche approfondendo in modo particolare quelle emerse nel periodo pandemico.

La dr.ssa Bondi del Comitato Scientifico del Congresso afferma che “da più di un anno ormai ci troviamo a convivere con una pandemia che ha condizionato e modificato in modo inimmaginabile la nostra quotidianità. Il numero di vittime rappresenta di certo il riscontro tangibile di un evento di proporzioni planetarie, vissuto da ciascuno di noi in modo personale e diverso. È comprensibile che questa esperienza possa risultare disorientante e che possa lasciare dubbi nuovi ai più e angosce più profonde a coloro che già sono tra i più esposti. Di fronte a questa minaccia, tanto estesa quanto imprevedibile nelle sue possibili conseguenze sulla salute, sull’economia e sulla società in generale, abbiamo dovuto affrontare nel nostro quotidiano molteplici e rilevanti ripercussioni anche a livello di salute psichica.”

“Progressivamente si è costituita quella che può essere definita una sorta di tempesta perfetta per l’incremento di ansia e depressione, ma anche di tutti gli altri disturbi psichici, determinando un aumento di agiti autolesivi e di suicidi. – aggiunge il Professor Mencacci – In questo drammatico contesto tutta la rete dei servizi psichiatrici si è trovata costretta a met­tere in atto procedure di prevenzione nei confronti del diffondersi dell’infezione, reinventando le modalità di intervento e fronteggiando una nuova richiesta, nonostante la situazione ben nota a tutti di cronica carenza di risorse”

A livello logistico il congresso di psichiatria a Bormio prevede un nuovo format organizzativo: si tratta di un evento ibrido, che unisce le caratteristiche dell’evento in presenza a quelle dell’evento digitale.

“Un modo di fare eventi non nuovo, ma che ha conosciuto decisamente una notevole diffusione che il lockdown prima e la necessità del distanziamento sociale poi hanno confermato come trend del futuro – commenta infine Vera Fallini, titolare dell’agenzia Monte Reit di Morbegno Segreteria Organizzativa del congresso – Sappiamo che il DL dello scorso maggio ha ufficializzato la ripartenza per le fiere e le cerimonie civili e religiose dal 15 giugno e per i congressi e gli eventi dal 1° luglio 2021. Sicuramente ottime notizie. Tuttavia ci sono ancora difficoltà negli spostamenti, limitazioni negli spazi congressuali e alberghieri/ristorativi. L’evento ibrido consente il giusto mix tra presenza e partecipazione virtuale. Le parole d’ordine restano sempre e comunque sicurezza e digitalizzazione”.

 

Dr.ssa Emi Bondi

Segreteria Scientifica

Dr.ssa Vera Fallini

Segreteria Organizzativa

Programma definitivo Bormio 2021

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