Il sindacato ANAAO-ASSOMED Lombardia e ANAAO-ASSOMED ASST Valtellina rimanda al mittente ogni accusa in merito al comunicato diramato intorno alla rete ospedaliera della provincia di Sondrio, comunicato che ha sollevato un polverone e non fa altro che avvelenare un clima già di per sè esplosivo, che la gente sente sulla propria pelle. La risposta tocca diversi aspetti sui quali, naturalmente, il cittadino medio non ha argomenti perchè non può conoscerne le particolarità e i tecnicismi di mestiere. Ma su una cosa il cittadino medio può interloquire e intervenire ed è la consapevolezza di riconoscere l’ambiente dove riceve la cura migliore, che non è solo quella medico-scientifica, ma è quella che lo fa sentire assistito nel miglior modo possibile, accompagnato nella sua degenza, aiutato nei bisogni primari, rispettato nella sua dignità umana. Ecco, se questo sindacato proclama un deciso “non rinunceremo mai a dire la nostra su come le persone dovrebbero essere curate e dove possono ricevere la cura migliore”, forse dovrebbe considerare anche questo sentire della gente comune, che non è certamente accusabile di secondi fini. E, non da ultimo, è fondamentale anche saper creare un ambiente lavorativo adatto che consenta agli operatori sanitari di sentirsi parte di un grande ospedale. In Valtellina, al contrario, sono tanti gli operatori sanitari che fuggono e tanti quelli che lavorano in condizioni di irrequietudine e non solo perchè il territorio è mal servito, mal raggiungibile e povero di stimoli, ma probabilmente anche perchè il contesto lavorativo dell’Azienda non è dei più felici.

 

COMUNICATO ANAAO Lombardia_Rete ospedaliera Sondrio

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