Forse più che parlare di “poltrona”, per le prossime elezioni comunali di Bormio si dovrebbe parlare di “seggiola”, come quelle dure e un po’ spigolose, su cui non ci si sta seduti molto comodi… Infatti, dalle piccole anticipazioni avute da Silvia Cavazzi – candidata per una lista civica che sarà svelata solo fra una settimana – si può intuire che il mandato 2021-2026 (per chiunque dovrà affrontarlo) sarà di quelli impegnativi ed esigenti, anche se lei, serafica, non si scompone, anzi “con tutto il gruppo sono decisa a dare il mio contributo al territorio, non per niente mi chiamavano «generale»!!!”.

Tra i temi toccati nel breve incontro informale – giusto un’infarinatura di ciò che sarà presentato in modo dettagliato a inizio settembre – vi sono le Olimpiadi, i collegamenti sciistici, il termalismo, il traforo dello Stelvio, la sanità… insomma tutto lo spettro delle questioni più urgenti (e spesso più scottanti) con le quali dovrà confrontarsi l’amministrazione che, dal responso delle urne, si troverà a governare sotto il vessillo rosso e bianco di Bormio.

 

Partiamo dall’evento-clou delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026

Il tema delle Olimpiadi rivestirà un ruolo dominante nell’ambito del programma di lista perché sarà grande vetrina internazionale e un’occasione per valorizzare tutte le nostre tipicità e bellezze. Non mi stancherò di sottolineare che dovrà essere un evento targato “Valtellina”; Bormio è sede delle competizioni di sci alpino maschile (e qui, smentisco categoricamente che possano essere trasferite altrove!), ma le occasioni di sviluppo riguarderanno tutto il territorio valtellinese, che non dovrà perdere l’occasione per far conoscere le proprie bellezze a tutti gli ospiti e per accoglierli nel migliore dei modi. Tutta la Valtellina, con il supporto di Regione Lombardia, dovrà farsi trovare pronta in termini di efficienza dei servizi.

Riguardo ai servizi, il nodo della viabilità è sempre un punto dolente per la valle…

Il trasporto ferroviario e la viabilità stradale della Valtellina sono criticità con cui si confronta ogni amministratore locale, data la conformazione della valle e l’attuale assetto viario; dobbiamo focalizzare gli investimenti in tutte quelle azioni tese al miglioramento della rete attuale, anche in un’ottica di apertura verso il nord. Penso, ad esempio, al traforo dello Stelvio argomento sul quale c’è sempre tanto interesse (e anche qualcosa di più…). Ma vorrei specificare che il nostro sguardo è aperto non solo sulla viabilità, ma su tutti quei servizi essenziali di cui la Valtellina ha bisogno, tanto più in vista delle Olimpiadi.

Ad esempio?

Un’assistenza sanitaria qualificata e vicina alla gente, al servizio di residenti e turisti; la valorizzazione dell’agricoltura e delle produzioni di qualità, che in chiave turistica sono apprezzatissime e assai richieste (di qui l’importanza del connubio agricoltura-turismo, anche con la nascita di percorsi appositamente dedicati); la manutenzione del territorio e del paesaggio, per dare un’immagine unica e curata della Valtellina…

Per quanto riguarda, nello specifico, il comune di Bormio e il territorio dell’Alta Valle?

Durante i mesi di preparazione, nell’ambito del gruppo e attraverso gli incontri formativi effettuati, abbiamo più volte discusso su quali possano essere le scelte migliori per il nostro territorio e abbiamo condiviso alcuni principi-guida che dovrebbero stare alla base di ogni scelta in termini di opere pubbliche: sostenibilità ambientale, sensibilità economica degli investimenti, eredità olimpica per le future generazioni, sviluppo di qualità del territorio. Vorremo che Bormio fosse valorizzata come destinazione per un turismo sostenibile, attraverso l’unione e la coesione di intenti di tutto il comprensorio.

Coesione di intenti, nel più puro spirito olimpico…

È quello che vorremmo. Attraverso l’unione e la coesione di intenti sapremo massimizzare l’effetto degli investimenti sul nostro territorio a beneficio dello sviluppo turistico ed economico, con l’obiettivo di creare opportunità per il futuro delle giovani generazioni, occasioni di confronto, di crescita e di lavoro che possano ridurre la tendenza all’abbandono della montagna da parte dei nostri giovani… un intento che ci sta particolarmente a cuore.

Parlando di olimpiadi invernali non si può fare a meno di parlare di impianti da sci…

Il progetto di un’unica ski-area, attraverso il collegamento dei versanti con appositi impianti di risalita, ci vede assolutamente favorevoli ed è una delle più rilevanti priorità per il futuro dell’economia locale. Questa sarà una grande svolta e l’evento olimpico sarà l’occasione per avviare questo percorso, che nel lungo periodo ci potrebbe portare a un prodotto turistico unico ed inimitabile su tutto l’arco alpino. Sappiamo bene che non sarà facile né immediato, ci sono zone sottoposte a vincoli che necessitano di iter burocratici-amministrativi complessi, anche per il coinvolgimento di diversi enti sovranazionali. Questo, però, non ci deve limitare nella progettualità, nella visione e nella volontà di perseguire obiettivi anche lontani nel tempo, ma che – man mano – diventeranno più realizzabili.

Sci-Terme: un connubio inscindibile a Bormio

Infatti, tra i progetti di lungo periodo, oltre al collegamento ferroviario dello Stelvio e a quello della ski-area, c’è anche la riqualificazione di Bormio Terme, realizzabile attraverso piani mirati in cui l’intervento pubblico si integra con una gestione attenta e imprenditoriale e ricorrendo a una progettualità che è allo stesso tempo futuristica e sostenibile.

 

Insomma, molteplici direttrici di lavoro – anche di grande impatto – per l’azione di un gruppo di ampio respiro (dai 21 ai 63 anni), che ha maturato competenze specifiche. In tutto questo, noi vorremmo essere dei «facilitatori» – conclude Silvia Cavazzi – ovvero favorire noi per primi la realizzazione di questo grande sogno delle Olimpiadi sul nostro territorio, con la coesione, l’unione e soprattutto con la collaborazione di tutti gli enti a livello locale, provinciale e regionale. Potremo vedere concretizzate le opere strategiche per lo sviluppo turistico del futuro, ma per arrivare a questo è necessario avere il coraggio di affrontare scelte importanti, nello spirito di un confronto aperto a tutti. È un nostro preciso dovere verso le prossime generazioni.

Una cosa è certa: sarà un banco di prova molto impegnativo, qualunque sia l’amministrazione che sarà chiamata a governare Bormio.

 

 

Anna

 

 

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