Come nella più pura tradizione bormina, il Kuerc torna per una mattina ad essere fulcro dell’attività politica: a deposito avvenuto della loro lista elettorale, infatti, il gruppo con candidato sindaco Silvia Cavazzi per il comune di Bormio si è presentato ufficialmente alla cittadinanza in una conferenza stampa sotto le volte dell’antico “Coperchio”, proprio perché «essendo una struttura aperta, il Kuerc rappresenta quello che vogliamo essere e cioè aperti alla partecipazione, alla coesione e all’unione».

Sono queste le 3 parole-chiave con cui il gruppo vorrebbe contraddistinguere un eventuale mandato, se la popolazione voterà in questo senso, perché «nessuno si dovrà ritenere esentato dall’esprimere la sua opinione per fare in modo che Bormio si presenti al meglio», non a caso lo slogan scelto dal gruppo Bormio 5.0 (questo il nome della lista civica rappresentata da Silvia Cavazzi) è proprio “5 elementi per crescere insieme”.

«Abbiamo scelto il numero 5 perché simboleggia tanti aspetti che, in caso di esito favorevole, ci accompagneranno nei prossimi anni: 5 sono gli anni di un mandato amministrativo, 5 sono i Reparti di Bormio, 5 sono i cerchi olimpici, 5 sono i membri della Giunta e 5 sono le macro-aree tematiche che abbiamo individuato per lavorare insieme alla cittadinanza: innovazione, partecipazione, nuove generazioni, ambiente e sviluppo. Infine, il nome della lista è “Bormio 5.0” perché vogliamo rappresentare il futuro e andare oltre il 4.0 che attualmente, nel settore imprenditoriale, simboleggia l’innovazione. Vorremmo rappresentare ciò che deve ancora venire».

Ogni macro-area tematica viene identificata da un colore ed ha al suo interno diversi referenti che compongono il tessuto sociale, imprenditoriale, culturale e generazionale di Bormio; qualcuno più smaliziato e qualcun altro neofita, ma tutti accomunati dall’entusiasmo per un percorso che si è avviato 2 anni fa e che, attraverso molteplici riflessioni e incontri, potrebbe portarli a condurre amministrativamente il paese in un momento cruciale per la sua storia e per il suo futuro.

Un gruppo molto eterogeneo, con esponenti di ogni comparto e che anagraficamente copre almeno due generazioni (dalla classe 1958 al 2000), con ampio spazio (anche di iniziativa) per i giovani; infatti – conferma la candidata – «il loro contributo sull’aspetto creativo, digitale e comunicativo è stato decisivo».

Il perno su cui verrà impostata buona parte del programma sarà, ovviamente, l’evento delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina: «siamo consapevoli che un grande evento come questo potrà essere occasione incredibile di sviluppo e promotore di grandi cambiamenti, se sapremo gestirlo nel modo giusto. Bormio sarà protagonista, ma è fondamentale il concetto di coesione perché le grandi scelte vanno portate avanti in modo unito sui tavoli istituzionali; quando parlo di Bormio, intendo Bormio e valli ma anche Livigno – pur essendo geograficamente lontana – è una realtà con cui vorremmo collaborare in modo attivo».

E senza – aggiungerei io – dimenticare Sondalo, che è al centro del dibattito sanitario ma che ha interessanti carte da giocare pure in ambito turistico, sportivo, ricettivo e scolastico (si veda il PFP Vallesana).

Grande attenzione anche ai temi della sostenibilità, dell’inclusione, del termalismo e dei collegamenti sciistici: «Le infrastrutture che le Olimpiadi porteranno con sé dovranno essere gestite in modo rispettoso del territorio e dell’ambiente. Ogni scelta dovrà essere fatta in modo consapevole con grande attenzione alla nostra terra, alle risorse, alle bellezze naturali di cui fruiscono sia il turista, sia i residenti che ci vivono tutto l’anno. La partecipazione dei giovani è fondamentale perché su di loro ricadranno gli effetti delle nostre scelte”.

Se alle votazioni del mese prossimo il gruppo Bormio 5.0 dovesse essere l’unico in lizza, come sembrerebbe a tutt’oggi, l’elezione non è tuttavia così scontata. Infatti, nel “VADEMECUM PER LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE DEL 3 E 4 OTTOBRE 2021 E BALLOTTAGGIO DEL 17 E 18 OTTOBRE” dell’ANCI si legge che “…per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale nei comuni sino a 15.000 abitanti, ove sia stata ammessa e votata una sola lista, sono eletti tutti i candidati compresi nella lista ed il candidato a sindaco collegato, purché la lista abbia riportato un numero di voti validi non inferiore al 50% dei votanti e il numero dei votanti non sia stato inferiore al 40% degli elettori iscritti nelle liste elettorali del comune. Qualora non siano rispettate le due percentuali, l’elezione è nulla”.

Bisognerà, pertanto, che la partecipazione attiva della popolazione auspicata dal gruppo Bormio 5.0 si esprima già in questa fase e che l’elettore bormino sia in grado di superare gli atavici pregiudizi sull’inutilità del proprio voto. Se l’ha fatto una giovane come Sofia, che con il coraggio dei suoi 21 anni si è buttata nella mischia, non si vede perché non potrebbero farlo anche tutti gli altri 3659 elettori bormini (dato dell’ufficio elettorale aggiornato al 3/9/2021).

 

Anna

 

Le sintetiche dichiarazioni di alcuni esponenti del Gruppo ” Bormio 5.0 – 5 elementi per crescere insieme”

SAMANTA ANTONIOLI (comparto turismo)

Come sarà Bormio nei prossimi decenni? Dipenderà da come sapremo investire oggi; abbiamo grandi obiettivi, alcuni realizzabili a breve, altri più complessi, ma siamo consapevoli che lavorando in un clima di positività e di consapevolezza potremmo ottenere grandi risultati. Tra i tanti obiettivi che mi sono posta con il gruppo, vorrei lavorare per promuovere la candidatura dello Stelvio a “patrimonio UNESCO”, per l’enorme richiamo turistico che rappresenta e perché ne conosco bene le potenzialità, essendo stata lì ad operare con la mia famiglia. L’evento olimpico darà una svolta per il territorio, perché favorirà nuovi servizi ed infrastrutture; spero che avremo un ruolo da protagonista.

OSCAR COLA (comparto territorio e ambiente)

Le opere connesse all’evento olimpico daranno slancio per l’economia, ma l’intento non è quello di una progettazione finalizzata al solo evento olimpico in sé, bensì di realizzare opere che potranno essere sfruttate al meglio da tutto il comprensorio. In quest’ottica, apriremo tavoli di confronto con i comuni limitrofi e cercheremo di razionalizzare quanto già esiste sul territorio, con particolare attenzione al decoro urbano.

PAOLA ROMERIO BONAZZI (comparto cultura)

Nei nostri obiettivi la cultura sarà fonte di grande interesse, anche attraverso un avvicinamento con il mondo della scuola. Tra i vari propositi di cui vorremmo occuparci, c’è la riqualificazione del castello de Simoni per farlo diventare un piccolo polo culturale fruibile da tutti.

EMILIA PEDRANZINI (comparto politiche giovanili, attenzione alla fragilità e cura della persona)

Non è facile mettersi in gioco per il nostro paese, ma sono pronta a lavorare per il bene della nostra popolazione, in particolare i piccoli, i fragili e gli anziani. Vorrei che i giovani non fossero costretti ad andarsene dal loro territorio, ma potessero restare a dare il loro contributo. Vogliamo formare dei cittadini consapevoli e che la comunità abbia la giusta attenzione verso le categorie meno protette. Ci sono associazioni che lavorano egregiamente e che vanno sostenute, come il CAG (Centro di Aggregazione Giovanile) e sono necessarie politiche specifiche che aiutino le donne, ma vogliamo anche recuperare la giusta attenzione per le vecchie generazioni, perché devono essere di consiglio e di ispirazione per quello che hanno saputo fare nel corso della loro vita attiva.

Tra gli altri componenti vi sono: Francesco Boscacci, Roberto Clementi, Dario Da Zanche, Sofia Lanfranchi, Nicolò Sertorelli, ed inoltre ci sono altri collaboratori , come Matteo Bonfà, che pur non essendo direttamente in lista sono state determinanti per la formazione del programma e l’orientamento innovativo nella comunicazione.

biografia candidati Bormio.5

 

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